
Dal Giappone richieste per la torre di Fornillo
Riceviamo questo messaggio da Tanaka Jun dal Giappone a Positanonews, il quotidiano online della costa d' Amalfi e Sorrento , e chiediamo a chi ha maggiori notizie di mandarci una mail a redazione@positanonews.it
Studio Cultura Europea all’università di Tokyo e avrei intenzione di visitare la Torre di Fornillo a marzo. Mi chiedevo appunto se fosse possibile visitare l’interno dell’edificio. Sempre se fosse possible, mi piacerebbe effettuare alcune fotografie. Vorrei presentare il risultato della mia ricerca in Giappone e far conoscere ai giapponesi Clavel, La Torre di Fornillo e Positano. Le sarei quindi grato se potesse ragguagliarmi sulle modalità di visita dell’interno della torre o indirizzarmi verso dove potrei trovare tali informazioni.
Ecco cosa ha scritto al proposito Daniele Esposito Gilbert Clavel acquistò la TORRE DI FORNILLO con tutto il costone roccioso e gran parte del terreno retrostante, per poter estrarre da quella dura e inospitale roccia ciò che era già ben visibile ai suoi occhi. E cosi facendo ha reso possibile agli occhi di tutti quelli che sarebbero venuti dopo di Lui di vedere con i suoi ed egli rivivere nei loro. Questo meraviglioso complesso architettonico e artistico si chiama CASTELLO CLAVEL (anche se non si può definire un castello vero e proprio), la torre che si erge quasi a difesa di tale castello è la TORRE DI FORNILLO da Gilbert Clavel che non ha MAI modificato la sua pianta pentagonale, come qualcuno sostiene, ma si è solo limitato a ristrutturarla tenendo originali più del 70% dei muri perimetrali, apportando delle piccole modifiche nelle aperture, nella parte del muro lato nord e privandola delle troniere. Infatti, a dimostrazione del suo rispetto per tale costruzione e conservazione della sua originalità (ricordo che Gilbert era prima di tutto un architetto, grande studioso delle civiltà antiche e aveva una grandissima conoscenza di quasi tutta l’architettura e dell’arte esistita fino ad allora. Lo dimostrano la gran quantità di materiali raccolti e gli studi da Lui fatti, gran parte oggi conservati alla fondazione SBH a Roma), non ha voluto dare a nessuna delle camere della Torre un nome, cosa che ha fatto per tutte le altre del complesso. Gilbert Clavel sapeva che possedeva un qualcosa di unico, l’unica torre a forma pentagonale (e forse è stato proprio questo a spingerlo a scegliere lei): La TORRE DI FORNILLO. Voglio inoltre ricordare a tutti i positanesi che se oggi possiamo vantare di avere nel nostro paese un qualcosa di così unico ancora una volta lo dobbiamo a persone che di questo paese se ne sono innamorate anche se non era il loro. Renè Clavel che con gran impegno e amore non solo ha conservato la TORRE in memoria del fratello ma, anche se con dolore (dopo aver chiesto di occuparsi della Torre alla figlia la quale rifiutò a malincuore perché lo riteneva per Lei un impegno troppo grande), attese con pazienza l’arrivo di un qualcuno di speciale a cui affidare la TORRE. La Principessa Santa Borghese Hercolani è stata proprietaria e anima della Torre dal 1954 al 1997, facendo secondo me un qualcosa di unico e grandioso per conservare tale opera, ma soprattutto lo ha fatto con un enorme rispetto per Gilbert Clavel e per la TORRE DI FORNILLO, per Positano e i suoi abitanti. Il mio personale pensiero va ad alcuni di questi abitanti, a quelli che arrivavano con offerte per fare della Torre una discoteca o un mega albergo di lusso distruggendo tutto, a quelli che chiedevano alla Principessa di presiedere manifestazioni per poi, “giunti allo scopo finale”, dimenticarsi di Lei, a quelli che Le chiedevano aiuto in nome del giusto e per il bene comune e poi si alleavano con il potere ingiusto del singolo. Ma lei non ha mai fatto un commento sgradevole (forse solo qualche piccola battuta fra noi) o un gesto di disappunto, Lei aveva sempre un sorriso per tutti, perché in questo paese si considerava un ospite e lo voleva essere il più gradito possibile.
Al momento non riusciamo a contattare i proprietari se mandate una mail a redazione@positanonews.it o telefonate a 3381830438