
Complesso Monumentale San Lorenzo Maggiore
In occasione della mostra
“Itinerario simbolico”
di Maria Raffaela Scalfati
Conversazione sul tema
“L’ermeneutica simbolica dell’opera d’arte”
moderata da
Maurizio Vitiello
critico d’arte e docente Fondazione Humaniter
con interventi di
Antimo Cesaro
docente di filosofia della politica - presidente Istituto Politeia
e
Massimo Scalfati
giornalista - presidente Istituto Italiano di Scienze Sociali
Sabato 6 febbraio 2010, ore 10,30
Biblioteca “Landolfo Caracciolo”
Piazza San Gaetano - Via Tribunali, Napoli
Info:
081.557.13.58
NOTA BENE:
Maria Raffaela Scalfati (1984), conseguita la maturità artistica, ha intrapreso un coerente percorso di studi dapprima nel settore della Diagnostica e Restauro – settore dipinti murali, poi con il corso di laurea in “Progettazione ed Arti applicate – Scenografia” presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Ha conseguito anche il diploma professionale di “operatore fotografico” ed ha frequentato numerosi corsi, anche universitari, di fotografia, fotodigitale e photoshop.
Ha partecipato a numerose mostre ed eventi fotografici, ottenendo anche premi per le sue opere.
Ha curato reportage fotografici di viaggi in Bulgaria (volti, aspetti etnoantropologici, vita quotidiana, monasteri ortodossi), in Normandia ed in altri paesi europei e località italiane. Si dedica anche alla fotografia dell’architettura barocca e del liberty europeo.
I suoi generi fotografici sono: still life, arte ed architettura, ritratti, reportage, antropologia culturale.
Nel settore dell’editoria ha curato la parte iconografica di libri, nonché ha pubblicato articoli su temi artistici.
Svolge anche attività di fotoreporter per giornali e riviste e nell’ambito di eventi culturali.
Breve presentazione della mostra personale fotografica nel complesso di San Lorenzo Maggiore: “Itinerario simbolico”
La vita terrena, con le passioni. La morte, quale momento in cui tutto si azzera e si mescola. La vita ultraterrena: illusione, speranza o certezza?
Sono i tre momenti dell’itinerario simbolico della mostra fotografica di Maria Raffaela Scalfati, che si snoda attraverso i simboli impressi nei monumenti artistici partenopei (scultura ed architettura barocca, in particolare), poi in alcuni aspetti caratteristici di un’antropologia culturale unica ed originale come quella napoletana (le testine dei pastori del Presepio, staccate dai corpi e ammucchiate alla rinfusa, che guardano con occhi sbarrati come per uno stupore sgomento dinanzi all’evento definitivo), ed infine attraverso le rappresentazioni, che l’arte ha tentato di dare, della vita ultraterrena (gli angeli che indicano la via).