
Haiti si estraggono ancora corpi dalla macerie
Potrebbero esserci altre cinque persone vive sotto le macerie dell'albergo di Port-au-Prince, da dove ieri, 11 giorni dopo il terremoto, è stato salvato un altro superstite del terremoto del 12 gennaio, un ragazzo di 24 anni. Ma la notizia agghiacciante arriva in tarda serata: le autorità sanitarie ritengono che entro domani il bilancio delle vittime accertate del terremoto supererà i 150 mila morti e che altri 200 mila cadaveri siano ancora tra le macerie. E intanto si segnalano ancora difficoltà per la distribuzione di acqua e cibo: l'Onu ha sparato colpi d'avvertimento e lanciato gas lacrimogeni per impedire l'assalto della folla. E' intanto arrivato il bilancio della maratona televisiva di solidarietà organizzata dalle star di Hollywood: sono stati raccolti 58 milioni di dollari. E Fidel Castro ha criticato l'intervento Usa ad Haiti, deplorando il silenzio delle Nazioni Unite su quella che definisce "l'occupazione" americana. Ancora un miracolo. Un ragazzo di 24 anni, Wismond Exantus, è stato estratto vivo dalle macerie del Napoli Inn Hotel, dove lavorava nello spaccio di alimentari. Il giovane è riuscito a sopravvivere con bevande gassate e snack. Il suo salvataggio è avvenuto poco dopo che il governo di Haiti aveva dichiarato chiuse le ricerche per i sopravvissuti. Wismond deve tutto a due saccheggiatori che hanno sentito qualcosa mentre rovistavano tra le macerie. Subito hanno segnalato la cosa ai passanti. Tra questi c'era Karl Jean-Jeune, 23 anni, dipendente locale di una tv greca, che ha inviato un messaggio su Twitter e avvertito i soccorritori via telefono. Il primo ad arrivare sul posto è stato Apostolos Dedas, della squadra di soccorso greca, che a sua volta ha avvertito i colleghi francesi, già in aeroporto e pronti a ripartire dopo lo stop alle ricerche. Il ragazzo, pur essendo intrappolato da un blocco di cemento, aveva comunque accesso al cibo del market in cui lavorava. E' stato portato via in barella tra gli applausi. Sta bene. Oltre al giovane haitiano, altre persone sono state tratte in salvo dalle macerie di Port-au-Prince. Tra loro, Emmannuel Buso, 21 anni, e Marie Carida, salvati dieci giorni dopo il terremoto; Mendji Bahina Sanon, 11 anni, intrappolata ed estratta viva dopo otto giorni; Elizabeth Joassaint, di appena 15 giorni, Ena Zizi, 69 anni, e Lozama Hotteline, 25, salvati dopo sette giorni. Parenti ed amici di molti dispersi ancora sperano nel miracolo. E scavano. Con mezzi propri, anche se "il fatto che il governo abbia deciso di sospendere le ricerche dei sopravvissuti non significa che tutte le operazioni siano cessate", ha precisato il portavoce delle Nazioni Unite, Vincenzo Pugliese. Difficoltà per gli aiuti. I caschi blu dell'Onu hanno lanciato gas urticanti e hanno sparato a salve in aria durante una distribuzione dei aiuti: la calca rischiava infatti di portare fuori controllo la situazione. La distribuzione di cibo, olio di soia, acqua e radioline, organizzata in quello che una volta era un aeroporto militare, è cominciata in maniera tranquilla, con due lunghe file di haitiani in paziente attesa. Ma poi è scoppiata qualche baruffa tra le persone in coda, alcune delle quali non avevano ricevuto alcun aiuto dal giorno del sisma, e i peacekeeper brasiliani sono stati costretti a intervenire per riportare la calma. La maratona delle star in tv. La trasmissione televisiva di raccolta fondi organizzata dalle star dello show business americano a favore della popolazione di Haiti ha fruttato 58 milioni di dollari (41 milioni di euro). Lo hanno annunciato gli organizzatori. Lisa Paulson, presidente dell'operazione 'Hope for Haiti' ha annunciato con orgoglio che si tratta di un record per questo tipo di raccolta negli Usa. La serata, promossa da George Clooney che ha staccato un assegno da un milione di dollari, ha visto alternarsi sul palco e ai telefoni tra gli altri Madonna, Bruce Springsteen, Beyonce, Coldplay, Bono, Rihanna, Julia Roberts, Steven Spielberg, Jack Nicholson, Clint Eastwood, Brad Pitt. Le accuse di Fidel Castro. L'ex presidente cubano Fidel Castro ha chiesto agli Usa e alle Nazioni Unite spiegazioni sulla presenza delle truppe statunitensi che "hanno occupato" Haiti. Castro, che ha 83 anni e ha lasciato le redini del potere al fratello Raul, ha aggiunto che l'annuncio da parte di altri Paesi dell'invio di soldati e materiale militare nello Stato caraibico contriburà a "rendere caotica" e a complicare la collaborazione internazionale, già adesso così complessa. In una "Reflexion" pubblicata dal sito ufficiale Cubadebate con il titolo "Inviamo medici e non soldati", Castro ha osservato che "è necessario discutere seriamente il tema e assegnare" all'Onu "il ruolo guida che gli corrisponde in questo delicato frangente
Mandate un sms al 48540 per wind 48541 per tim, il primo per la Croce Rossa, il secondo per Agire. Sono gli sms solidali, attivi almeno fino alla fine di gennaio, si doneranno 2 euro per l'emergenza Haiti. Attenzione a digitare bene il numero . Una richiesta fattaci da un figlio che ha perso il padre chiedendo questo invece dei fiori. Invitiamo tutti i lettori di Positanonews dalla costiera amalfitana e penisola sorrentina a farlo. Pubblichiamo l'ultimo resoconto di Repubblica sull'estrazione quasi miracolosa, dopo 11 giorni, di un ragazzo, ma rivolgiamo un pensiero ai tanti bambini che stanno sparendo in modo illegale, ricordando che, purtroppo, solo nel migliore dei casi vengono dati in adozione nel mercato nero, il loro destino può essere terribile, destinati alla manovalanza criminale, alla prostituzione o uccisi per venderne gli organi.