Giuseppe Liuccio, il 28 ottobre, ha pubblicato l’articolo MAIORI: DALLA TORRE NORMANNA AD ERCHIE.
In merito, mi permetto di fare due commenti. Liuccio scrive:
1. "Pochi lo sanno, ma qui è ancora territorio di Maiori, i cui amministratori non sono ancora riusciti a sanare lo scempio della collina, che da decenni ostenta scheletri di manufatti con i rettangoli delle sagome delle finestre, occhi di fantasmi appollaiati tra il verde."
I lavori del manufatto scheletrico che, come mostro pre-diluviano, sorveglia Erchie dall'alto sono stati realizzati negli anni sessanta (cinquanta anni fa)!! Sono ancora lì! Siamo proprio bravi!
2. “Gridano vendetta le ferite di una incauta politica dell'industria che immolò bellezza ai mostri dell'acciaio (Ilva). Che ne è di un intelligente progetto della Comunità Montana "Cento limoni per una cava", che avrebbe sanato ferite con il riso degli agrumeti?”
I media locali e nazionali si sono interessati ossessivamente del Mostro di Fuenti fino al suo abbattimento. Come mai nessuno ha mai notato la montagna squarciata in lungo e in largo della cava di Erchie? Altro che mostro! La cava è stata chiusa circa 50 anni fa. Cosa hanno fatto in questi 50 anni Italia Nostra, WWF e ambientalisti militanti senza parlare degli amministratori locali? La cava è ora di proprietà privata… e, non cento, ma neanche un limone verrà prodotto sulla cava.
I proprietari avranno certamente in mente un progetto di investimento turistico. E’ possibile coniugare una struttura alberghiera con il rispetto dell’ambiente naturale. Credo di sì. Basta vedere l’esempio dell’hotel San Pietro a Positano. E’ possibile creare una struttura, quasi invisibile, immersa nel verde. Si tratterebbe di rivestire di verde la ferita nella roccia e nascondere le strutture murarie (numero limitato di stanze ma di altissima qualità) sotto il manto irregolare della macchia di leccio e di altra vegetazione mediterranea. L’accesso alla struttura potrebbe essere creato con una breve strada rotabile dalla statale 163 alla sommità del taglio nella roccia. Da qui le auto potrebbe essere fatte scendere nei garage a livello della cava mediante capaci ascensori o montacarichi anch’essi nascosti nel verde.
Questo sarebbe senz’altro un passo avanti rispetto alla situazione attuale. Si può fare? Le mie previsioni? I proprietari prima o poi presenteranno il progetto di un albergo a forma di cubo con cinquecento stanze! Erchietani … occhi aperti!
PS: Vedere anche: Maiori, costiera amalfitana : dalla Torre Normanna a Erchie. Lettera aperta a Liuccio
Luigi Di Bianco
ldibianco@alice.it