
Massa Lubrense
Da circa un anno è fermo il cantiere nell’area di via Reola, poco al di sotto della casa per anziani Marcellino Cerulli, per la costruzione della piscina coperta comunale. L’edificio nascosto alla vista di cittadini e turisti da una serie di lamiere zincate sembra una cattedrale nel deserto tra erbacce, piante inaridite, calcinacci tubi, rifiuti e rottami vari: un monumento all’incuria e al degrado ambientale a poca distanza dal villino in stile ottocentesco (restaurato e consegnato nell’ottobre scorso) e dalla casa per anziani (in via di completamento dopo un decennio di abbandono e di atti vandalici). La struttura realizzata per tre quarti, giace nel più completo abbandono ed è stato necessario svuotare la vasca allagata dall’acqua piovana con l’impiego delle idrovore. Il progetto redatto dall’ingegnere Giuseppe Mosca, finanziato con oltre un milione e 100mila euro nell’ambito del Patto Territoriale della penisola sorrentina, ha bisogno di altri 650mila euro per il suo completamento, che era previsto per la fine del 2009. Alle difficoltà burocratiche per le lungaggini per l’erogazione del mutuo, pur approvato dal consiglio comunale, e alla pratica di trasferimento alla Stu (società di trasformazione urbana) della competenza tecnica della piscina e di altre opere pubbliche del comune di Massa Lubrense, si sono aggiunte quelle di ordine pratico poiché l’azienda appaltatrice dei lavori ha abbandonato il cantiere: uno dei motivi, le condizioni di salute titolare che gli ha fatto limitare le attività dell’impresa. «Dopo il tentennamento su una nostra proposta sulle varianti al progetto – spiega Pasquale Castellano, membro del consiglio d’amministrazione della Stu - l’impresa ha preferito abbandonare il cantiere» (Francesco Pappalardo - Il Mattino)
inserito da A. Cinque