
Regione Campania
Napoli disco rosso per il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e per l´assessore regionale Ennio Cascetta. «Mi pare che gli alleati non li gradiscano», spiega serenamente il segretario regionale del Pd Enzo Amendola. Che sfoltisce così la rosa dei possibili candidati del centrosinistra alla corsa verso la successione ad Antonio Bassolino in Regione. Annuncio domenicale che arriva alla vigilia di un vertice che stasera, nella sede regionale Pd in via Santa Lucia, metterà attorno al tavolo la maggioranza di area Bersani con gli esponenti delle mozioni di minoranza. A presiedere l´incontro (“a porte chiuse” chiarisce Amendola) sarà Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria nazionale, che parlerà davanti ai dirigenti locali, parlamentari, assessori e consiglieri regionali.
Disco rosso per De Luca e Cascetta da parte di Italia dei valori e dei partiti di sinistra che, allo stesso tempo, hanno bocciato anche le primarie. «Non le vogliono – spiega sempre Amendola – Idv e i due alleati di sinistra». Da qui le indiscrezioni su una designazione che arriverà in settimana anche perché l´Udc, che ancora non ha deciso quale schieramento sostenere in Campania, ha fissato comunque un termine nel prossimo fine settimana.
Tagliati, a quanto sembra, Cascetta e De Luca, la “rosa” si restringe dunque allo stesso Amendola, che non commenta, al rettore delle Federico II Guido Trombetti ma anche, in caso di alleanza con l´Udc, ad un altro Magnifico, Raimondo Pasquino, che guida da anni con sicurezza il campus universitario di Salerno-Fisciano.
Un percorso che stasera emergerà nella riunione dei vertici regionali del Pd, a cui intervengono anche gli esponenti delle mozioni di minoranza. Tra questi Leonardo Impegno, che alle primarie ha sfidato Amendola per l´area Franceschini e che guida il consiglio comunale di Napoli: «Le primarie si devono organizzare perché lo ha deciso la direzione regionale del Pd. Chi non le vuole deve avere il coraggio di dirlo e di fare votare la proposta in quella stessa sede. Non vorrei che l´amore verso l´Udc diventi un´umiliazione per il Partito democratico. Stefano Caldoro, persona perbene, è stato designato dalla destra ad Arcore mentre noi dobbiamo fare scegliere alla gente».
«Il segretario Amendola – incalza Impegno – deve far svolgere le primarie in un clima sereno nel Pd e nella coalizione. Le primarie non sono uno strumento di selezione ma un elemento fondativo del nostro partito. Vedo invece una preoccupante regressione. Decidere tutto attorno a un tavolo sarebbe un passo indietro e i segnali in queste ore non sono incoraggianti. Amendola in questo momento ha il compito di portare alle elezioni regionali un Pd più unito, con alleanze larghe ma non subalterno all´Udc».
E gli alleati non stanno a guardare. A cominciare dall´Italia dei valori con il senatore Nello Formisano, segretario regionale, che avverte: «In questa fase particolare la politica di centrosinistra in Campania deve chiedere aiuto alla società civile mettendo in campo come candidato presidente una persona dal rigore morale riconosciuto e dalle qualità professionali oggettive quale può essere, ad esempio, un magistrato, un cattedratico o comunque una personalità riconosciuta. In quel caso anche gli elettori delusi del centrodestra potranno riabbracciare una coalizione del riformismo e della solidarietà in grado di innovare superando gli errori del recente passato».mjcheva@live.it
Michele Pappacoda