Partono richieste dal Comune di Positano a Gragnano per la vicenda Euro Tour Massarini di Afragola la società che si è aggiudicato l'appalto per il trasporto scuolabus di 354.000 euro per tre anni, con un ribasso del 16 per cento, contro la società positanese del Flavio Gioia che è stata esclusa per aver presentato un certificato della camera di commercio in copia. A Gragnano la Masserini, secondo la stampa, è stata esclusa preventivamente dalla gara perchè il titolare avrebbe avuto un decreto penale di condanna. Una lunga storia quella della Massarini a Gragnano, che avrebbe appalti anche in Irpinia, dove già gestiva il servizio, con ricorsi e controricorsi prima per l'idoneità dei mezzi poi per contestazioni previdenziali e assicurative tutte problematiche superate. Sull'ultima c'è uno stop. Faide politiche secondo alcuni, errori formali, dichiarazioni non veritiere, una ridda di voci che ha portato alla fine delle lettere. Nessuno contesta, sino a prova contraria, la legalità e la correttezza della gara e del servizio. Le lamentele dei primi giorni, che hanno visto diverse problematiche, sono diminuite, la presenza dell'assessore Salvatore Cuccurullo era evidente, e nessuno ne contesta l'impegno, come nessuno nega le critiche alla Flavio Gioia. Alcuni hanno contestato che non sempre venivano usati i mezzi per gli scuola bus, se è così li sanzionava, come si sarebbe dovuto fare per il servizio dei primi giorni. Se al posto della Masserini ci sarebbe stata la Flavio Gioia avremmo scritto lo stesso se vi era qualche disservizio. Rimangono le perplessità anche per lo stazionamento sulla statale sulle piazzole di sicurezza, creando pericolo, per non parlare che la Sita è stata costretta ad andarsene perchè non gli era riservato un posto. Lo stesso vale per la Flavio Gioia e per i privati che occupano spazio stradale impropriamente. Non facciamo distinzioni. Il problema è un altro. Non tolleriamo che i bambini debbano subire disagi per un servizio pagato con denaro pubblico e, giustamente, gratuito, come avviene nei paesi civili. Si parla di far pagare una quota, speriamo che sia solo una fantasia, è difficile crescere dei figli, anche per chi non è in condizioni economiche disagiate è un peso, se pensiamo che sono stati dilapidati 40.000 euro per una Notte Bianca, la cosa ci fa rabbrividire. 3500 euro a Fargetta, che non si è esibito, 21.000 al Teatro del Sole di Roma per una organizzazione che per noi è ancora un mistero conoscere nel dettaglio, la gara che si aggiudica con un ribasso notevole e si parla di far pagare i bambini. Sono stato accusato di aver interessi per far un ufficio stampa, che fra l'altro non era previsto, invece ho dimostrato che i fatti descritti erano veri, lo stesso vale per gli scuolabus, i disagi, iniziali, erano evidenti, le contestazioni, a Gragnano, pure. L'amministrazione non può passare il suo tempo a farci lettere negando l'evidenza, ben può, anzi deve, contestare e correggerci e, ancora meglio, informare i cittadini, magari con il suo sito internet che non riporta le delibere da mesi, come invece promesso in campagna elettorale.Qui l'interesse personale lo tengo. Sono un padre anche io di una bellissima bambina di tre anni. Spero di non essere accusato che voglio un servizio scuola bus immacolato e migliore solo per questo. Ci manca solo questa e siamo al completo. Ma padre o non padre da sempre, scrivo da venti anni, sui bambini non transigo. Preferisco sbagliare per eccesso Si tratta di bambini. Tutta la comunità ne è responsabile. Le cose sono migliorate e ne prendiamo atto. Abbiamo chiesto di verificare invece di contestare il giornalista. Abbiamo dato notizie. Cioè un servizio. Il servizio di scuola bus è un servizio delicato. Abbiamo solo chiesto di verificare se i problemi sollevati in altre località hanno fondamento. Se non ne hanno non possiamo che esserne sollevati, ma era nostro dovere, non diritto, ma dovere civico, parlarne. Ad oggi l'amministrazione ancora non ha pubblicato sul suo sito il verbale di gara. Questa sarebbe stata trasparenza. Speriamo che lo faccia e faccia sapere a tutti che non ci sono problemi. Queste sono cose serie. Aspettiamo questa trasparenza per cui abbiamo avuto garanzie che ci hanno convinto a seguire le idee, gli uomini, ma soprattutto il programma di questa compagine. Il programma è un impegno, un contratto sociale con il paese. Ed è per questo che li abbiamo votati.
Michele Cinque