
le nostre danseuses
Finite le feste di Natale, a Positano in costiera amalfitana sembra che cali il sipario, arrivano i mesi più lunghi e più duri da passare, alla ricerca disperata di qualcosa di interessante da fare, nell’attesa che il nostro paese rifiorisca, come i mandorli, a primavera. L’impresa non è facile, tuttavia se si è disposti ad ammorbidire un po’ i propri pregiudizi e a mettersi in gioco con spirito propositivo, qualcosa da fare si trova.
E’ con questa idea che mi sono ritrovato, un po’ per curiosità un po’ dietro insistenza di qualche amico, a frequentare le serate danzanti organizzate dalla neo associazione
“amici del ballo”, il sabato sera nell’auditorium della scuola media. Affermare che sono stato folgorato sulla via di Damasco è forse eccessivo, però devo dire che la cosa mi ha preso non poco. Io che non riconoscevo una salsa da un valzer, io che cambiavo canale quando mi imbattevo in “ballando con le stelle, ho iniziato a muovere i primi incerti passi a ritmo di Bachata e Merengue e ho addirittura cominciato a prendere qualche lezione di ballo.
Chi fosse alla ricerca di divertimenti sofisticati resterà un po’ deluso da queste serate all’auditorium, qui ci accontenta di poco, una pizza e un fox trot, un piatto di insalata di patate e un beguine, un bicchiere di vino e una mazurka. Non mi sono mai annoiato, però, c’è sempre un maestro di ballo a fare da guida e ad insegnare i passi e c’è l’opportunità di confrontarsi con ballerini più esperti, senza nessuno che ti guardi in cagnesco se assomigli più ad un pupo siciliano che a John Travolta.
Sabato 30 gennaio all’auditorium si replica, ci saranno ben due maestri, Pietro per i balli caraibici e Alfonso per il liscio, la serata promette bene e merita senz’altro di essere segnata sull’agenda degli appuntamenti da non perdere.
Vi garantisco che se vi lascerete andare, mollando ogni freno inibitore, a fine serata vi sentirete pieni di energia positiva, e se qualcuno vi dovesse dire la classica frase : “ sei proprio un pezzo di legno” potreste sempre rispondere che anche pinocchio alla fine, dai e dai, diventò ballerino………. Ehm, cioè….. bambino.
Paolo Marrone