Parte la caccia ai "ladri di sentimenti" che depredano il cimitero di Brignano, da gennaio, con le nuove telecamere che monitoreranno 24 ore su 24 le tombe e le cappelle "a rischio". Una misura per tutelare il camposanto, bersaglio di balordi che fanno razzia di fiori, croci e lumini ai piedi delle lapidi. In pratica, come anticipato dal direttore Massimo Romaniello, chi lo vorrá potrá installare una telecamera per monitorare ciò che avviene sulla tomba dei propri cari. • Ultimo furto che ha fatto scattare l’allarme, quello avvenuto nella notte tra domenica e lunedì scorso, quando dei delinquenti hanno rubato un gruppo elettrogeno e dei materiali edili. «Ciascuno dei nostri cinque ingressi è giá monitorato con videocamere di sorveglianza e, per Natale, rafforzeremo l’impianto d’illuminazione dell’intera struttura - ha assicurato il direttore del cimitero urbano , Massimo Romaniello - Nonostante questo, purtroppo, capitano piccoli furti di cui, a mio avviso, sono responsabili persone psicolabili e dementi. Chi ruba i fiori dalle lapidi, infatti, non è spinto da ragioni economiche: proprio per permettere alle persone meno abbienti di adornare le tombe dei propri cari con i fiori, noi poniamo in vista le corone giá utilizzate ai funerali, da cui è possibile, per chi ne ha bisogno, prelevare qualche fiore. è ovvio, quindi, che chi commette questi furti, lo fa perchè ha problemi mentali o ancora perchè intende arrecare un dispetto a persone ben precise». La direzione ha, dunque, proposto la sua ricetta anti-furto: «Sará possibile, per qualunque cittadino, a partire da gennaio, richiedere, dietro pagamento, una piccola telecamera da installare dinanzi alla tomba dei propri cari, dove, magari, si è verificata qualche situazione particolare - continua Romaniello - Lo strumento che verrá installato e disinstallato dallo stesso cittadino per garantirne la privacy, verrá riconsegnato dopo 15 giorni di monitoraggio continuo, dopodichè, se saranno state raccolte prove sufficienti, partirá la denuncia contro il delinquente in questione». Lo stesso direttore, inoltre, sottolinea come, in molti casi, gli episodi di vandalismo siano mirati e non causali: «Ricordo di una signora che denunciò per due volte il danneggiamento della tomba del figlio: solo in seguito scoprimmo che l’artefice del gesto era suo marito, il quale non accettava la morte del ragazzo. Questo, per dimostrare che dietro episodi del genere, a volte non si nascondono comuni delinquenti, bensì vicende familiari particolari». Intanto, questa sera, alle 21, a commuovere il pubblico salernitano, sará il consueto concerto in onore dei defunti diretto dal maestro Luciano D’Elia. Accanto all’orchestra dell’accademia musicale slovacca, l’ensamble Salerno classica e il soprano Anna Pietrafesa che regalerá intense emozioni agli spettatori. A rendere la serata ancora più suggestiva, la lettura dei versi di Alfonso Gatto recitati da Angela Furcas. Marilia Parente La Città