Gio, 24 Maggio 2012

Logo Positano News

Utenti online: 49
scelta lingua italiana scelta lingua inglese rss A.N.S.O.
Seguici su Twitter Versione per dispositivi Mobile
Icona Web TV
Icona Mercatino
Icona Meteo Icona Casa.it
          
 NEWS:  Positano|Costiera Amalfitana|Penisola Sorrentina|Ravello|Capri|Prov. Salerno|Vico Equense|Campania|Italia e Mondo|Cultura|Sport|Motori|Tutte...
 EVENTI:  Costiera Amalfitana|Penisola Sorrentina|Salerno e prov.|Campania              Comunicati Stampa     Aggiungi PN ai Preferiti     Imposta PN come Home
Letto: 257 volte
Invia ad un amico Stampa articolo Crea PDF dell'articolo Bookmark and Share
12/12/2009

Il Cile va al voto. Si chiude l´era della Bachelet

Bachelet_sp-44978535.jpg

Come negli Stati Uniti l'anno scorso, la parola cambio è stata la più usata da tutti i candidati in chiusura della campagna per le presidenziali in Cile, dove domenica si vota per scegliere il successore della prima presidenta della storia, Michelle Bachelet. Con i sondaggi che danno in vantaggio la destra e il suo candidato, il milionario Sebastiàn Pinera tra i 700 più ricchi del pianeta, sono tre i candidati della Concertacion, l'alleanza di partiti di centrosinistra che governa da 20 anni il paese del dopo-Pinochet. "Il Cile ha bisogno di altri cambiamenti", ha detto l'ex presidente Eduardo Frei, in un comizio tenuto nel sud del paese, vicino a fiume Biobìo a circa 400 chilometri di distanza dalla capitale. La candidatura di Frei, al secondo posto nei sondaggi, ha provocato divisioni all'interno della coalizione al governo, con la conseguente discesa in campo di Marco Enriquez-Ominami, il volto nuovo di 36 anni che è riuscito a raccogliere il 17% dei consensi.

Considerato una "rivelazione" dagli opinionisti, il giovane candidato ha chiuso la sua campagna a La Calera, vicino Santiago, assicurando che le elezioni di domenica prossima saranno "le ultime del passato". Cineasta e deputato, Enriquez-Ominami ha attaccato con forza Pinera, insistendo di essere l'unico in grado di batterlo e accusando l'avversario milionario di "mettere gli interessi personali al di sopra dell'interesse collettivo". Il terzo candidato della 'Concertacion', l'ex ministro Jorge Arrate sostenuto dai comunisti, ha parlato in Plaza de Armas, nella capitale, dicendosi fiducioso nella possibilità "emozionante" di arrivare al ballottaggio, previsto per gennaio, se gli elettori lo voteranno.

Quanto al favorito Pinera, "il tempo della Concertacion è scaduto -ha detto il patron della squadra di calcio 'Colo colò- e nessun 'mea culpà, tantomeno dell'ultim'ora, potrà ingannare i cileni che si sono accorti da un pezzo, nel profondo del cuore, che la Concertacion è morta". Il riferimento era all'avversario Frei che poche ore prima aveva riconosciuto in tv gli errori compiuti nel corso della sua presidenza (1994-2000). Ad ascoltare Pinera ad Alameda, la strada principale della capitale, erano in 20 mila.

SI CHIUDE L'ERA DELLA BACHELET. "Sono donna, socialista, separata ed agnostica": è il biglietto da visita più volte presentato in questi anni da Michelle Bachelet, che fra qualche settimana lascerà la presidenza del Cile al vertice della popolarità. Il 75% dei cileni approva infatti quanto fatto dal governo dalla bionda 'presidentà, grazie in particolare ad una serie di iniziative nel campo sociale e sul fronte economico, vista l'abilità con la quale ha per esempio affrontato i contraccolpi dell'ultima crisi internazionale. La presidente ha inoltre saputo superare quelli che sono stati i due conflitti sociali più difficili del suo mandato: prima una rivolta studentesca innescata da una legge sull'educazione, poi i problemi sorti a Santiago con l'avvio di un nuovo sistema di trasporti pubblici. Allergica a eventuali tentazioni rielezioniste, a differenza di quanto avviene in altri paesi latinoamericani, la Bachelet è quindi pronta a lasciare il palazzo presidenziale della 'Monedà con le elezioni di domenica (le prime in Cile dopo la morte di Pinochet), ma non a smettere di lavorare. "Sarà difficile non avere l'adrenalina che dà la presidenza, ma certo non andrò in pensione", ha sottolineato qualche giorno fa, tracciando un bilancio di quanto fatto con la Concertacion, la coalizione di centro-sinistra che ha gestito la lunga transizione dal regime militare alla democrazia.


foto e testo tratto da affaritaliani.it     inserito da michele de lucia




Inserito da:
Michele De Lucia - michelepositano58@libero.it

Invia ad un amico
Invia
Stampa articolo
Stampa
Crea PDF dell\'articolo
PDF



Articoli correlati


 

TRANSLATES

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità


Pubblicità Positano News

Pubblicità Positano News

Pubblicità Positano News

Pubblicità Positano News

Scambio Banner

Sostieni Positano news

Pubblicità Positano News

Salviamo il Vallone Porto

NAPULITANO

Scambio Link

Sezione by Nicola Prisco



Questa testata aderisce all´Associazione Giornalisti Cava Costa d´Amalfi “Lucio Barone”
Visita i siti con gli articoli dedicati direttamente alla tua città
Ravello News Capri News Costa d'Amalfi News
Penisola Sorrentina News Vico Equense News