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Sezione: Capri News
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30/10/2009

CAPRI SULLA SIPPIC E´ GUERRA. ANNUNCIATO INVESTIMENTO DI 15 MILIONI DI EURO, MA IL COMUNE DICE BASTA

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La Sippic messe alle strette annuncia un investimento di 15 milioni di euro ma già oggi la gente è scesa in piazza per dire basta ed il sindaco ha convocato il Consiglio Comunale di Capri per venerdì 6 novembre prossimo, alle ore 09.30. All'ordine del giorno, dopo gli adempimenti preliminari, tra gli altri argomenti, la discussione sulla situazione delle fonti energetiche, relatore l'Assessore Sandro Coppola,che prevederà la richiesta al Ministero dello Sviluppo Economico e al Prefetto di Napoli la richiesta di revoca della concessione alla società Sippic Spa e il commissariamento della gestione. Il Sindaco di Capri, Ciro Lembo con il collega di Anacapri aveva partecipato, ad inizio ottobre, a due incontri, proprio per affrontare la problematica energetica dell'isola, presso il Ministero dell'Ambiente e quello dello Sviluppo Economico, dove è stata confermata da parte del Ministero la piena e ferma intenzione di affrontare la problematica, dando maggiore sicurezza al servizio elettrico nell'isola e sviluppando il progetto di cavidotto sottomarino, affidato a Terna, che consentirà il collegamento alla Rete Elettrica Nazionale. Il Sindaco Lembo ha, poi, interessato tutte le Autorità Competenti, compresa la Protezione Civile per il rischio di un "disastro annunciato", richiedendo nuove rigorose indagini tecniche e scientifiche, idonee a fornire dati certi e incontrovertibili sull'inquinamento di un impianto ormai obsoleto e superato, che non ha più ragione di esistere, sia per ragioni di impatto ambientale che per motivi di sicurezza, ormai, si ritiene abbiano superato i limiti consentiti, in una zona dell'Isola altamente urbanizzata, e sul fenomeno della comparsa di chiazze di idrocarburi nello specchio d'acqua all'interno del porto commerciale. Allo stesso tempo, il Sindaco Lembo richiede il provvedimento di revoca della concessione alla Sippic per la produzione e la distribuzione dell'energia elettrica sull'Isola e il commissariamento della gestione, che ritiene necessario per poter gestire l'attuale, grave emergenza ambientale nell'attesa della realizzazione del progetto Terna e urgente, considerati i tempi strettamente necessari occorrenti perché questo possa essere realizzato, per poter affrontare la prossima stagione turistica senza rischi, a fronte dei diversi black out verificatisi negli ultimi anni, che, a causa di incendi all'interno della Centrale elettrica, hanno creato non solo panico tra gli abitanti della zona ma anche provocato la paralisi di tutte le attività turistiche per diverse ore, con numerosi disagi agli ospiti presenti a Capri e con l'eco mediatica arrivata in tutto il mondo, nuocendo, in maniera preoccupante, all'immagine turistica dell'isola e della Campania.

 LA SIPPIC REPLICA CON L'ANNUNCIO DI UN INVESTIMENTO DI 15 MILIONI DI EURO. ECCO IL COMUNICATO

Garantire la produzione di energia elettrica a Capri sostituendo le fonti fossili con l'olio vegetale. Dopo aver garantito per 105 anni l'energia elettrica sull'Isola Azzurra, la Sippic rinnova il proprio impianto elettrico di Marina Grande con un progetto che prevede un investimento complessivo di 15 mln di euro per interventi innovativi mirati a fare di Capri un esempio di sostenibilita'. La realizzazione del nuovo impianto, presentato in una conferenza stampa presso l'Unione industriale di Napoli, consentira' inoltre l'abbattimento delle emissioni acustiche attraverso l'impiego di tecniche di insonorizzazione localizzate sui singoli motori o nei locali che li contengono. In particolare il progetto, la cui esecuzione e' prevista nell'arco dei 24 mesi successivi al rilascio delle autorizzazioni, prevede la parziale sostituzione dei gruppi a gasolio con altri tecnologicamente piu' avanzati alimentati a olio vegetale. "Stiamo cercando di rendere piu' efficiente la rete di distribuzione -ha detto Aldo Licata, general manager della Sippic- dal punto di vista tecnologico il vantaggio piu' importante sara' la riduzione delle emissioni di sostanze in atmosfera che saranno abbattute quasi totalmente. Ma ci tengo a precisare che, nonostante fino ad oggi abbiamo utilizzato le fonti fossili, siamo sempre stati al di sotto dei limiti imposti dalla normativa in materia di sicurezza ambientale". Il progetto, ha spiegato ancora Licata, consentira' alla Societa' di ottenere i certificati verdi "fondamentali per qualunque sistema di produzione di energia". E' prevista inoltre la riduzione del numero delle unita' disponibili, che passeranno da 18 a 7, ognuna di potenza pari a 3 megawatt, dando luogo ad un incremento ulteriore di efficienza complessiva del sistema energetico. A completamento dell'opera sara' realizzato un centro di controllo 24 ore su 24 al fine di monitorare costantemente tutto l'impianto elettrico. Il centro di controllo, ha aggiunto il general manager della societa', "contribuira' a individuare il prima possibile qualunque disservizio, garantendo un rapido intervento del personale in caso di necessita'". Quanto al black out che durante il periodo estivo hanno colpito Capri, Licata ha precisato che "i guasti e i sovraccarichi di energia si verificano ovunque", sottolineando i tempi di intervento della societa' "che nell'arco di 3 ore e' riuscita ad eliminare il disservizio". Importanti ricadute ci saranno anche sull'occupazione. "I dipendenti addetti alla centrale sono 76 -ha ricordato Licata- con un indotto che produce occupazione stabile, per 12 mesi l'anno, per almeno altre 120 unita'. La Sippic quindi e' fonte di un reddito fisso per l'8% delle famiglie capresi. Cercheremo in tutti i modi -ha concluso- di salvaguardare il posto di lavoro di famiglie che fino ad oggi hanno lavorato con professionalita' ed efficienza".




Inserito da:
Michele Cinque - direttore@positanonews.it

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