
La relazione degli esperti dell’università è chiara: alcuni valori relativi all’inquinamento acustico ed elettromagnetico prodotto dalla centrale elettrica sono anche dieci volte superiori a quelli previsti dalla legge. Francesco Emilio Borrelli dei Verdi ieri si è recato in Comune insieme con Nicola Pasquino, docente di Misure della facoltà di Ingegneria della Federico II, per consegnare nelle mani del sindaco di Capri Ciro Lembo, alla presenza dei rappresentanti del comitato Per amare Capri, la relazione sull'inquinamento. «In pratica - scrive nel documento Pasquino - il rumore che viene percepito di notte dalla popolazione che abita nelle aree circostanti la centrale è pari a quello di un ambiente prevalentemente industriale». Il documento che raccoglie questi dati ha spiegato Francesco Borrelli «potrà essere utile in questo specifico momento, quando il commissario governativo Nando Pasquali e la Sippic si apprestano ad avviare la riqualificazione della centrale che produce sull'isola l'energia elettrica. Comunque - ha concluso Borrelli - la centrale della Sippic, che si trova in condizioni non buone, come si può riscontrare ad occhio nudo, guardando i macchinari decadenti e pieni di ruggine a mio parere deve essere smantellata, ed in un prossimo futuro l'energia elettrica a Capri dovrà essere fornita tramite i cavi sottomarini». Sorpresa è stata espressa dalla Sippic che attraverso il suo general manager Aldo Licata ha respinto gli addebiti di sforamento dei parametri dichiarando che «è strano che i rilievi siano stati fatti senza che la società ne venisse informata. Comunque, dai dati in nostro possesso, a noi non risultano questi livelli di inquinamento acustico. Comunque vogliamo ricordare che stiamo lavorando d'intesa con il commissario Nando Pasquali per la bonifica della centrale. Andremo a verificare in questi giorni i parametri dei livelli di rumore per andare a confrontarli con quelli che sono stati rilevati dal professor Pasquino». (Anna Maria Boniello - Il Mattino)
inserito da A. Cinque