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28/12/2009

Spesa in saldi/ Confcommercio: 400 euro a famiglia. Al via il 2 gennaio a Roma e Milano

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In arrivo la stagione dei saldi in Italia. Secondo la Confcommercvio, ogni famiglia quest'anno spenderà poco piu' di 400 euro per abbigliamento ed accessori, per un totale di spesa di 6,1 miliardi di euro che va ad incidere per il 21% sul fatturato del settore.

I negozi di Napoli, Roma, Bologna, Milano, Venezia e Palermo sono i primi a scoprire il 2 gennaio le vetrine "vestite a saldo", il giorno seguente tocca a quelli di Trieste, il 5 gennaio Torino, Genova fino al 10 del mese quando per ultimi anche i commercianti di Aosta inizieranno i loro saldi invernali. Le date come è noto sono diverse da regione a regione, e ogni anno non mancano puntuali le polemiche sull'inizio dei saldi.

Saldi

Da un recente sondaggio Format-Confcommercio è risultato che l'87,2% dei commercianti intervistati è favorevole ad una data unica di inizio dei saldi. Se ci sono forti consensi per un inizio unificato dei saldi in tutta Italia non risulta lo stesso sul tema liberalizzazione: lo stesso sondaggio pone al campione di intervistati l'interrogativo se sono o meno favorevoli ai saldi liberi.

Le risposte dicono che il 70% degli imprenditori del commercio non sono d'accordo con una totale liberalizzazione dei saldi, in particolare perche' per il 55,2% dei commercianti intervistati non porterebbe ad un aumento dei consumi e quindi a maggiori vendite. "E' arrivato il momento di mettersi intorno ad un tavolo e cominciare a ridisegnare le regole per le vendite straordinarie: i saldi non devono essere di 'inizio stagione' ma di 'fine stagione' - spiega il presidente Renato Borghi al vertice di Federmoda/Confcommercio -. Garantire le più ampie possibilità di acquisti a prezzi favorevoli per i consumatori e' una priorita' che puo' essere garantita dall'eliminazione di ogni vincolo sulle vendite promozionali".

"Nel contesto generalizzato della crisi il settore della moda è stato sicuramente tra i più colpiti - conclude Borghi -, le vendite della stagione A/I hanno registrato un andamento assolutamente debole e di conseguenza le scorte nei negozi sono elevate. L'ampia offerta quindi di prodotti e sconti medi superiori al 40% ci fanno sperare in una stagione di saldi moderatamente positiva".

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo Confcommercio ricorda alcuni principi di base:

1. Cambi: la possibilita' di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalita' del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (artt. 128 e ss. del Codice del Consumo d.lgs. 6 settembre 2005 n. 206). In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso cio' risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è pero' tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

2. Prova dei capi: non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalita' del negoziante.

3. Pagamenti
: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione.
4. Prodotti in vendita
: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Salve specifiche disposizioni regionali, e' possibile porre in vendita capi non appartenenti alla stagione in corso.

5. Indicazione del prezzo
: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.


tratto da affaritalian i.it             inserito da michele de lucia




Inserito da:
Michele De Lucia - michelepositano58@libero.it

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