
Ravello, Salvatore Accardo
E' stato un successo di pubblico l'inaugurazione dell'auditorium Oscar Niemeyer. Ieri in migliaia hanno visitato la struttura dell'archistar brasiliana ed hanno ammirato le prove ed i concerti, convegni e mostre. A concludere la serata ci hanno pensato gli chef stellati che hanno deliziato il palato degli astanti e per la prima volta hanno messo da parte gelosie di mestiere ed hanno collaborato insieme in armonia per la riuscita della cena fatta sul palco. Dopo a chiudere il concerto di Lucio Dalla, cominciato tardissimo, dopo le 23, per piccoli ritardi accumulati in precedenza, creando non poche ansie nell'organizzazione, che è riuscita a gestire bene tutto, comprese le emergenze. Questa mattina la straordinaria esibizione del maestro Accardo e nel pomeriggio anche un cartone animato in collaborazione con il Giffoni Film Festival. La struttura ha entusiasmato in molti, alcuni ne sottolineano l'impatto, problematiche tecniche (acustiche di impianti ) e, forse di maggiori rilievo, la limitatezza dei posti (solo 400), ma la stragrande maggioranza ha avuto parole di elogio per la realizzazione di un'opera legata alla vocazione del territorio, che è quella alla musica e al turismo. Molti hanno usato lo stesso termine riguardo la visita al gioiello di Niemayer "mi ha emozionato". Le emozioni ora fanno posto alle riflessioni per il futuro della Divina. Un contenitore unico che mancava sulla costa d' amalfi e che potrebbe portare alla realizzazione dell'auspicio di tutti, lavorare tutto l'anno. La speranza è quella di poter utilizzare l'auditorium per destagionalizzare il turismo e valorizzare maggiormente le risorse del territorio. Già l'area ad est della Costiera amalfitana si sta organizzando (Minori ha già pronto il progetto della funicolare), ma è tutto il territorio che deve essere coinvolto in un modello unico di sviluppo turistico. Rimane da sciogliere il nodo della gestione. Archiviata l'inaugurazione, che succede? Il Comune di Ravello ha la titolarità del bene e deve decidere cosa farne, c'è una convenzione pronta e firmata con la Fondazione Ravello, per la quale occorre il suggello del consiglio comunale. "Noi abbiamo pronti eventi già da febbraio - dice il direttore artistico del Ravello Festival Stefano Valanzuolo -, aspettiamo solo l'ok da parte del Comune". Ma ora, passata la festa, bisognerà, finalmente, decidere. Chi, come e in che modo dovrà gestire questa che, da qualsiasi punto di vista la si voglia vedere, è una risorsa per il territorio.