
De Santis napoli
Nelle mani di De Sanctis
Trecentosessanta minuti senza prendere gol. Nessuno meglio di lui in serie A. Nemmeno colleghi 'stimati' come Buffon, reduce da un infortunio, e Marchetti sono riusciti a fare meglio. Nemmeno questi due che nelle gerarchie di Lippi, sicuramente Buffon, sono davanti a De Sanctis in Nazionale. Morgan De Sanctis mantiene ferma la sua imbattibilità e non permette nemmeno ad un calcio di rigore calciato con una finta da Miccoli di rubargli la scena. Il portiere azzurro ex Udinese e Siviglia nel match con il Palermo ha blindato la sua porta con caparbietà compiendo un autentico miracolo sul rigore di Miccoli, ma sfoderando poi prodigiose parate durante tutto l'arco della partita. "Il merito della mia imbattibilità è della difesa e della squadra in generale. Il calcio è un gioco di squadra - ammette il portiere - quando tutti girano bene emergono anche le individualità, quando la squadra gioca male è difficile fare la differenza". Esempio di professionalità e correttezza il portiere del Napoli non si esalta nemmeno quando potrebbe e con quelle caratteristiche proprie degli abruzzesi cammina a testa alta, consapevole del proprio valore, senza però ostentarlo. Il De Sanctis leggermente insicuro di inizio stagione, quando a guidare la squadra c'era Donadoni ed i risultati non arrivavano, sembra oramai sparito. Le piccole incertezze hanno lasciato spazio a grandi parate, di cui molte decisive. L'estremo difensore azzurro in queste ultime giornate ha dimostrato poi una grande qualità, ovvero: quella di saper essere reattivo anche in partite in cui viene poco sollecitato. Lo hanno ammesso di recente anche Julio Cesar e Buffon: "Per un portiere non è facile essere sempre concentrato quando la difesa fa filtrare pochi palloni", riuscire a scattare, ad allungare la mano nelle poche occasioni concesse dalla retroguardia è sintomo di esperienza e di grande qualità. Morgan De Sanctis ha dimostrato queste qualità e pian piano sta trovando sempre più posto nel cuore dei tifosi partenopei. Il rigore parato avrà dato sicuramente lo slancio all'estremo difensore azzurro che ora guarda al Sudafrica con più sicurezza, sapendo magari che dietro Buffon non c'è per forza Marchetti, ma che può giocarsi le sue carte per superare il collega cagliaritano nelle gerarchie di Lippi.
Vendere, Vendere, Vendere. E' questo l'imperativo che si è imposta la società partenopea. Walter Mazzarri vuole una rosa ristretta massimo 20 calciatori ed i 25 calciatori attualmente disponibili, per Datolo si attende l'ufficiliatà del passaggio all'Olympiakos che arriverà a breve, sono troppi. Ancora meglio se la rosa degli azzurri venisse ristretta a 18 elementi così da poter inserire qualche altro giovane, che possa subentrare qualora ci fossero problemi di formazione. Bigon e De Laurentiis, con l'ausilio di Mazzarri stanno lavorando sul mercato per riuscire a sfoltire la rosa. Pià è stato già sistemato a Torino, Datolo è volato in Grecia, ma c'è bisogno ancora di lavorare in modo da non perdere gli investimenti fatti qualche anno addietro.
Chi parte - Rullo, De Zerbi e Amodio sono i primi nomi che la dirigenza partenopea cercherà di sistemare. Quelli che nella rosa di Mazzarri non riescono a trovare posto. Tutti e tre i calciatori hanno richieste, sia in serie B, sia all'estero, come ad esempio De Zerbi cercato dal Cluj ma che piace anche nella serie cadetta dove molti club sono interessati al talento ex Catania. Stesso discorso vale per Rullo su cui si è fiondato l'Empoli che però ritiene l'ingaggio del calciatore troppo alto. L'affare alla fine si farà perchè "il ragazzo ha bisogno di giocare e Cittadella ed Empoli sono in pole" ha ammesso ai nostri microfoni l'agente del calciatore. Su Amodio si registra sempre l'interesse del Brescia ed in seconda battuta della Triestina. Sono questi tutti affari che potranno sbloccarsi con un prestito, difficile una cessione a titolo definitivo vista la poca liquidità a disposizione dei club di B. Oltre a questi tre calciatori ci sono poi un altro paio di elementi che potrebbero lasciare la maglia azzurra. Contini e Zuniga, infatti, non stanno attraversando un gran periodo a Napoli e su di loro c'è l'interesse di moltre squadre di serie A. La Lazio farebbe carte false per avere l'esterno destro ex Siena. La proposta di Lotito, scambio con Scaloni, non convince assolutamente De Laurentiis che vuole garantire a questo punto un'alternativa qualora Maggio dovesse infortunarsi. Per Contini il discorso è diverso. Il ragazzo vuole restare a Napoli ma potrebbe avere poche chance di giocare dopo che Dossena si sarà inserito e Aronica verrà arretrato nei tre in difesa. Il Bologna è la squadra più interessata a Contini che per ora, però, ha molte chance di restare a Napoli. Le stesse che ha Rinaudo cercato anche dal Genoa.
I giovani - Qualora la rosa azzurra dovesse assottigliarsi ecco allora che De Laurentiis interverrebbe nuovamente sul mercato. Il patron azzurro ha intezione di muovere qualcosa a centrocampo dove interessano Zapater e Guarente. Con il Genoa si può intavolare un discorso per rilevare il centrocampista ex Real Saragozza. A Preziosi piace Rinaudo che potrebbe lasciare Napoli proprio per far posto in squadra a Zapater. In alternativa c'è Guarente dell'Atalanta che piace anche a molti club di serie A. Non tramonta l'ipotesi Traorè del Cluj, anche se le possibilità che venga ingaggiato nel mercato di gennaio si assottigliano sempre di più.
fonte:napolipress inserito da michele de lucia