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27/12/2009

E´ DI SORRENTO IL SENATORE CHE VUOLE LIMITARE LA LIBERTA´ SU INTERNET, APPELLO A LAURO E AI BLOG

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Chi istiga a commettere delitti contro la vita e l'incolumità delle persone o ne fa apologia, sarà punito con la reclusione da tre a dodici anni. Se il fatto è commesso avvalendosi di comunicazione telefonica o telematica (internet e social network), la pena è aumentata. È quanto contenuto nel disegno di legge presentato dal senatore Raffaele Lauro (Pdl) di Sorrento, cioè dell'area di cui si occupa positanonews che va dalla costa d' Amalfi a quella di Sorrento e Capri, e ciò giustifica il titolo forse forte di questo articolo.

Ma una legge del genere,  insieme ad altri provvedimenti che il Governo voleva varare (ma, precisiamo, anche il centrosinistra non ama tantissimo il web, in questo si è bipartisan ) ,  non esiste in nessun paese occidentale libero e bisogna arrivare in Birmania o a Cuba per trovare qualcosa di peggio come ha rivelato un servizio dell' Espresso in questi giorni in edicola .

A Positanonews , la testata della costiera amalfitana e penisola sorrentina, e sottolineiamo testata giornalistica, perchè siamo registrati in tribunale specificatamente come testata online (quindi con una seconda registrazione diversa da quella cartacea in quanto lo stampatore va identificato con il server ) e quindi soggetti a responsabilità,    stanno arrivando messaggi e mail su questa limitazione della libertà sulla rete, ma  vediamo da internet che chi rilancia (proprio su blog e face book) questa legge è chi poi usa blog e face book. Concordiamo con chi ci ha inviato dei messaggi che non pubblichiamo, le leggi ci stanno già, e non vengono rispettate. Leggi già abbastanza dure per l'Italia, come l'obbligo di identificarsi in ogni internet point, con le complicazioni burocratiche  che portano a ridurre i punti internet, ma non solo. L'obbligo di registrazione in tribunale non esiste per tutti i blog, ma per chi fa informazione con periodicità (per esempio dando notizie tutti i giorni o quasi) si. Ed ha anche rilevanze penali.

Per esempio chi fa informazione con qualsiasi periodicità è obbligato alla registrazione in tribunale, in quanto con la legge n. 62 del 2001 il legislatore ha esteso il concetto di prodotto editoriale, ricomprendendo in esso non solo il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ma anche quello realizzato su supporto informatico destinato alla pubblicazione anche con mezzo elettronico, ed ha, conseguentemente, esteso l’applicazione degli artt. 2 e 5 della L. n. 47 del 1948 anche ai giornali e periodici c.d. telematici. Ed invero la nuova legge all’art. 1, comma 1°, statuisce che per prodotto editoriale, ai fini della presente legge, si intende il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonora e televisiva, con esclusione dei prodotti disco grafici o cinematografici” e stabilisce al successivo comma 3°che “al prodotto editoriale si applicano le disposizioni di cui all’art. 2 della legge 8 febbraio 1948 n. 47. I1 prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata, costituente elemento identìficativo del prodotto, è sottoposto, altresì, agli obblighi previsti dall’art. 5 della medesima legge n. 47 del 1948”. 

Ci sono state anche condanna per stampa clandestina per questo come si può vedere nel repertorio penale cliccando qua. Ora ci chiediamo ma è possibile che la repressione sulla rete viene rilanciata in questo modo? Che senso ha? Ora con tutto il rispetto del senatore Lauro che in altri casi abbiamo apprezzato e di chiunque faccia informazione in rete, su questa legge ci saremmo aspettati una presa di posizione da parte di tutti coloro che stanno in rete. Sicuramente la cosa nasce dall'emozione per quello che è successo a Berlusconi, che anche noi condanniamo, ma a questo punto diciamo che le leggi ci sono già perchè proporne altre e perchè il web stesso di fatto le promuove dando risalto ai comunicati che ne hanno parlato sul territorio invece di elevare una barriera di fronte alla quale qualsiasi buon politico si sarebbe fermato?

Allora chiediamo da questo giornale online, maggiore tolleranza, a cominciare dai margini di questa legge sulla registrazione in tribunale che già sta portando ad incriminazioni per stampa clandestina a chi da informazioni in rete con periodicità (basta dare informazione non saltuaria di carattere giornalistico, quindi anche solo riprendendo articoli da altri giornali o dando notizie di qualsiasi tipo, dunque eventi, e non solo riflessioni,  e già si rientra nel reato  stampa clandestina con gravi conseguenze già oggi come dimostrano varie sentenze ), ora sponsorizzare ulteriore criminalizzazione del web proprio da chi sta su internet ci fa lasciare quantomeno basiti.

Vorremmo che tutti i blog, in particolare quelli della penisola sorrentina, più vicini al Senatore ,  criticassero questo provvedimento e tutte le altre disposizioni di fatto liberticide in maniera chiara e definitiva per il presente e per il futuro, le leggi sono già abbastanza severe e restrittive per sponsorizzarne altre ancora più gravi. Da Positanonews, che è un quotidiano online, quindi registrato in tribunale con tutte le responsabilità che ne conseguono, vogliamo fare partire un appello per la libertà in rete, cioè per poter continuare a fare quello che fanno tanti blog senza l'obbligo di registrazione (che esiste  per chi fa informazione con cadenza periodica) firmando per il web libero   e un appello anche la senatore Lauro, si reprimano più severamente i reati contro la persona e nel contempo si dia la possibilità a tutti di poter usufruire di internet, banda larga, computer nelle scuole, libertà di informazione. Il vero dramma oggi è il digital divide.

Caro Senatore a Moiano di Vico Equense vi sono tremila persone senza Adsl e la comunità mondiale ha detto che la mancanza di internet oggi è una causa di arretratezza come lo era prima la mancanza di alfabetizzazione. Faccia una legge che punisca chi istiga l'odio, ma intervenga a far avere l'accesso ad internet a tutti sul suo territorio, sopra la beneamata Sorrento, c'è forse l'area più grande d' Europa senza accesso diretto ad ADSL per non parlare dei telefonini. Ci faccia vedere che da Sorrento non partono solo le leggi per la limitazione della rete, giustificata dalla  aggressione a Silvio Berlusconi, che va condannata, senza se ne ma, come va condannato ogni violenza, ma faccia di tutto per dare internet a tutti, oggi tutti gli organismi mondiali denunciano che le aree senza internet (quindi senza possibilità ad un accesso gratuito di informazioni, pensi alla possibilità di leggere i giornali in inglese) sono condannate all'arretratezza. Nel suo comprensorio vi è un'area enorme ancora oggi senza il web. Le leggi che ci sono ora già permettono di agire severamente se lo si vuole...




Inserito da:
Michele Cinque - direttore@positanonews.it

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