
La torre di Erchie
Qualche giorno fa ho pubblicato il breve intervento “Elezioni a Maiori in costiera amalfitana . I programmi degli aspiranti sindaco? Dove sono?”
In risposta al mio intervento, ricevo e pubblico con sommo piacere le risposte di Bonaventura Sorrentino della lista “Ad maiora” e di Valentino Fiorillo della lista “Civitas”.
Spero che questo sia solo l’inizio di una franca, aperta e comprensibile discussione che coinvolga anche le altre liste (tre?). Io mi dichiaro disponibile a pubblicare su PositanoNews ogni possibile contributo al dibattito.
L’avvocato Sorrentino della lista “Ad maiora” mi scrive:
Gentile Sig. Luigi Di Bianco,
la ringrazio per l’attenzione e i suggerimenti da Lei avanzati. Il manifesto era solo per presentare alla collettività la nostra lista e le caratteristiche che ci definiscono. Per quanto riguarda il programma, verrà pubblicato al più presto con dovizie di particolari.
Nel caso di Erchie, stiamo lavorando con un componente della nostra lista (originario di Erchie) circa le problematiche del posto e faremo di tutto per risolvere le relative questioni.
Distinti saluti
Avv. Bonaventura Sorrentino
Grazie avvocato per la sua gentile risposta. Spero che pubblicherete sulla rete il vostro programma non appena sarà pronto. Suggerisco di stilare due versioni del programma, uno dettagliato ‘con dovizie di particolari’, l’altro sintetico sotto forma di ‘bullet list’ che contenga una scarna lista dei punti programmatici. Buona fortuna. Luigi Di Bianco
Valentino Fiorillo della lista “Civitas” mi scrive:
Gentile sig. Di Bianco
sono lieto che lei abbia prestato attenzione ai nostri commenti. Il programma definitivo della lista civica Civitas sarà reso noto a giorni e frutto di discussione e valutazione da parte di un gruppo di persone che ormai da 5 anni ragionano intorno alle sorti della nostra comunità. Nel corso delle conferenze programmatiche fino ad ora tenute sono state espresse le linee guida che hanno ispirato il programma e mi dispiace che lei non abbia partecipato nonostante siano state pubblicizzate ampiamente anche attraverso volantino allegato al giornale che periodicamente inviamo nelle case dei maioresi ormai da 5 anni.
Per quanto riguarda Erchie le posso anticipare che la frazione non sarà lasciata in stato d'abbandono come oggi accade; come già espresso in conferenza il sistema di raccolta differenziata, improntato sul "porta a porta", sarà potenziato anche ad Erchie, dalla lettura del nostro giornale avrà potuto notare l'attenzione che abbiamo posto al problema rifiuti nella frazione; la cava è di proprietà privata e il comune dovrà spingere per la realizzazione di una collaborazione pubblico/privata, l'ultima proposta istituzionale che anni fa fu ventilata per quell'aria è la realizzazione di un'"arena del mare" che ad oggi riteniamo ancora valida; il piano spiaggia dovrà essere rielaborato eliminando le brutture che oggi imbarbariscono quello che riteniamo uno dei più bei borghi della costiera...saprà sicuramente la fine che ha fatto il piano elaborato dall'attuale amministrazione senza alcuna concertazione con gi operatori e cittadini locali. In generale pensiamo che Erchie possa essere un meraviglioso laboratorio per esperienze turistiche e non solo; per questo non pensiamo assolutamente a un passaggio della nostra frazione a Cetara ma a un potenziamento dei servizi ai cittadini, oggettivamente penalizzati dalla distanza dal centro, come la disponibilità di uno sportello comunale in alcuni giorni della settimana.
Sperando di averla quantomeno rassicurata sull'attenzione posta alla frazione di Erchie ed invitandola già da oggi alla prossima conferenza che a breve pubblicizzeremo, voglio personalmente ringraziarla per la sua preziosa e costruttiva opera di pungolo che ci invita ad impegnarci in maniera seria e propositiva. Disponibile per ogni chiarimento anche in sede privata le porgo i miei cordiali saluti
Valentino Fiorillo
Caro Fiorillo, purtroppo non vivo regolarmente ad Erchie e mi sono perso sia il suo giornale, sia le conferenze programmatiche. Mea culpa.
Apprezzo l’approccio pragmatico ai punti programmatici per Erchie da me proposti. Per questo motivo mi permetto di approfondire il discorso su due punti:
(1)
La cava ex-Ilva, questo scempio, questa offesa intollerabile al paesaggio costiero, è lì a sputtanare gli erchietani, Maiori e tutta la Costiera Amalfitana da oltre 50 anni. Ho scritto un articolo in proposito su PositanoNews: La più grande schifezza paesaggistica della Costiera Amalfitana: la cava di Erchie, comune di Maiori.
Nell’articolo ho scritto: “ … prendiamo un sindaco eletto a Maiori. Non mi riferisco necessariamente all’attuale sindaco, ma a tutti i sindaci che in 50 anni si sono succeduti su quella poltrona. Ora un sindaco che, appena eletto, si appresta a governare un territorio che basa la sua fortuna sul turismo, sull’ambiente e il paesaggio, cosa fa? O meglio cosa dovrebbe fare? Dovrebbe mettere al primo punto della sua attività di governo la tutela e ottimizzazione dell’ambiente e del paesaggio. Il risanamento ambientale della cava di Erchie, in questa prospettiva, dovrebbe essere il primo dei suoi obiettivi strategici. Bene, in questi 50 anni, nessun sindaco ha pensato di dover fare qualcosa per cancellare questa vergognosa ferita del paesaggio della ‘divina’ costa d’Amalfi.”
Dal tono della sua risposta (la cava è di proprietà privata … il comune dovrà spingere … ventilata realizzazione di un “arena del mare”) intuisco che se lei viene eletto sindaco si continuerà su questa strada e non si farà niente per il risanamento paesaggistico della costa per altri cinque anni. Secondo me, l’ambiente e il paesaggio della costiera sono un bene di tutti. Il paesaggio è un bene di interesse e utilità pubblica altrimenti perché ci sarebbero tanti vincoli per la sua salvaguardia? Bene, per interesse e utilità pubblica l’Amministrazione comunale può espropriare la cava se i proprietari non provvedono al risanamento paesaggistico (anche se nell’ambito di un investimento turistico). Una volta nella disponibilità dei luoghi, il Comune, senza spendere un euro, potrebbe far realizzare una struttura in “project financing” che oltre a creare una nuova attività turistica chiuderebbe per sempre quella ferita indecente nella roccia, “quello sfregio alla verginità della costa che grida vendetta” (Giuseppe Liuccio).
(2)
Riguardo al piano spiaggia lei scrive che il piano attuale è stato elaborato “senza alcuna concertazione con gi operatori e cittadini locali.” E’ vero, in democrazia bisogna concertare con tutti ma questo non significa dover accontentare tutti. Se si ci sono cinque o sei cittadini che non ne vogliono sapere di liberare parte del suolo demaniale, ripeto suolo demaniale, che attualmente occupano, lei che fa? Piega l’interesse pubblico all’interesse privato?
Per concludere, le segnalo un altro mio articolo su PositanoNews che potrebbe darle spunto per una iniziativa che potrebbe far concorrenza al “sentiero degli Dei” di Positano e che potrebbe avere un impatto notevole per il turismo di Maiori. Provi a visitare:
Il sentiero ‘Intorno a Montechiano’ a Erchie. Fotocronaca di un’escursione lungo un percorso bellissimo e sconosciuto.
Grazie per l’attenzione. Le faccio i miei auguri
Luigi Di Bianco