
Piergiorgio Sagristani Sorrento
Piergiorgio Sagristani è un fortissimo elemento della politica in penisola sorrentina e, archiviata la vicenda Sant'Agnello, nonostante pare vi siano ancora dei malumori, e sarebbe il minimo dopo mesi di fibrillazione, con le nomine, volute da Sagristani, di Pietro Gnarra e Antonio Coppola, dell'opposizione, pensa a Sorrento. "A Sant'Agnello nessuno voleva andare a votare prima - spiega Sagristani a Positanonews -, lo scopo era quello di trovare un giusto equilibrio in Giunta e stavo premendo in tal senso, trovato questo equilibrio ne io ne nessun altro credo abbia intenzione di far cadere Orlando". Invece ora la sua attività si sposta a Sorrento dove ci sono le elezioni per sindaco, tutti contro Marco Fiorentino? "La cosa non deve essere vista contro Marco Fiorentino altrimenti non si fa che dare ancora maggior rilievo, bisogna unirsi sulla base di un progetto politico che superi Fiorentino, già pensare in termini per o contro un soggetto politico è sbagliato e gli si da peso. Quello che serve ora è costruire uno schieramento unitario del centro-destra". Un progetto che però cozzerebbe contro l'indicazione di Giuseppe Cuomo come candidato sindaco e le spaccature del PDL sorrentino che hanno visto le dimissioni di Gaetano Mastellone e la presa di distanza di Stinga. Intanto il vicesindaco Rosario Fiorentino è stato il primo a cominciare la campagna elettorale e la sta continuando a spron battuto. Gli equilibri nel centro destra a Sorrento, sembrano l'unico argomento che tocca la stampa, anche perchè da questi potrebbe uscire l'uomo forte da battere, mentre il centro sinistra sembra, al momento, totalmente assente e, a un mese dalla presentazione delle liste, non ha espresso ancora un nome