
Teatro Bellini - Napoli
Articolo di Maurizio Vitiello – Prosegue il successo di “Granvarietà” al Teatro Bellini di Napoli.
E’ uno spettacolo che nasce dall’esigenza di rivendicare un genere nato in teatro e rubato dalla televisione, il Varietà.
Un genere attraverso il quale sono cresciuti molti fra i più grandi e indimenticabili artisti del passato; Totò, i Maggio, Petrolini, Macario, Leopoldo Fregoli, Nino Taranto.
Questi nomi ci danno il senso e la misura di quanto questo repertorio sia rimasto negli occhi e nella memoria di quanti hanno avuto la fortuna di essere in platea.
L’idea dunque di riproporre un autentico varietà, attraverso tipiche macchiette, “sgangherati” balletti, intramontabili canzoni, irresistibili sketches ha fatto centro.
E’ stato un riattraversamento dalle radici dell’anima partenopea alla comicità dei nostri giorni, come in un viaggio nel tempo, utile a ottimizzare il repertorio storico e a riscoprirne le potenzialità, nella reinterpretazione di nuovi giovani artisti, davvero bravi.
E’ un’operazione-scommessa riuscita a Gabriele Russo, che ha portato dal 22 dicembre 2009 al Teatro Bellini di Napoli "Granvarietà", spettacolo di cui è autore e regista.
C’è comicità d'altri tempi, con i doppi sensi delle macchiette e le freddure “non-sense” del magico presentatore abbigliato da perfetto clown, assaporando le coloriture di un genere nato in teatro, negli anni '30 e '40 del ‘900, e arrivato in tv.
Nel "Granvarietà" di Gabriele Russo convivono musiche allegre e malinconiche, eseguite, finalmente dal vivo, da un’ottima orchestrina, ci sono sgargianti abiti, con gli immancabili lustrini e paillettes, esasperati trucchi, c'è un erotismo d’epoca lontana, ci sono la soubrette, la soubrettina e la soubrettona, ma, soprattutto, c'è “aria di circo”, ritornata al teatro.
Nel programma teatrale di Gabriele Russo c’è mescolanza, commistione, contaminazione tra tradizione musicale napoletana e canzoni di Fred Buscaglione, tra sketches alla Totò-Peppino e citazioni moderne di De Gregori e Gaber, sino ad arrivare a quelle del mondo-tv.
E’ uno spettacolo degno, gradevole e molato, per trascorrere ore liete.
Musica, sketches, balletti fanno teatro.
“Passerella” applaudita da un pubblico contento di essere arrivato nel 2010.
Prima di chiudere, segnaliamo che al Bellini, nel foyer, è in corso l’esposizione "La passioni di Furio", rassegna di note, carte, disegni, foto, bozze, bozzetti e scritti che rendono omaggio a Furio Scarpelli, 90enne.
Infine, “Blob-Varietà” potrebbe essere un nuovo spettacolo attinto solo dal teatro passato in tv; che ne pensate direzione ed artisti del Teatro Bellini?
Maurizio Vitiello
Info:
www.teatrobellini.it