Nel pomeriggio del 9 gennaio 2010 dopo la lettura di qualche quotidiano ho iniziato a fare "qualche riflessione". Ho pensato a come è ingarbugliata la situazione sorrentina ad appena due mesi dalle elezioni Comunali. Ma è mai possibile che via siano almeno 7/8 Candidati a Sindaco? Ma è mai possibile che nessuno riesca a capire che bisogna fare ciò che da tempo vado scrivendo? Cioè i famosi "dieci passi indietro"? Ma è possibile che nessuno si accorge che sotto la cenere cova una voglia di cambiamento? In seguito vi riporto un pezzo di un'intervista che mi fu fatta nello scorso mese di luglio: leggetela, ed indipendentemente dal mio pensiero che potete condividere a meno, vi aggorgerete che da allora ad oggi "nulla è cambiato" anzi la situazione è peggiorata. Allora cosa vogliamo fare per la città e per i cittadini? Personalmente non accetto e non condivido che la vita, e quindi anche la mia, e lo sviluppo di una città fra le più note al mondo sia ostaggio dello scontro fra poteri, fra personalismi molto accesi e sul fatto che "la vita pubblica" coincide, spesso, con le faccende private di coloro i quali si arrogano di dare ordini o di apparire dei "buonisti". Ci vogliono amministratori con le “palle quadrate”. Ed i Partiti dove sono? Cosa fanno? Per caso sono impegnati nel coltivare ciascuno il proprio orticello? Impegnati nella solita guerra fratricida? O, forse, alla ricerca del solito prestanome da candidare alla carica di sindaco? Da quanto tempo i partiti non si incontrano con la base? Una volta esisteva il comitato cittadino per ogni partito, ora sono spariti o se ci sono sono gestiti da dilettanti o da gente che personalizza la politica. Il bello è che ogni occasione è quella buona per parlare di avvicinamento della politica alla gente e della "politica nuova"!! Ah si? E come? Perché ci si ricorda di fare partecipare la gente alla politica solo in periodo elettorale? Perché ci si ricorda della gente solo per portarla alle urne, come se fosse bestiame al macello? Perché subito dopo le elezioni la stessa gente (il bestiame) viene poi trattata come parassiti dai quali bisogna starne lontani per "curare" i soliti interessi? Perché i partiti politici non vogliono togliersi le due fette di prosciutto dagli occhi, così possono vedere l’agonizzante Sorrento che sta morendo grazie al loro consenso e silenzio/assenso? Cari partiti politici, volete avvicinare la gente alla politica? Allora, incominciate da voi stessi. Scendete tra la gente – che soffre – per tutta la durata del mandato. Ai tanti candidati dico in modo veramente amichevole e disinteressato che di voi ama veramente Sorrento, dovrebbe saper fare anche fare un passo indietro consapevole che è il cittadino che lo vuole. Per dimostrare di amare Sorrento non c’è bisogno per forza di farlo al cavallo della poltrona di sindaco. Bisogna amare Sorrento senza se e senza ma, anche senza incarichi istituzionali e, soprattutto, senza tornaconto personale. COSA CI VUOLE PER SORRENTO? E' molto facile rispondere a questa domanda! Direte che sono un "pazzo"! Non, non lo sono! Sorrento la nostra città è una città importante in Campania, una città con i suoi tanti problemi di varia natura: sviluppo occupazionale, economico, turistico, finanziario, industriale, commerciale, urbanistico, ambientale etc. etc. Tutto ciò non è uno scherzo, sono questioni molto serie e pertanto non possono essere affidate al primo che capita. Ci vuole buonsenso e tanto rispetto per la gente. Ci vuole tanto amore per questa città. Ci vuole tanta pazienza e comprovate capacità ed esperienza amministrativa, manageriale ed organizzativa. Ci vuole una forte personalità morale al dì sopra di ogni sospetto ed interessi personalistici. Ci vuole un programma elettorale – che va poi rispettato - che rispecchia le tante esigenze della città e dei suoi cittadini. Ci vogliono gli Uomini giusti e qualificati per mettere in atto tale programma. E' difficile farlo? No, ci vuole amore, buon senso ed … i soliti “dieci passi indietro”.
Cari saluti ed auguri a Tutti ed a Sorrento - Gaetano Mastellone
RIPORTO ALCUNI BRANI DELL'INTERVISTA FATTAMI LO SCORSO LUGLIO
Lei appartiene al Direttivo congiunto di FI ed AN, come vede il centro destra e la politica del futuro a Sorrento? Ho le idee chiare. Unione, condivisione e sviluppo per una Sorrento diversa. Mi auguro che, da settembre, tutte le forze, vecchie e nuove, riconducibili al centro destra si uniscano abbandonando l’ascia di guerra e le posizioni precostituite! Quello che serve è lavorare per la città, punto e a capo. Mi piace sempre ricordare a tutti, me compreso, di fare “dieci passi indietro”! Sono disponibile ad essere parte attiva per unire le forze, se chiamato. A patto che ci sia un’unica strategia che è lo sviluppo della città.
A fine marzo 2010 ci saranno le elezioni comunali e quelle regionali, qual’è il suo pensiero? Il mio pensiero è semplice. Il centro destra, quello “nuovo unito”, con gli alleati devono fare un “Patto per Sorrento” ed un “Patto per la Penisola Sorrentina”. Siamo ad una svolta epocale. E' necessario essere uniti e ricompattarsi, in difetto vedo diversi problemi all’orizzonte. Il Candidato Sindaco? Per il comune di Sorrento mi auguro che si faccia una scelta di “qualità e di innovazione” perché bisogna costruire, tutti insieme, la Sorrento del futuro che dia spazio ai cittadini, ai giovani, alle donne, agli anziani ed alle imprese. Un Patto per la Città al fine di avere un grande progetto. Il mio sogno nel cassetto è quello di vedere Sorrento come la Montecarlo del Sud! Chi mi conosce sa che quando parlo …. non sogno, è possibile farlo. Sorrento deve emergere dal torpore, dobbiamo ridare alla città intera, al Turismo, al Commercio ed all’Artigianato una nuova e vivace prospettiva economica che necessariamente deve passare attraverso “il fare”.
Gaetano Mastellone