
Amalfi Michele Pappacoda
Mi chiamo Michele Pappacoda sono un disabile, nato nella città di Salerno ed residente ad Amalfi e precisamente a Vettica di Amalfi frazione di Amalfi.
Scrivo la presente per richiamare l’attenzione delle Istituzioni e dei mezzi di comunicazione locali su di un problema che chiunque come me è costretto a servirsi di una carrozzella per attendere giornalmente alle ordinarie esigenze di mobilità in autonomia, si trova spesso ad affrontare, cioè quello delle barriere architettoniche che, in particolare in costiera amalfitana, sono un impedimento alla estrinsecazione del proprio diritto ad una vita sociale.
Malgrado da anni le leggi impongano l’eliminazione di questi “ostacoli” - si, perché per me e quant’altri come me sono costretti su di una sedia a rotelle sono dei veri e propri ostacoli che ci impediscono di compiere autonomamente qualsivoglia attività - nella città di Amalfi sono tutt’ora presenti barriere architettoniche che impediscono o limitano la mobilità su di una sedia rotelle.
Particolare attenzione vorrei si prestasse alle barriere architettoniche che limitano l’accesso all’edificio in cui vivo in quanto in questo stabile di proprietà di mio padre ormai defunto composto di due piani di cui al piano terra di questo stabile vive un mio cognato con mia sorella e due bambini invece io abito al secondo piano dove vi è una barriera architettonica cioè vi sono una decina di scale che impediscono l'ingresso al luogo dove vivo abitualmente e come tante volte ho chiesto ha mio cognato di darmi una mano e lui niente si e sempre rifiutato e pensa a se stesso secondo le leggi vigenti sempre in eliminazione delle barriere architettoniche vi sono da parte dei comuni o altri enti locali contributi sia pubblici che privati per eliminare tali barriere come io più volte ho fatto segnalazione al mio comune di residenza per questo mio problema ma nessuno mai si e mosso.per facilitare tale ingresso sarebbe necessario o un montascale oppure per più comodità di un ascensore.
Quanto alle attività commerciali, non sono pochi i bar, i ristoranti, le pizzeria, i negozi di abbigliamento etc che non posso nemmeno “ VISITARE” così come vorrebbe la legge o perché sprovvisti di scivoli o perché dotati di scivoli su cui la mia carrozzella non è manovrabile.
È sufficiente prestare attenzione per le vie centrali e commerciali di Amalfi per rendersi conto di quante attività commerciali sono dotate di scivolo per disabili e quante invece hanno dei gradini di accesso multipli.
Un discorso simile vale per altri luoghi aperti al pubblico come il cimitero, dove non possiamo avere accesso alle cappelle, e il duomo di Amalfi che esono sprovvisti di salita per disabili.
Eppure le leggi prescrivono che i luoghi sedi di attività aperte al pubblico (come ad esempio negozi, esercizi commerciali in genere, banche, bar, poste ecc.) devono essere “VISITABILI” dai disabili.
A tal proposito il D.M. LL. PP. 236/89, la L.13/89, il D.P.R. 503/96 e successive modifiche in generale e gli artt. 5.2, 5.4, 5.5, 5.7 del richiamato D.M. LL.PP. in particolare, dispongono che:
• deve essere previsto almeno un percorso accessibile di collegamento dalla viabilità pubblica fino all'accesso dell'edificio;
• ove previsti, deve essere riservata quota parte del posti auto in parcheggio o autorimessa di pertinenza dell'edificio;
• devono essere accessibili gli spazi di relazione, intesi come gli ambienti, aperti al pubblico, destinati alle funzioni che caratterizzano quella attività;
• qualora la superficie utile netta dell'unità immobiliare superi i 250 mq, deve essere previsto almeno un servizio igienico accessibile;
• è inoltre opportuno considerare anche i percorsi a gli arredi fissi in modo che non costituiscano ostacolo o impedimento alla fruizione degli spazi di relazione come sopra definiti;
• nei casi di interventi in edifici privati aperti al pubblico ove si presenti un'effettiva impossibilità per il superamento di elementi di ostacolo (ad esempio per il grave pregiudizio di edifici o spazi vincolati, per assenza di spazio ecc.), deve essere garantito il requisito di VISITABILITIA’ CONDIZIONATA mediante l'apposizione, in prossimità dell'accesso, di un pulsante di chiamata con l'apposito simbolo internazionale di accessibilità, al fine di consentire una fruizione assistita ;
• che i luoghi di culto, le sale ed i luoghi per ristorazioni, spettacoli e riunioni devono avere almeno una zona della sala in piano, raggiungibile mediante un percorso continuo e raccordato tramite rampe garantendo uno spazio libero per la manovra delle persone su sedie a ruote;
Con l’auspicio che Ciascuno, in ragione delle Proprie competenze, possa contribuire alla risoluzione dei problemi esposti, porgo i miei saluti
si allega legge sulle agevolazioni per l'eliminazione delle barrire architettoniche
In fede: Michele Pappacoda