Riceviamo e pubblichiamo
Ad ogni azione segue una reazione. E’sempre stato così anche nella vita ed io l’ho potuto provare pochi giorni fa a mie spese. Ebbe inizio tutto lo scorso 13 luglio quando la redazione di Positano News mi pubblicò un articolo – Università degli Studi di Salerno: Camorra legalizzata - in cui denunciavo il servizio della Facoltà di Farmacia dell’Università sopra citata, o meglio denunciavo il comportamento del corpo docenti arrivando ad usare il termine “Cammorristico”.
Nei giorni seguenti alla pubblicazione ho avuto vari “avvertimenti” di dover cancellare l’articolo scrivendone uno in cui mi definivo bugiardo. Non l’ho fatto e nemmeno lo farò anche perché cari amici lettori, cari amici colleghi, non ho detto altro che la verità. Certo forse i termini con la quale mi espressi diversi mesi addietro erano pesanti e definivo l’intero corpo docenti monarchico ma alla fine ad essere sinceri qualche professore si salva. Si avete letto bene! Si salva qualche professore ma volendo fare un paragone avremmo un attivo di 5 contro un passivo di 35 circa tanto per rendere l’idea chiara anche a chi non fa parte e né tantomeno conosce questa Facoltà!
Mi sono arrivati quindi, vari tentativi intimidatori, beh su siamo seri, di “avvertimento” tra telefonate anonime, mail anonime e anche qualche dispettuccio. La vita del giornalista è questa, specie quando inizi a scavare e dare fastidio a coloro i quali hanno il potere e pur senza fare nulla vogliono continuare a governare dall’alto del loro trono senza problema alcuno.
Conclusione dei fatti ho avuto la mia denuncia ed ecco perché scrivo questa articolo dato che dopo questo evento la redazione ha ritenuto opportuno togliere il mio pezzo per tutelarsi e tutelare me stesso.
Un evento che cancella la monotonia dalla Nostra esistenza rendendola frizzante, dandoci in questo modo una sensazione diversa che, non potremo mai scordare ma sempre portare nel cuore per aver lottato e qualche volta vinto. Nella vita in effetti non esistono vinti e vincitori ma solo combattenti e vili ed io faccio parte dei combattenti. Un intervento di giustizia per rendere non solo l’Università ma l’intero mondo migliore un passo alla volta, un giorno dopo l’altro. Se ci pensiamo basta davvero poco; siamo oltre 6 miliardi di abitanti su questo pianeta quindi basta soltanto un’azione a testa per non tagliare mai le ali della libertà che vedranno presto in questo modo l’arcobaleno della quiete dopo la tempesta!
Francesco Toto f.toto@email.it