
Il sindaco di Cava de Tirreni Luigi Gravagnuolo è indagato e lo dice su You Tube. Un modo particolare quello di rapportarsi con i cittadini quello del sindaco della cittadina della provincia di Salerno legata alla Costiera amalfitana e alla penisola sorrentina dal Parco dei Monti Lattari fra costa d' Amalfi e Sorrento. Mentre ci sono comuni che non hanno neanche gli avvisi dei consigli comunali a Cava Gravagnuolo, che fra l'altro è professore di scienze della comunicazione, utilizza i media in tutti i modi possibili e così fa sapere che il giudice Angelo Frattini gli ha comunicato che, a breve, gli sará notificato un avviso «con il quale è invitato a difendersi dall’accusa di aver minacciato un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni». • «Il giudice mi ha fatto sapere che ha concluso delle indagini condotte, sul mio conto, per istanza di parte - ha detto Gravagnuolo - Sono tranquillo e collaborerò con la magistratura». A circa sette mesi dalla denuncia presentata dall’ex revisore Domenico Allocca ai carabinieri e alla Procura della Repubblica, è dunque tornata a galla una vicenda legata a doppio filo con la revoca della carica assessoriale a Napoleone Cioffi. La reazione di Gravagnuolo è di sfida. «Sono ansioso di parlare con il giudice: gli racconterò non solo le mie ragioni, ma anche altri fatti riguardanti questa vicenda», ha puntualizzato. «D’altronde - ha aggiunto - io stesso ho cercato di provocare un incidente giudiziario denunciando, per ingiuria aggravata, un consigliere che mi aveva rivolto le stesse accuse in Consiglio; in virtù di ciò non mi sono reso disponibile ad un recesso bonario da questa denuncia quando il giudice me lo ha chiesto». • La vicenda Allocca si innesta in un panorama politico giá incerto e la cui atmosfera è resa rovente da notizie che parlano di un ritorno alle urne, in primavera. Tra gli "uomini forti" di Gravagnuolo c’è discordanza di voci sulla possibilitá che il primo cittadino rassegni le dimissioni a gennaio. A gettare acqua sul fuoco, però, è stato l’assessore al Bilancio Adolfo Salsano. «Il sindaco si dimetterá solo se qualche esponente della maggioranza lo ricatterá - ha affermato - Non volendo cedere alle minacce, infatti, preferirá lasciare la poltrona. Se questo, però, non avviene, credo che resterá al suo posto per realizzare il suo progetto per Cava». Sebbene il primo cittadino abbia una maggioranza risicata in consiglio, secondo Salsano non vi sono i presupposti che potrebbero portare i suoi consiglieri a sfiduciarlo. D’altronde la stessa segretaria del partito socialista Barbara Mauro ha ribadito l’appoggio all’amministrazione, dei socialisti Vincenzo Di Nicola e Lucio Panza che siedono in consiglio. Le dimissioni di Gravagnuolo, invece, sono ritenute un’ipotesi concreta dal segretario di Rifondazione Comunista Francesco Lupi. «Il 2010 è un anno cruciale per la cittá, Gravagnuolo potrebbe avvertire l’esigenza di acquisire una maggiore forza consiliare», ha detto. «E’ un chiaro bluff - ha chiosato il consigliere del Pdl Alfonso Laudato - Gravagnuolo non lascerá la sua poltrona» Alfonsina Caputano