Maiori costiera amalfitana . Stabilimenti balneari, ristoranti e seconde case non han ricevuto aumenti della TARSU . a Maiori in costa d' Amalfi si applica il principio da Repubblica delle Banane per cui meno hai più paghi, o meglio chi più possiede ed inquina meno partecipa alle spese per ripulire. Il provvedimento chiarisce in maniera eloquente quali interessi il Sindaco e i suoi affini privilegiano nella gestione della cosa pubblica. L’ultimo colpo di teatro è del 23 novembre. Con un nuovo manifesto, il Sindaco si compiace dei risultati raggiunti e tranquillizza i cittadini sugli aumenti già pagati, con un premio di consolazione di 40 mila euro concesso dal Governo ai comuni virtuosi. ulla si sa di come e chi beneficerà di queste briciole, che non ripagano certo i sacrifici di quanti, possessori e affittuari di sola prima casa, si sono dovuti sobbarcare la batosta di una Tarsu maggiorata di un 50%. In una fase di forte crisi sociale e economica, non possono essere sempre i lavoratori, disoccupati e precari a pagare per scelte scellerate. È giusto che a pagare sia chi finora si è riempito le tasche. Chiediamo che, a partire dalle prossime bollette, non ci sia nessun aumento per le famiglie disagiate, un forte miglioramento della raccolta differenziata, con i costi totali da dividere tra i palazzinari, i gestori di bar, alberghi e ristoranti. Ossia tra quelle persone che tengono in mano l’economia cittadina e che, proprietari di più abitazioni, chiuse d’inverno e affittate in nero d’estate, hanno l’opportunità e il dovere di iniziare a saldare i debiti con la collettività. Luigi Rispoli