
inaugurazione auditorium foto positano news
In questo momento alle 12 il Governatore Antonio Bassolino arriva a Ravello e inaugura l'auditorium Oscar Niemeyer. Da questa mattina è tutto pronto e centinaia di persone sono accalcate all'ingresso dell'auditorium, l'ingegner Conte ha messo a punto ieri sera l'impianto elettrico e in nottata è stata asfaltata Via della Reppubblica, il tempo è stato clemente. Spunta il sole a dare il benvenuto alla nuova opera che si staglia sulla costa d' Amalfi.
A inaugurare l’opera dell’architetto brasiliano il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, il presidente della Fondazione Ravello, Domenico De Masi, il sindaco della "Città della Musica", Paolo Imperato che ha consegnato le chiavi della città al Governatore. Ad accompagnare l’evento le note solenni della Fanfara dei carabinieri.
Quattrocento posti a picco sul mare per musica, danza, cinema e per sviluppare turismo di qualità lungo l’arco di tutto l’anno. Nel "Progetto Ravello", finanziato dalla Regione Campania per 24 milioni di euro e gestito in accordo con Fondazione e Comune, sono compresi anche il recupero e restauro di Villa Episcopio e Villa Rufolo.
Stamattina l’inaugurazione del complesso firmato da Niemeyer. "L’Auditorium è una sfida vinta e un nuovo modo di concepire qualità e modernità dell’accoglienza turistica. Le polemiche ed i pro ed i contro sono naturali. Con esso si dimostra che anche in luoghi delicati come la Costiera amalfitana si possono fare in Italia opere contemporanee di grande bellezza architettonica e culturale". L’ha detto Antonio Bassolino, presidente della Regione Campania, in occasione dell’inaugurazione dell’Auditorium firmato dal brasiliano Oscar Niemeyer.
"Dopo il Teatro San Carlo - ha continuato Bassolino - è la volta di Ravello col nuovo Auditorium e col recupero e restauro anche di Villa Episcopio e Villa Rufolo. E’ proprio in momenti difficili come questi che occorre investire in cultura e puntare sul futuro del nostro paese".
Presenti in sala l’assessore regionale Riccardo Marone, che ha annunciato, a proposito della sua candidatura per la Regione Campania "sono disposto a tirarmi indietro se vi fosse una proposta unitaria", Oliviero Toscani, il braccio destro di Niemeyer, José Sussekind, l’ambasciatore brasiliano in Italia José Viegas.
L’opera è costata 18 milioni e mezzo di euro, 400 i posti a sedere, garage sottostante, sala conferenze e una grande piazza con panorama mozzafiato all’ingresso. Tecnologie d’avanguardia per il gioiello contemporaneo di Ravello: "Un’opera possente – ha commentato nel suo discorso il sindaco di Ravello, Paolo Imperato - per la quale tutte le istituzioni hanno fatto la loro parte. Il contributo di Bassolino e della Regione è stato straordinario per impegno e risorse messe nell’impresa".
Quasi tutti i sindaci della costiera amalfitana presenti. Mancava il Presidente della Provincia di Salerno Edmondo Cirielli, forse in seguito alle polemiche del PDL che ha parlato di presentazione elettorale, in vista delle elezioni regionali di marzo, il ministro Renato Brunetta, di casa a Ravello, ed il suo consulente Secondo Amalfitano, ex sindaco di Ravello che ha sponsorizzato all'epoca l'opera, e il sindaco di Salerno, avversario di Marone per la Regione, Vincenzo De Luca . Il governatore Bassolino con De masi e il Sindaco hanno visitato tutta la struttura dell' auditorium.
L'inaugurazione è stata davvero indimenticabile ed ha segnato anche dei momenti politici. Sul palco il Governatore ha fatto, per la prima volta in maniera ufficiale, un vero e proprio commiato dalla Regione Campania "Ma non mi ritiro dalla politica - ha detto Bassolino a Positanonews -, lascio la carica di Governatore con la consapevolezza di aver lavorato ed investito per la cultura"
Il Sindaco Paolo Imperato ha ringraziato Bassolino è gli ha consegnato le chiavi in oro della città "Questa opera con Villa Episcopio è un segno tangibile dell' investimento di Bassolino sul progetto Ravello è bisogna ricordare che la prima pietra è stata messa da questa amministrazione, ringraziamo Niemeyer, gli operai è il nostro ufficio tecnico per quello che hanno fatto non a caso quest'auditorium ha messo la sua prima pietra con quest'amministrazione e la sua ultima pietra sempre con quest'amministrazione"".
Il sindaco di Minori Andrea Reale ha sottolineato "Questo intervento è per tutta la costiera amalfitana - dice Reale a Positanonews -, aspettiamo anche il vettore meccanico che raggiunga Ravello da Minori, presentato per gli ADR in Regione Campania, intervento che sarebbe in sinergia con la filosofia di sviluppo del territorio legata all'auditorium".
Non sono mancate le polemiche e i manifesti, anche uno striscione, di Insieme per Ravello ed il Comitato pro auditorium che ringraziavano l'ex sindaco Secondo Amalfitano, che sul palco non è stato citato, per gli investimenti ricevuti per il "Progetto Ravello", come pure non è stato citato De Masi, cuore e motore dell'auditorium, dal sindaco Imperato. Contestazioni fino all'ultimo momento non sono mancate, sia da Italia Nostra che dal PDL con Salvatore Gagliano che da chi non aveva ricevuto i biglietti per segure gli eventi a causa dei posti limitati.
"E' nella naturalezza delle cose che rispetto ad un'opera così innovativa vi siano polemiche - dice Bassolino -, anche il fatto che si è intervenuti in un'area così delicata come Ravello ha portato a contestazioni e polemiche, è normale, ma abbiamo dimostrato che anche in contesti storici vincolati si può intervenire e fare bene."
Sopresa la consegna delle "chiavi della città di Ravello" a Bassolino decisa da una delibera di Giunta riunita in seduta straordinaria . Un "gesto d'affetto", lo ha definito il sindaco del comune salernitano, Paolo Imperato, rivolto a chi "ha dato un contributo straordinario e ingenti risorse a questa terra". Un comune, Ravello, nel cuore della costiera amalfitana, che più volte Bassolino ha descritto come un "gioiello da salvaguardare". In occasione dell'inaugurazione dell'Auditorium Niemeyer, anticipa che continuerà ad essere assicurato il Metrò del Mare, sarà potenziato il trasporto pubblico. Ma avverte: "Dobbiamo evitare che a Ravello vi sia un eccesso sbagliato di presenza che comprometterebbe la qualità e la sfida di qualità che dobbiamo riuscire a portare avanti". Bassolino parla di una "settimana straordinaria" che ha visto l'inaugurazione del San Carlo restaurato ("come Regione abbiamo investito 65 milioni di euro") e oggi l'Auditorium di Ravello. "E' la dimostrazione che per noi, in tutti questi anni la cultura è stata la risorsa più importante e più preziosa perché la cultura vuol dire la nostra identità, il nostro patrimonio - ha aggiunto nel corso del suo intervento - Abbiamo investito tanto in un momenti di difficoltà dell'economia e penso che abbiamo fatto bene, anzi è proprio nei momenti difficili per l'economia che l'investimento in cultura diventa più importante, perché è un investimento sulla civiltà di un paese come il nostro. Ed è un investimento sul futuro". "Nel momento in cui avendo scelto di non ripresentarmi, vado verso al conclusione di questa esperienza - ha concluso - porterò Ravello, il San Carlo e tante sperienze nel mio cuore".
"Ho attraversato tutto il grande travaglio per poter costruire questa opera - dice Oliviero Toscani a margine del taglio del nastro - questo è un paese che quando si hanno le idee si hanno i nemici. C'é stata tutta una parte dell'Italia contro questa opera, ricorsi al Tar, tutto il possibile contro questo Auditorium. Finalmente sono felice che questa opera sia stata realizzata". "Sono particolarmente commosso anche dalla qualità dell'opera - ha aggiunto - questa è una di quelle opere che appartengono alla grande Italia per cui è famosa nel mondo. Ambientalismo non vuol dire non far niente ma costruire bene. L'Italia non è un paese della natura ma delle attività umane, è bella perché l'uomo è intervenuto sul territorio. Questa è una delle pochissime cose fatte bene negli ultimi decenni". Toscani, a Ravello, scatta foto, ferma momenti, volti di questa inaugurazione: "E' un momento di storia, faremo un'esposizione forse a Ravello questa estate".
Alle 16 c'è stato il vernissage della mostra dedicata al maestro Oscar Niemeyer sulle Architetture Italiane. Questa è l’esposizione che celebra il lavoro in Italia del grande architetto di Rio De Janeiro. La mostra è curata dall’architetto vicentino Luca Biancoviso, presidente dell’Associazione Culturale IEC – Indipendent Event Center. L’esposizione non vuole essere una mostra tecnica dedicata ad architetti e progettisti, ma una mostra di architettura che trasmetta a tutto il pubblico che affluirà a Ravello, per assistere all’apertura del nuovo Auditorium, la passione di Oscar Niemeyer per il mestiere dell’architetto e per l’architettura in sé, che per lui è metafora della vita, nonché il suo interesse per i progetti come strumenti con cui arrivare a contatto con le persone, vero oggetto della sua ricerca di progettista. La mostra, che si tiene in Villa Rufolo, resterà aperta al pubblico fino al 28 Febbraio.
In piazza a Ravello molto interesse, anche se rimangono le polemiche fra due fazioni in cui è diviso il paese. In piazza e sull'auditorium si proiettano varie scene che rappresentano l'auditorium e altro. A Villa Episcopio ci si è organizzati con gli schermi. L'atmosfera è comunque molto piacevole.
Il consorzio Ravello Sense ha fatto attivare tutti i soci a collaborare, a cominciare dall'AIS, che ha offerto la collaborazione per il rinfresco, mentre la pasticceria Di Dato di Angri ha offerto la torta. L'hotel Rufolo ha offerto il momento del tè del dopo mostra. Giù nell'auditorium, per la prima volta nella storia, i 22 ristoranti stellati, messi insieme da Luigi Ercolino, cucinano insieme per un menù spettacolare. 28 stelle michelin insieme non si erano mai viste, lo hanno fatto per Niemeyer e De Masi, spiega Ercolino.
I primi a calcare il palcoscenico dell’Auditorium Oscar Niemeyer sono stati i giovani talenti della Escola do Teatro Bolshoi no Brasil, che si sono esibiti, con straordinario successo di pubblico, nel Gala di danza in programma dalle 19 preceduti da un affascinante video sull'isola Santa Caterina da dove provengono.
Unica estensione straniera del Teatro Bolshoi di Mosca, la Escola do Teatro Bolshoi no Brasil ha come missione la formazione di artisti-cittadini ed il sostenimento e diffusione dell’arte-educazione. Oltre a qualificare ballerini per il mercato professionale con diverse attività culturali e educative, l’istituzione democratizza l’accesso all’arte e promuove il senso di appartenenza e la qualità di vita per gli alunni.
Il programma presentato dal Bolshoi si divide in tre movimenti: Chopiniana, Divertissement, E se io ti raccontassi il mio segreto? Si viaggia con la mente, spaziando da atmosfere romantiche a momenti di grande virtuosismo, fino a una riflessione profonda sul senso della danza e della vita. L'uscita dall'auditorium lascia senza respiro, per la bellezza di Ravello. Una luna piena e le luci della costiera rendono l'atmosfera indimenticabile
E' l'evento più importante dell'anno, atteso da anni, in costiera amalfitana. Territorio cronicamente avaro di spazi e strutture, basti pensare a Positano che da anni cerca di costruirsi un suo auditorium. Un'onda bianca sulla costa d' Amalfi, come è stata definita, ora la approva anche il sindaco Paolo Imperato che la aveva contestata. L'opera nata da un'idea dell'ultracentenaria archistar brasiliana Oscar Niemeyer e voluta dal sociologo professor Domenico De Masi, è stata preceduta da polemiche e scontri, fra chi la riteneva di impatto ambientale e chi la ritiene una grande opera architettonica che rimarrà nella storia, sulla stessa inaugurazione e su chi e come gestirà l'auditorium, ma sopratutto sull'opera ci sono grandi speranze per il futuro di Ravello e della costa d' Amalfi.
Le difficoltà ci sono state, per anni. Ma ora per Domenico De Masi, presidente della Fondazione Ravello e da sempre convinto sostenitore dell'Auditorium Niemeyer, ora quasi non conta più parlarne. Anzi De Masi, davanti all'opera compiuta dell'architetto brasiliano, sorride e dice: "In fondo sono stati dieci anni di ottimismo". E poi un augurio: "Che questo Auditorium porti felicità". "E' un'opera di una bellezza straordinaria", aggiunge. E a chi gli chiede se sia stato faticoso, risponde: "Anche la gestazione è faticosa, ma poi arriva il figlio e tutto si dimentica". La cosa che gli piace di più dell'Auditorium, è "la curva, ricorda quelle delle costiere amalfitane, quelle le ha fatte Dio, questa è stata fatta dagli uomini". Poi ricorda come tutto sia iniziato da un regalo "che Niemeyer mi fece, lo schizzo di questo Auditorium", quello stesso schizzo che ora è stato riprodotto su una delle pareti. "E' un'opera che è costata dieci anni di attivismo - ha sottolineato - ma le polemiche, in fondo, sono importanti. Dalla Cupola del Brunelleschi alla piramide del Louvre, tutte le grandi opere creano polemiche. E' bene che prima di essere metabolizzate ci sia chi capisce subito l'importanza di un'opera e che la capisce più tardi". De Masi parla dell'Auditorium come "del primo episodio che punta sulla destagionalizzazione del turismo". "La Francia ha 280mila posti letto in meno e ha il doppio di turisti perché destagionalizza, mentre qui noi a Ravello abbiamo sei mesi di turismo intenso e poi sei mesi di vuoto - ha concluso - L'Auditorium contribuirà a creare posti di lavoro, i posti diretti saranno una trentina e poì ci sarà tutto l'indotto. Basta pensare che il festival di Ravello ha portato qui in tre mesi 97mila persone".
Si potrà dire quello che si vuole ma oggi con l'auditorium Oscar Niemeyer a Ravello si è aperta una nuova pagina nel libro della Storia della Costiera Amalfitana e Positanonews c'era.
L'inaugurazione ed i discorsi saranno visibili nel TG web dopo un video sulla violenza a Cetara realizzato da costaamalfitana.tv con positanonews