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26/01/2010

Denunciata per aver finto il proprio rapimento

Ieri mattina, personale della Squadra Mobile ha deferito, per simulazione di reato, P.R., salernitana di 35 anni. L’attività è conseguente alla denuncia presentata, il 22 gennaio, dal convivente: l'uomo, in seguito all’allontanamento di P.R. dalla loro abitazione in provincia di Roma, era venuto a cercarla a Salerno presso i genitori.

In sede di denuncia l’uomo aveva dichiarato che, frattanto, era stato contattato telefonicamente da PR. La donna, in lacrime, gli aveva raccontato di essere stata sequestrata e rinchiusa in una stanza buia da uno sconosciuto che le aveva dato un passaggio in auto, avendola soccorsa in seguito ad un malore per strada ed offrendosi di accompagnarla presso l’Ospedale di San Leonardo a Salerno.

La gravità dei fatti denunciati ha messo in moto le attività investigative dei Poliziotti salernitani, finalizzate all’accertamento dei fatti, con intercettazioni telefoniche e ricerche della donna presso alcuni domicili, anche di suoi familiari e parenti, non solo a Salerno ma anche a Napoli e Firenze. L’attività d’indagine dei Poliziotti, con elaborazione dei dati contenuti nei tabulati analizzati e con l’ausilio dell’Interpool, ha consentito di accertare che la donna, nel contattare il convivente per riferirgli del suo sequestro di persona, aveva utilizzato un’utenza cellulare di un gestore telefonico tedesco.

Gli Agenti hanno accertato quindi che P.R., in realtà, al momento della conversazione telefonica era in una cittadina in Germania, dove risiedono attualmente i suoi genitori, presso i quali si era recata volontariamente. Successivamente, presso gli Uffici della Squadra Mobile di Salerno, la donna ha ammesso di essersi inventata la storia del sequestro di persona per giustificare il suo allontanamento, motivo per cui è stata denunciata.

Michele Pappacoda




Inserito da:
Michele Pappacoda - mjcheva@live.it

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