
Tragedia di Atrani migliaia ai funerali dello chef a Tramonti
Tramonti. Cinquemila persone sono accorse ai funerali di Carmine Abate, lo chef di Tramonti ucciso da una frana ad Atrani il 2 gennaio mattina. La strada per Tramonti sembrava deserta, proclamato il lutto cittadino, tutta la città era a rendere omaggio a Carmine. Era gremita la piccola chiesetta di Pucara, il suggestivo villaggio dove viveva Carmine, con i suoi trecento posti non ha potuto contenere le almeno cinque mila persone accorse anche da tutta la costiera amalfitana per l'ultimo saluto a Carmine Abate. Tramonti si è raccolta in silenzio e preghiera al funerale attorno alla sua famiglia. Le compagne di classe delle due figlie adolescenti, 13 e 16 anni, guidate dal preside del liceo Classico Francesco Criscuolo, seguivano il feretro tutte con una rosa rossa. Nessuna accusa nell’omelia del parroco ma solo una richiesta di “silenzio e speranza” da parte dei parenti. La messa, alla quale hanno partecipato tutte le autorità di polizia, i sindaci di Atrani, Minori e Tramonti, il comandante dei vigili di Amalfi, al consigliere regionale Salvatore Gagliano e l'europarlamentare Alfonso Andria, i proprietari del ristorante da Zaccaria dove lavorava lo chef, è durata una quarantina di minuti poi il lungo corteo a piedi, per la stradine che raggiungeva la piccola chiesa e all'ultimo viaggio un applauso scrosciante da parte del corteo funebre. Nessun cenno ad accuse, nessun riferimento alla frana, niente, solo il silenzio del dolore.
Michele Cinque