Omicidio sul lungomare di Salerno anziano lanciato sugli scogli da un folle
Assurdo omicidio sul lungomare di Salerno, in piazza della Concordia. Un giovane di 25 anni, psichicamente instabile, recentemente uscito da una casa di cura, ha spinto sugli scogli un pensionato di 73 anni, Mario Casolaro, da un'altezza di sei metri, uccidendolo. Nelle vicinanze era presente un maresciallo dei carabinieri del reaparto operativo di Salerno che ha assistito impotente alla scena e ha arrestato il giovane. Per Casolaro non c'è stato nulla da fare: è deceduto sul colpo. Sotto choc la gente che si trovava a passeggiare sul lungomare come faceva il pensionato ogni giorno. Solo le condizioni precarie del giovane possono spiegare il delitto. Ha avuto la sventura di incontrare un folle che lo ha aggredito, spintonato e scaraventato oltre il parapetto. Il malcapitato ha fatto un volo di circa dieci metri e si è schiantato sugli scogli frangiflutti del lungomare Tafuri, tra piazza della Concordia e la foce del fiume Irno. E’ morto così, senza un apparente perché, il 73enne salernitano Mario Casolaro, che ieri mattina, dopo la messa, si era recato al lungomare per una passeggiata. Il destino ha voluto che alle 8.40 nello stesso viale passasse anche Ciro Salvo, 24enne salernitano, in cura presso il centro di igiene mentale di via Bastioni. • Alla terribile scena ha assistito un maresciallo dei carabinieri che si stava recando al lavoro in motorino. Salvo aveva superato di qualche metro Casolaro, poi è tornato indietro è si scagliato contro il pensionato. E’ accaduto tutto in un attimo, il maresciallo si è catapultato dal mezzo riuscendo a bloccare e ad ammanettare l’omicida, che aveva tentato la fuga, e soprattutto a scongiurare che compisse ulteriori follie. Quando si è sporto dal parapetto ha compreso subito che per il pensionato non c’era più nulla da fare, il poveretto aveva battuto con la testa sui massi ed era morto all’istante. Subito allertati, sul posto sono arrivati pattuglie dei carabinieri e ufficiali dell’Arma (il tenente colonnello Francesco Merone e il maggiore De Maio), i vigili urbani per far defluire il traffico, i vigili del fuoco per recuperare il cadavere e il sostituto procuratore di turno, Valente, che ha autorizzato il trasferimento della salma al cimitero. • MarioCasolaro, ex infermiere in pensione dell’ospedale di Salerno, abitava in via Manganario, lascia la moglie, Caterina Casella, di 69 anni, e due figli: Antonio ed Arturo. Ciro Salvo, che è stato subito trasferito nel carcere di Fuorni e dovrá rispondere di omicidio, fino a giugno del 2008 ha abitato a Salerno, in via Monticelli, poi si è trasferito a Giffoni Valle Piana. Schizzofrenico, con una difficile situazione familiare alle spalle, cinque giorni fa era stato dimesso della clinica "la Quiete"; le sue condizioni erano migliorate ed era stato preso in cura dal centro di via Bastioni, una struttura aperta, nella quale ci si reca volontariamente per sottoporsi a terapia. Una struttura dalla quale si entra e si esce quando si vuole. Cosa è scattato nella sua mente, ieri mattina alle 8.40, non si sa. E’ certo, però, che ha ucciso un uomo. Inserito da Valeria Civale