Un incendio doloso è stato appiccato la scorsa notte all'interno del parco Amendola di Modena. Ignoti hanno preso di mira il deposito del bar Mr Guiness che si trova appunto all'interno del parco cittadino vicino al laghetto. Ad accorgersi dell'accaduto il meccanico che si trova a pochi passi dal chiosco, che, vedendo un'ampia parte del muro annerito dal fumo, ha avvisato il titolare Claudio Brancucci. La proprietà dello stabile è dell'amministrazione comunale, ma Brancucci gestisce il bar dal 2002 e dice di non aver avuto mai particolari problemi di questo tipo. Fortunatamente i danni non sono stati ingenti, 700 euro circa; sono stati distrutti solo alcuni scaffali ed arredi, ma niente di serio, anche perchè il locale nel periodo invernale è chiuso ed aprirà al pubblico il prossimo marzo. Sul posto la polizia, chiamata dallo stesso titolare, e i vigili del fuoco che hanno confermato l'origine dolosa del rogo. La dinamica sembra essere chiara: gli incendiari si sono introdotti nel deposito scavalcando la porta e ne sono usciti utilizzando una scala che si trovava all'interno. Esclusa la possibilità di un corto circuito anche a causa delle basse temperature notturne.
Superbike, furti su commissione
Gli avevano già rubato, nei giorni scorsi, una bici da professionista, valore 15mila euro, conservata in garage. La scorsa notte i ladri sono tornati in via Brescia, a Modena, e hanno nuovamente aperto due autorimesse. Questa volta hanno fatto sparire bici del valore di 3mila euro: forse i malviventi sono sempre gli stessi e speravano che il proprietario avesse ricomprato la super bike. Non si esclude un furto su commissione, indaga la polizia.
Scippata, polso rotto
Guarirà in 30 giorni la donna scippata ieri pomeriggio in via Gandini, a Modena. Era stata avvicinata da un uomo che le ha strappato la borsa dal cestino della bici, spaventandola e facendola cadere a terra. Dopo aver chiamato la polizia era andata all’ospedale per un dolore al polso e una sospetta frattura. La prognosi dei medici è stata appunto di 30 giorni.
Michele Pappacoda mjcheva@live.it