Usavano i casolari abbandonati che si trovano nelle campagne modenesi per stoccare, raffinare e dividere in dosi sostanza stupefacente. Era redditizio il sodalizio fra alcuni cittadini peruviani e gli immigrati magrebini: ognuno con compiti precisi riuscivano a far arrivare a Modena, e non solo, ingenti quantità di droga. Ma i carabinieri, indagando sullo spaccio tra Sassuolo, San Felice e Camposanto, sono riusciti a risalire a corrieri e vertici dell’organizzazione. Nel blitz che ha portato a 11 arresti, i militari hanno sequestrato un chilo e 200 grammi di cocaina, e anche 4mila euro in contanti. Nei guai due fratelli peruviani di 28 e 32 anni, oltre a un connazionale 42enne e a una donna di 28 anni. Arrestato poi un ghanese, che faceva la spola tra il paese d’origine e Milano. La droga, che veniva trasportata dai corrieri ingoiando ovuli, riforniva il mercato di Modena, ma anche di alcune città lombarde e laziali. In manette anche cinque uomini del Marocco, fra i 24 e 51 anni, e una straniera 22enne che vive a Roma.
Rubano all'asilo, tre arrestati
Avevano infranto il vetro di una vettura per rubare la borsa, ma sono stati visti da alcuni passanti scappare su un fuoristrada. E’ accaduto ieri pomeriggio in via Loschi, a Modena, vicino a un asilo. La polizia, chiamata subito dopo il furto, ha intercettato e fermato il veicolo, anche questo risultato rubato. A bordo due donne, di 30 e 20 anni, e un uomo, di 37, tutti nomadi, che hanno ammesso il furto sull’auto e anche di aver rubato una borsa all’interno dell’asilo. Con i tre adulti, tutti finiti in manette, anche cinque bambini, usati forse per non attirare l’attenzione.
Rapina all'ufficio postale di Sant'Antonio
Rapina all’ufficio postale di Coscogno di Pavullo, questa mattina, verso le 12.30. Un uomo, con il volto coperto e armato di pistola, forse un giocattolo, è entrato e ha minacciato i presenti. Si è fatto consegnare il denaro delle casse, circa 5mila euro, poi è scappato a piedi, ma forse in zona aveva un’auto. Indagano i carabinieri.
Michele Pappacoda