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27/01/2010

RAVELLO, CENTO ANNI FRA LE CURVE COSA NE PENSA FUKASS DI NIEMEYER

Ravello auditorium Oscar Niemeyer
Ravello auditorium Oscar Niemeyer

A due giorni dall'inaugurazione la stampa nazionale e specialistica parla dell'auditorium Oscar Niemeyer di Ravello sulla costa d' Amalfi. La più importante opera dedicata allo spettacolo e al turismo mai realizzata in costiera amalfitana. Ecco un altro pezzo della rassegna stampa di Positanonews Guardando dalla costiera verso la collina di Ravello si coglie l’immagine bianca di un edificio che sembra avere la forma di un foglio di carta appena messo in tensione con una fessura che guarda in basso verso il mare e un’altra, più grande, che racconta il flessuoso andamento della copertura. Ci sono molti modi per parlare di un’architettura, anche quella che in un giorno, in un disegno rapido, Oscar Niemeyer consegnò alla sua e alla nostra storia. Finalmente è arrivato il giorno per inaugurare l’Auditorium di Niemeyer a Ravello. Niemeyer ha percorso un’esistenza coerente coll’essere stato parte dei grandi progetti brasiliani di libertà del presidente Juscelino Kubitschek. Niemeyer è anche il creatore del primo palazzo presidenziale a Brasilia, una baracca di assi di legno e solai dello stesso materiale di colore blu. Lì Lucio Costa l’inventore di Brasilia, Niemeyer e il presidente amante della sacra divinità chiamata utopia, su un tavolo malfermo in legno, guardavano gli schizzi e i progetti che prendevano corpo per la nuova capitale del Brasile. Poi arrivano i lunghi anni dell’oblio reazionario e delle persecuzioni di rozzi militari al potere, e Niemeyer a chi di tanto in tanto va a fargli visita traccia su del cartoncino bianco con un pennarello nero segni che assomigliano alle colline di Rio o a un flessuoso corpo di donna. Perché la sua architettura è anche erotica, sembra che approfondisca con immagini interdette dalla religione il cantico dei cantici. Il sublime quando passa purtroppo per la critica razionale incontra quelli che hanno fatto perdere un decennio alla realizzazione dell’auditorium di Ravello di Oscar Niemeyer. Testardo e positivo è stato chi ha voluto e chi è riuscito a costruire l’auditorium anche se in dieci anni. Era appena un foglio di carta ondulato per 400 spettatori. Oggi è aperto al pubblico. Molti si stupiscono che alla sua età (Niemeyer è nato il 15 dicembre 1907) realizza ancora opere significative. Tanto più che negli ultimi anni ha costruito musei o centri congressi che hanno la freschezza degli anni in cui Niemeyer costruiva Brasilia o esule per il grande Mondadori, quella Mondadori sì era grande, la sede a Segrate della casa editrice annegata in un bacino d’acqua in un parco straordinario. A Parigi nello stesso periodo costruiva la sede del Partito Comunista Francese a Place du Colonel-Fabien con l’auditorium che bene avrebbe potuto prestare a quello di Ravello il suo soffitto spettacolare. In quella copertura, l’illusione e la realtà spingono il gioco del doppio fino ai confini del possibile. A fine anni ’90 Niemeyer completa il museo di arte contemporanea Niteróy che guarda dall’alto come Ravello il mare. Quasi centenario Niemeyer non visitò Ravello e ha visto la costa amalfitana solo sulle carte. Anche vero che ci sono anomalie costruttive e forse linee curve che sbattono senza rispetto contro superfici rigide. È anche vero che Niemeyer non ha redatto né il preliminare né il definitivo né l’esecutivo e non ha neanche seguito i lavori. Ma tutto questo, vista l’opera entrandoci dentro, scoprendone la testarda facilità progettuale e la caparbietà nel volere assolutamente che l’Auditorium di Ravello fosse realizzato, non avvicina noi pigri e ignari all’universo della creazione? Massimiliano Fuksas – Casa&Design – La Repubblica




Inserito da:
Michele Cinque - direttore@positanonews.it

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