Pompei. Dalla Russia con amore per il "sì" al Santuario.
A Pompei 250 coppie straniere l’anno. Liste d’attesa per le nozze SUSY MALAFRONTE Pompei. Pronunciare il fatidico «sì» è il sogno di tutte le donne, indipendentemente dalla lingua in cui si esprimono. Giurarsi amore eterno, poi, sull'altare maggiore del santuario di Pompei, ai piedi della Vergine del Santissimo Rosario, persuade tutti che l'unione sarà realmente per tutta la vita. Ecco perché sempre più giovani coppie giungono da ogni parte del mondo per sposarsi nella basilica di Pompei. Yes, da, oui, ja: sono circa duecentocinquanta i «sì» pronunciati ogni anno, in tutte le lingue, nel santuario pompeiano. Ad esercitare una grande attrattiva sui fidanzati di religione cristiana russi, americani, tedeschi, francesi, olandesi, inglesi e di ogni parte del mondo è la presenza, nel santuario pompeiano, di sacerdoti poliglotti che celebrano il rito religioso nella lingua madre del paese di appartenenza degli sposi. In media sono oltre 250 all'anno le unioni celebrate in santuario, dunque, e con un trend in crescita del venti per cento. Matrimoni prenotati già fino alla fine del 2011. L’attesa per pronunciare il «sì» a Pompei può durare anche più di un anno. E sono tanti quelli che, pur di sposarsi nel Santuario, accettano di posticipare la data delle nozze di mesi, o addirittura di un anno. Vista la voglia sempre crescente di matrimonio tra coppie giovani, e anche meno giovani, la città mariana si propone con «Pompei Expo 2009» come vetrina di grande interesse per quei settori del made in Italy che guardano con attenzione alle cerimonie nuziali e alle esigenze abitative dei futuri sposi. L’evento, in programma dal 28 novembre all’8 dicembre nell’area espositiva del Santuario, è ispirato, appunto, ai temi delle nozze e della casa, ed intende valorizzare la creatività nazionale, ma soprattutto campana, che ha reso famoso nel mondo il «matrimonio all’italiana». In Campania l'indice di nuzialità è di 5,5 matrimoni ogni mille abitanti, 6 nella provincia di Napoli, 5,6 e 5 in quelle, rispettivamente, di Salerno e di Caserta; in Italia l'indice è al 4,2 per mille (dati Istat, 2007). Sono dati significativi se si considera che in Italia «l’industria» delle nozze fattura quasi sei miliardi di euro all'anno. Anche se il costo medio di un matrimonio, pari a circa ventisettemila euro, è cresciuto del sei per cento rispetto al 2008 (dati Federconsumatori, 2009) il settore non appare in crisi. Anzi, come dimostrano i circa 100 espositori di Pompei Expo, le professionalità campane coinvolte sono sempre di più, dai fioristi ai fotografi, dal banqueting agli stilisti, dai pasticcieri agli allestitori. Alcune di esse, come quella del wedding planner, sono di recente apparizione sul mercato, ma sono in aumento le coppie che affidano a questa figura il budget per le nozze. Tra i materiali più ricercati per le bomboniere restano le porcellane di Capodimonte, anche se, a «Pompei Expo» verranno esposte anteprime delle collezioni 2010 di prestigiose griffe nazionali con lavorazioni in cristallo. Tra i viaggi di nozze più gettonati nella classifica di gradimento prevalgono, invece, le crociere. (Il Mattino) inserito da A. Cinque