Claudio Gambarisio il pescatore salernitano considerato l'omicida di Elena Palo,la settantonovenne di Pastena è stato condannato all'ergastolo.Non è servito chiedere il giudizio abbreviato per evitare il massimo della pena.Il gup del Tribunale di Salerno,Vincenzo Pellegrino non ha fatto sconti,considerando anche l'aggravante della premeditazione.Per il gup ,Gambarisio,difeso dall'avvocato Simona Sica avrebbe premeditato l'omicidio,sposando in pieno l'impianto accusatorio del sostituto procuratore Vittorio Santoro.Più clemente ,invece la pena per la sua ex convivente Margherita Sapere,condannata a 16 anni di reclusione.Entrambi sono stati condannati anche al risarcimento danni di cinque mila euro a favore dei due nipoti della donna."Questa esperienza,ha dichiarato il nipote,non la auguro a nessuno.Una volta i vicini erano quasi parenti.Oggi sono costretto a ricredermi.Adesso chiedo solo giustizia".
Martedì mattina ,Antonio Palo costituitosi parte civile,si è trovato faccia a faccia con gli assassini di sua zia.I due ex amanti non hanno proferito parola al giudice,nè si sono rivolti sguardi.Durante le indagini,si sono messi l'uno contro l'altro.Ad accussare per prima il suo amante è stata Margherita Sapere ,che al pm e al gip indicò proprio Gambarisio come l'esecutore materiale del delitto.Il pescatore poi si proclamò innocente ,sostenendo di aver solo partecipato all'omicidio.Ma tutti gli indizi raccolti dagli inquirenti nell'appartamento di Via Caduti di Brescia portarono direttamente all'uomo.Il corpo senza vita di Elena Palo fu trovato la domenica mattina del 2 agosto scorso da suo nipote.Nel pomeriggio ci furono già i primi due fermi :i vicini di casa erano i principali indiziati del delitto.E mentre l'autopsia sul corpo della donna accertava che il decesso fosse avvenuto tre giorni prima,le indagini della Procura seguivano il proprio corso.
La sera del 31 luglio scorso nell'appartamento della signora Palo va via la luce.La donna chiede aiuto ai vicini Claudio Gambarisio e Margherita Sapere, che in realtà hanno provocato il black out al fine di impossessarsi dei seimila euro che pensano la donna custodisca in casa.Per entrare nell'appartamento servono le chiavi e la colpiscono alla nuca,tramortendola ma l'anziana ancora cosciente comincia ad urlare.A questo punto Gambarisio prende una busta di plastica e un cuscino e la soffoca.I due entrano quindi nell'appartamento ma non trovano il bottino sperato.Si impossessano però di due anelli dal dito della donna ormai senza vita e di duecento euro dal portafogli.Chiudono la porta dell'abitazione e il giorno dopo endono i due gioielli incassando 154 euro.Inserito da Valeria Civale