
«Taciturno e riflessivo, proprio come la gran parte dei pescatori, ma partecipava attivamente alla vita della comunitá locale. Era un amico, ho un buon ricordo di lui». Così Antonio D’Auria, presidente dell’associazione "Comitato per Cariti" ricorda Gennaro Eugenio Liguori, 51 anni, morto l’altra notte in seguito ad un incidente sulla Statale 18 tra i due svincoli di Agropoli nel Cilento . Liguori era originario di Cetara in costiera amalfitana ma da qualche anno aveva aderito ad una cooperativa di colleghi e si era trasferito in una casa del quartiere "Nuova Irno" di Baronissi in provincia di Salerno, dove martedì scorso lo ha visto l’ultima volta D’Auria. Di sera, infatti, Liguori incontrava spesso gli amici del rione. Al bar al centro di via Ferreria, a pochi passi da casa sua, lo chiamavano "’o nostromo", ma frequentava anche piazza della Repubblica. Volentieri si recava a Palazzo di Cittá per seguire la vita politica locale durante i consigli comunali. In questi anni, di sera, insieme a D’Auria, consigliere di maggioranza, e altri amici del quartiere si intratteneva a cena. La sede dell’associazione, di cui Liguori era parte attiva fin dalla fondazione, rappresentava per lui il luogo di ritrovo con gli amici. Un gruppo unito, quello del comitato, la cui sede è ubicata appunto in zona Cariti nel quartiere dove Liguori risiedeva da solo. Abitava in via De Nicola, al terzo piano dello stesso stabile in cui, al pian terreno, si trova la sede dell’associazione in cui ieri tutti parlavano dell’incidente. «Maggio e giugno erano i periodi in cui non lo incontravi, perché era impegnato nella pesca dei tonni», ricorda D’Auria. Dopo la perdita di entrambi i genitori, l’anno scorso Liguori aveva subìto un altro lutto con la scomparsa della sorella. Gli era rimasto solo il fratello, che incontrava quando tornava a Cetara sulla costa d'Amalfi. Una vita segnata dal dolore e dal destino avverso che nella notte tra mercoledì e giovedì lo ha stroncato. Stesso dolore a Cetara dove l’intera comunitá piange la scomparsa di Gennaro Liguori, originario del comprensorio amalfitano anche se da qualche anno non viveva più nel paese della Costiera, in quanto era riuscito a coronare il suo desiderio di possedere una casa tutta sua. E, pur di realizzare il suo sogno, tenuto conto dei prezzi proibitivi che ci sono in Costiera per quanto riguarda il mercato immobiliare, non aveva esitato a trasferirsi a Baronissi, dove era socio in una cooperativa edilizia. Ma le sue radici, il suo lavoro (era pescatore sulle tonnare), non lo avevano mai allontanato dalla sua cittadina d’origine, in cui tornava appena gli era possibile. Non aveva legami sentimentali stabili e, per il suo carattere gioviale e affabile, era benvoluto da tutti. La notizia della sua morte ha fatto rapidamente il giro del borgo marinaro. I funerali si svolgeranno domani mattina a Cetara, dove Gennaro tornerá, questa volta per restarci per sempre. Marcella Cavaliere Gaetano de Stefano La Città
28.11.2009 CETARA. Si svolgeranno questa mattina alle 9 nella chiesa di San Pietro i funerali di Gennaro Eugenio Liguori, il pescatore deceduto mercoledì sera in seguito alle ferite riportate in un incidente stradale nei pressi di Agropoli. La salma del cinquantunenne - che da qualche anno risedeva a Baronissi - è arrivata dall’ospedale agropolese dove ieri mattina è stata eseguita l’autopsia.
• Il corpo di Gennaro Eugenio Liguori è stato vegliato nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, dalla quale stamattina partirá il corteo funebre per giungere nella chiesa di San Pietro dove invece sará officiata la cerimonia. E sicuramente saranno in tanti a voler tributare l’ultimo saluto a Gennaro, una persona per bene, come lo definisce chi lo conosceva, «non estroverso - tiene a sottolineare un amico - ma con un cuore tanto grande». La notizia della sua scomparsa ha fatto rapidamente il giro del caratteristico borgo marinaro, portando malinconia e mestizia un po’ dovunque e in particolare tra i parenti e tra i compagni di lavoro con i quali aveva diviso gran parte della sua vita.
• Da qualche anno Gennaro Eugenio Liguori non abitava più a Cetara, in quanto era riuscito a coronare il suo desiderio di possedere una casa tutta sua. E, pur di realizzare il suo sogno, tenuto conto dei prezzi proibitivi che ci sono sul comprensorio amalfitano, non aveva esitato a trasferirsi a Baronissi, dove era socio nella cooperativa edilizia "Nuova Irno". Ma le sue radici, il suo lavoro (era pescatore sulle tonnare), non lo avevano mai allontanato del tutto dalla sua cittadina d’origine, nella quale tornava appena possibile. Nei periodi in cui la sua attivitá non lo portava in giro per il Mediterraneo, infatti, si divideva tra Cetara e Baronissi, facendo spesso la spola tra la Costiera e l’Irno.
• Ieri mattina l’esame autoptico - eseguito all’ospedale di Agropoli dal medico legale Francesco Lombardo - ha confermato che il cinquantunenne è deceduto per lo schiacciamento del torace. I primi esami hanno messo in evidenza il gravissimo trauma riportato al torace a seguito dell’incidente stradale. I successivi risultati consentiranno comunque di fare ulteriore chiarezza sulla morte del cinquantunenne, avvenuta mercoledì notte a causa di un incidente verificatosi sulla variante alla Statale 18 tra gli svincoli nord e sud di Agropoli. Lo scontro frontale è avvenuto poco dopo le 23,30. Le due autovetture coinvolte nel sinistro, il fuoristrada con a bordo tre persone che hanno riportato ferite non gravi, e la Toyota Yaris con alla guida Liguori, stavano viaggiando in direzione opposta. La vittima transitava in direzione nord, verso Salerno, mentre la Land Rover viaggiava in direzione Agropoli. L’impatto è stato causato dall’invasione della carreggiata opposta da parte di una delle due auto. Sulla morte di Liguori è stato aperto, come prevede la prassi, un fascicolo di inchiesta.
Gaetano de Stefano
Angela Sabetta