
Torniamo a parlare di Dimensionamento Scolastico sulla spinta di una richiesta di emendamento alla delibera precedente, la n 203 del 27 novembre scorso, presentato dal grande esperto del settore Antonio Di Martino.
La delibera 203 divideva la popolazione scolastica in tre Istituti Comprensivi. Quello che saltava immediatamente agli occhi era l'assurdo accorpamento della scuola primaria di via Sconduci con la scuola media di Massaquano. Dalle pagine di un blog avevamo lanciato l'allarme, ma pareva che a nessuno importasse che i bambini di Vico Centro, invece di andare, come storicamente avviene, alla scuola media Scarlatti, dovessero salire a Massaquano.
Interpellato da noi su questo non sense, l'assessore Esposito rispondeva che non trattandosi di materia di sua competenza, non ne sapeva nulla (Esposito risulta presente nella Giunta e delibera insieme agli altri il 27 novembre....) Il Presidente Del Consiglio Cioffi invece sgranava gli occhi incredulo di fronte a tanta insipienza.
Persino in una riunione del pd il Consigliere Marianna De Martino dimostrava incredulità e ci rispondeva che dicevamo sciocchezze.
Bè, a quanto pare, non dicevamo sciocchezze, consigliere, visto che oggi si corre ai ripari con il provvidenziale emendamento proposto da Antonio Di Martino. Emendamento che non viene spiegato nei termini giusti (si stava facendo una cazzata spaventosa... ) ma viene addolcito con motivazioni arrabbattate, forse per salvare almeno la faccia. E non sfugge all'attento lettore la conclusione di Di Martino: "nella convinzione che tale passo avvicini la organizzazione della rete scolastica in due Istituti Comprensivi Autonomi" . Quindi un ritorno alla grande della famigerata delibera 57, che è uscita dalla porta e rientrerà dalla finestra.
Per ora Di Martino propone una ennesima soluzione:
scuola primaria di via Sconduci come Direzione Didattica indipendente
Istituto Comprensivo formato dalla Caulino, primaria infanzia Massaquano-S. Andrea, media Massaquano.
Istituto Comprensivo formato da Scarlatti, infanzia e primaria di Arola, media di Fornacelle.
Vedremo in seguito cosa succederà.
In tutto questo bailamme creato dall'amministrazione comunale rispetto al dimensionamento scolastico, tra delibere e aggiustamenti e chiusura di plessi, bisogna prendere atto che la Giunta si è rivelata incompetente, sciatta, approssimativa e ha gestito malissimo il tutto creando panico sociale, malcontento, disparità di trattamento. Che la legge Gelmini è stato un pretesto per aggiustare le cose secondo la volontà del sindaco che aveva la sola ambizione di favorire il territorio di Moiano. Che la stessa futura scuola media di Arola è stata una fandonia raccontata per dare fumo negli occhi agli arolesi: la scuola non verrà mai costruita, non ce n'è bisogno, farla sarebbe solo uno spreco di danaro pubblico.
Ultima rilevazione da fare è che il Consigliere Antonio Di Martino, 'o Pizzo, in questa ultima fase con il suo emendamento, dimostra di essere il più intelligente, il più perspicace, il più ragionevole esponente della maggioranza, persino più competente dei Dirigenti scolastici e degli Assessori preposti, che, diciamocelo, non ne hanno azzeccata una.
Non ce lo aspettavamo. Complimenti consigliere!
Maria D'Ordia