Emilio Esposito e Antonio Falconio hanno recentemente dato alle stampe per i tipi dell’editrice Esi il volume “Il declino del sistema bancario meridionale. Il caso del Banco di Napoli". Il saggio analizza i fatti, le circostanze ed i soggetti che concorsero nel passato decennio alla distruzione quasi totale del sistema bancario del Mezzogiorno e, con esso, alla fine del Banco di Napoli che dal 1539 operava a supporto dell’economia e della società meridionale.
Il volume è l’occasione per un confronto dibattito su questi temi giovedì 12 novembre 2009 alla Biblioteca Nazionale di Napoli, ore 16.30, organizzato in collaborazione con Campania StartUp, Animi e Rotary International .Con gli autori Intervengono Gerardo Bianco, presidente dell'ANIMI-Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d'Italia , Massimo Milone, docente di Etica della Comunicazione nell'Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa; Sergio Sciarelli, professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese nell'Università degli Studi di Napoli Federico II e Mauro Giancaspro, Direttore della Biblioteca di Napoli.
Il blocco dell'Intervento Straordinario, deciso per le crescenti difficoltà della finanza pubblica, non venne sostituito da una nuova e organica progettualità per il Mezzogiorno.oggi il Sud si presenta più debole nei confronti della crisi. Le istituzioni meridionali sono più isolate. Le imprese meridionali hanno difficoltà a trovare un partner finanziario che possa ascoltarle.Manca, infine, un soggetto che promuova grandi progetti di sviluppo culturale e sociale, come nel Centro Nord.