Uno dei protagonisti dell’Avvento, tempo di cammino ecclesiale che ci vuole preparare ad un nuovo nascere interiore, è Giovanni Battista che insieme a Isaia , Giuseppe e Maria si propone a noi come modello e stimolo per una vita “diversa”nella fede.
Giovanni il Battista, precursore e profeta di Gesù, imparentato, stando alle fonti cristiane, con lo stesso Gesù era figlio di Zaccaria e di Elisabetta,parente di Maria, la madre di Gesù..Egli precede di poco la venuta del Signore, che tanti prima di lui avevano annunciato e perciò sarà definito dalla tradizione “il precursore”. Mi ricorda l’immagine del tedoforo che corre per portare la fiaccola al luogo delle Olimpiadi per annunciarne così l’inizio…..
Il Battista , per specificare il suo ruolo unicamente di testimone di Cristo , indicò Gesù sia con queste parole: "Io sono la voce di uno che grida nel deserto:preparate le vie del Signore, come die il profeta Isaia” che con “ Dopo di me viene uno più forte di me”. Troviamo queste parole scritte nei Vangeli dove ci sono le notizie circa la personalità e l’attività di Giovanni il Battezzatore .L’evangelista Matteo dice che Giovanni è la sintesi di tutti i profeti che predicarono la salvezza mediante la conversione, Marco presenta l’inizio del suo Vangelo proprio con la figura del Battista che battezza al Giordano e Luca dice che Giovanni è il profeta che con lo spirito di Elia predica la conversione , essendo ripieno di Spirito Santo. Infine Giovanni nel quarto vangelo evidenzia soprattutto la missione di Giovanni Battista dicendo che è fondamentale al servizio del Messia già presente:egli è colui che rende testimonianza a Cristo ,ma non è Cristo, viene a rendere testimonianza alla luce , ma non è la Luce .E’quindi il primo missionario che annunzia l’avvento di Gesù a chi non lo conosce ancora. Lui che battezza al Giordano gli ebrei dirà che solo Cristo è Colui che battezzerà in Spirito santo e fuoco e sarà motivo di salvezza per coloro che Lo seguiranno
Una curiosità che accomuna le due figure di Giovanni Battista e Giovanni evangelista :
Le feste dei due San Giovanni, che coincidono con i Solstizi, evocano antichi riti agricolo-pastorali in Occidente legati al nome di Giano.La festa di San Giovanni Battista o San Giovanni d'Estate ricorre il 24 giugno ,mentre quella di San Giovanni Evangelista o San Giovanni d'Inverno il 27 dicembre. : il rapporto fra Cristo e S. Giovanni Battista come le due metà ascendente e discendente del ciclo solare, trova il parallelo nel rapporto fra i due San Giovanni. L'Evangelista muore il 24 giugno perché in quel giorno il Sole inizia a decrescere, ma la sua festa è celebrata il 7 dicembre data della dedica della sua chiesa a Efeso, in quanto con la Chiesa significa la rinascita della Luce e del Verbo. Il Battista celebra la nascita al Solstizio d'estate, che l'Angelo del Signore annuncia come giorno di gioia in quanto, pur dando inizio alla fase oscura dell'anno, annuncia e prepara la via al prossimo avvento della Luce.Nell'immagine giovane e imberbe dell'Evangelista Giovanni emerge il volto bello e giocondo di Giano, simbolo del Solstizio d'Inverno, della Via ascendente e del Futuro, mentre nella figura del Battista si ripropone la faccia barbuta e accigliata del Dio in rapporto al Solstizio d'Estate, alla Via discendente ed al Passato. Quindi l'espressione popolare di San Giovanni che ride e San Giovanni che piange si riferisce ai due volti di Giano ed agli opposti significati attribuiti alle due Porte Solstiziali e alle due metà dell'anno, benefica e favorevole la prima, triste e malefica la seconda. In molti tempi e molti luoghi ogni Tempio, pur essendo contenuto nei limiti architettonici, rappresenta il diagramma del Cosmo onde si può dire che si estende dall'Oriente all'Occidente e dalla Terra al Cielo e i riti si aprono simbolicamente a Mezzogiorno per chiudersi simbolicamente a Mezzanotte in rapporto al ciclo
E termino con una bellissima poesia di Lanza del Vasto, filosofo cristiano del 1900,.figura particolarissima di uomo di pace e di amore, che ci invita ad aprire le menti a questo avvento di Luce che si prepara sotto i nostri occhi ogni anno a dicembre:
“Chiudiamo il cerchio
e facciamo un tempio nel vento .
Facciamo di questo luogo qualunque ,un tempio,
perché è giunto il tempo
di adorare in spirito e verità”
Trudy Borriello
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