
parco dei Monti Lattari su frana ad Atrani
I nostri allarmi inascoltati. Ora basta col sacco della Costiera amalfitana, senza attendere nuove tragedie. A seguito della tragedia di Atrani e Amalfi, il Presidente Anna Savarese e la Giunta Esecutiva del Parco Regionale dei Monti Lattari - composta dagli assessori Giovanni Stanzione, Aniello Cuomo, Germano Baldi e Marcello De Simone - ancora una volta lanciano un allarme sul dissesto idrogeologico della Costiera Amalfitana e della Penisola Sorrentina, da lungo tempo già segnalato dall’Ente, e invocano una nuova era nelle politiche del territorio. Il Presidente Arch. Anna Savarese puntualizza: “Alla fragilità geomorfologica dei Monti Lattari ed all’erosione costiera bisogna rispondere non solo con opere di consolidamento dei versanti, ma anche contrastando in maniera più decisa l’abusivismo edilizio, ponderando gli effetti delle opere che compromettono ulteriormente la stabilità dei versanti (aperture di strade, gallerie, parcheggi, ecc.), evitando di localizzare manufatti e attività in zone a rischio, manutenendo il territorio, a partire dalla salvaguardia dei terrazzamenti e delle colture agricole che caratterizzano il paesaggio costiero. Bisogna inoltre che tutti i Comuni si dotino degli obbligatori piani di protezione civile, procedendo, come già alcuni stanno facendo, anche all’abbattimento degli edifici posti in zone a rischio e allertando la popolazione in caso di pericolo.” In un documento a firma congiunta si sottolinea: “Nell’esprimere il nostro cordoglio ai familiari ed alla comunità di Tramonti per la tragica morte dello chef Carmine Abate, il Presidente del Parco Anna Savarese ed i membri della Giunta Giovanni Stanzione, Aniello Cuomo, Germano Baldi e Marcello De Simone ritengono urgente oltre che doveroso attuare tutte le misure per contrastare il grave pericolo che attanaglia il territorio del Parco, sia sul versante sorrentino, che su quello amalfitano, che su quello nocerino-sarnese.” E poi “Il Parco lavora a tali obiettivi dalla sua istituzione, ma è solo con lo strumento del Piano che si possono condividere con i Comuni norme chiare di difesa del suolo, di pianificazione degli interventi e di controllo dei rischi”. Evitando soprattutto, grazie ad una nuova concertazione delle politiche territoriali, che nuovi allarmi restino inascoltati. Il delegato della Provincia di Salerno Giovanni Stanzione unitamente ai Colleghi Assessori sottolinea: “Già nello scorso inverno, a seguito dei fenomeni franosi già verificatisi, l’Ente ha trasmesso alla Protezione Civile Regionale il resoconto delle principali aree critiche del territorio del Parco soggette a fenomeni franosi o a rischio di dissesto. Ma non abbiamo avuto alcuna risposta”. Ci si augura che questa volta, i vari Tavoli che vengono istituiti tengano conto del contributo del Parco e diano risultati concreti. Una linea di condotta che prevede una maggiore attenzione alla difesa del suolo e che è già tracciata, visto che nell’elaborazione del progetto PIRAP, che vede l’Ente Parco Capofila del partenariato con le Province, la Comunità Montana e i Comuni in esso ricadenti, si è deciso unanimemente di indirizzare prioritariamente le opportunità di finanziamento della Programmazione Comunitaria 2007/2013 verso il contrasto al rischio idrogeologico. Corbara, 6 gennaio 2010. Il Presidente Arch. Anna Savarese