
Giuseppe Pezza dirigente scuola di Positano e Praiano
Riceviamo e pubblichiamo la lettere del preside dell'istituto comprensivo di Positano e Praiano , con risposta di Positanonews.
Apprendo con vivo interesse e qualche perplessità da alcuni docenti che sul sito web di “Positano News” si informano i videolettori che il 26.11.09, presso la Scuola Media di questo Istituto, si è riunito un gruppo di alcuni genitori aderenti ad un’associazione nata da un’idea dello stesso giornale informatico.
Nonostante le perplessità, l’occasione è gradita per rivolgere a tale Associazione i più cordiali auguri di buon lavoro, visto che tra gli scopi della stessa c’è la volontà dichiarata di affrontare alcuni problemi che riguardano anche il servizio scolastico.
Ciò premesso, dispiace che si forniscano ai videolettori e, in particolare, alla comunità scolastica, alcune informazioni e valutazioni inesatte, pronunciate senza la dovuta conoscenza dei fatti e delle loro motivazioni.
Andiamo per ordine:
§ l’incontro dell’ Associazione di alcuni Genitori non si è svolto presso la Scuola Media, ma presso la Biblioteca, come lo stesso Positano News afferma qualche riga dopo nel suo comunicato: il fatto, apparentemente privo di importanza, è invece significativo perché, se fosse stata svolta presso la Scuola, essa doveva essere autorizzata dal Dirigente e poteva acquistare così una valenza per tutta la comunità di questo Istituto, non solo di un ristretto gruppo di genitori (di chi?) che, per il momento, rappresentano solo se stessi;
§ a proposito dei problemi che riguardano la Scuola, faccio presente che ho cominciato a lavorare presso l’Istituto di Positano - Praiano da circa due mesi e non ho avuto modo di conoscere in maniera ufficiale alcun rappresentante della suddetta Associazione, della quale ho appreso l’esistenza in maniera casuale e informale, parlando con le persone e aspettando invano che qualcuno di loro si facesse vivo, per cui finora i problemi li ho affrontati da solo e con la collaborazione degli addetti al servizio scolastico, nonché dei rappresentanti dei genitori regolarmente eletti negli Organi Collegiali, unici rappresentanti riconosciuti di tutta la comunità scolastica;
§ ho disposto il divieto di portare merende preparate in casa certamente non a favore di quelle imbustate (leggi il mio provvedimento), bensì a favore di un frutto, raccomandando soprattutto di vigilare sulla possibilità di risalire chiaramente alla catena alimentare di produzione, vista la promiscuità con ragazzi affetti da intolleranze e allergie, a volte molto pericolose;
§ l’accompagnamento dei ragazzi fino all’interno dei locali scolastici non è un appesantimento, ma un diritto degli alunni e dei docenti: i primi hanno il diritto di salire e scendere centinaia di gradoni nella maniera meno rischiosa possibile, mentre i docenti non sono tenuti ad accogliere gli alunni sulla strada, presso l’entrata di un passaggio promiscuo e distante tre rampe di scala dall’entrata ufficiale della scuola;
§ per la Scuola non esistono “passeggiate”, così come non esistono le “gite scolastiche”: esistono invece le visite guidate e i viaggi di istruzione; le definizioni a volte sono importanti perché denotano il valore che si assegna alla cosa cui si riferiscono; in questo caso, ricordo che le visite guidate e i viaggi di istruzione, ivi compresi quelli connessi ad attività sportive, presuppongono, in considerazione delle motivazioni culturali didattiche e professionali che ne costituiscono il fondamento e lo scopo preminente, una precisa, adeguata programmazione didattica e culturale e si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità; come per altri progetti di arricchimento dell’offerta formativa, esse dovranno essere riferite strettamente al Curricolo degli alunni e dovranno essere il frutto di progetti articolati e coerenti che consentano di qualificarle come vere e proprie attività didattiche e non come semplici occasioni di evasione.
Le suddette questioni non vanno quindi ad “appesantire ancor più il sistema scolastico a Positano”, ma sono disposizioni più che legittime del Dirigente scolastico nella sua qualità di Datore di lavoro, di Responsabile dei risultati e della gestione delle risorse finanziarie dell’istituto (disposizioni sempre criticabili, ma dopo averle lette alla fonte e comprese nelle loro motivazioni).
Il tipo di problemi cui fa riferimento il verbale della riunione associativa denota una visione molto parziale e, in parte, Positano-centrica (copertura delle elementari, accompagnamento fino alle aule, ecc.): ricordo a tutti che l’Istituto Comprensivo ha 8 sedi (3 a Positano centro, 2 a Montepertuso e 3 a Praiano), alle quali tutte è necessario riferirsi per chiunque aspiri ad affrontarne i problemi vecchi e nuovi, anche da parte della “stampa” che si autoproclama “primo quotidiano” non solo di Positano, ma di tutta la “Costiera Amalfitana“.
Inoltre, quelli cui fa riferimento l’articolo pubblicato sul Web sono trascurabili aspetti tecnico-gestionali, fatta eccezione per la più generale problematica della sicurezza, sulla quale mi si può solo accusare di “eccesso di zelo”; i problemi veri sono ben altri e saranno portati all’attenzione del Comitato dei Genitori, composto dai Rappresentanti già eletti nei Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe e già invitati a partecipare ad uno specifico incontro con il Dirigente Scolastico e con i prossimi neoeletti Rappresentanti nel Consiglio d’Istituto, incontro al quale sono lieto di invitare anche i componenti dell’Associazione in parola, in rappresentanza di se stessi.
A tal proposito, informo che la costituzione del Comitato è già prevista dalle norme scolastiche fin dal 1974, mentre la legge che assegna l’autonomia alle scuole stabilisce inoltre che tale Comitato ha la possibilità di esprimere proposte e pareri di cui il Collegio Docenti e Consiglio d'Istituto devono tenere conto ai fini della redazione del P.O.F.: il Comitato dei genitori è infatti considerato un’Associazione di Fatto, con le sue prerogative ed i suoi limiti; perché la sua costituzione possa essere riconosciuta è necessario che venga redatto uno statuto, che questo venga approvato dall'assemblea dei rappresentanti, e che venga nominato un Presidente, che ha il compito di indire le riunioni, eventualmente allargando l'invito a tutti i genitori: tale comitato, che è - ripeto - un’associazione di fatto, è l’unico riferimento attendibile e realmente rappresentativo di tutta la componente dei genitori degli studenti.
Mi sono dilungato forse eccessivamente sull’argomento al solo fine della chiarezza nei rapporti interistituzionali e della tutela degli interessi di tutti gli studenti dell’Istituto e di tutti i loro genitori, ma anche nel timore che la sovrapposizione di soggetti, gruppi e associazioni non aiuti la soluzione dei problemi, anzi la complichi ed esponga tutti al rischio di generalizzazioni e strumentalizzazioni sicuramente nocive alla comunità scolastica e civile di Positano e di Praiano.
Saluto cordialmente.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Giuseppe Pezza
Apprezziamo la risposta del Preside, speriamo non se ne dolga che lo chiamiamo così per semplicità giornalistica e non dirigente scolastico, Giuseppe Pezza.
Dobbiamo dire che non siamo un sito web. Ma una testata giornalistica registrata in tribunale (reg.tr.Sa n. 6/06) e iscritta nell'ANSO circuito nazionale della Stampa Online facente parte di un circuito internazionale. Basta informarsi preso l'Anso per vedere che siamo l'unica testata iscritta della costiera amalfitana e penisola sorrentina e basterebbe conoscere google e shinstat per verificare che siamo i primi non solo in costiera amalfitana. Ma detto questo bisogna specificare che c'è una differenza fra il linguaggio giornalistico e quello burocratico.
Le riunioni dell'associazione genitori si sono tenute nella struttura della scuola media, non all'interno della scuola media come spazio didattico, ma come edificio. Infatti la biblioteca si trova nell'immobile della scuola media, e la notizia è stata riportata da face book e da blog.
L'associazione è presieduta da Antonio Vitiello di cui abbiamo messo anche la foto e lo stesso Vitiello sta provvedendo ad invitare tutti per la presentazione ufficiale dell'associazione, in primis il preside Pezza. L'associazione esiste ma non si è ancora presentata. Se non si presenta come si fa a farsi conoscere?
Il preside ha detto giustamente che vuole dei referenti istituzionalizzati, l'associazione, anche di fatto, lo è. Un giornale, registrato in tribunale, lo è. Hanno un ruolo riconosciuto dalla costituzione e dalla legge. Per quanto riguarda strettamente la rappresentanza istituzionale in ambito scolastico, il Preside ha detto che esiste il consiglio di istituto che formalmente ha questo ruolo. Ed infatti i ruoli sociali, delle associazioni e dei giornali, non sono inseriti nella normativa scolastica, anche se questi ruoli, ricordiamolo finchè esiste, son ben saldi e previsti dalla nostra Carta Costituzionale.
Come già detto, non siamo i referenti dell'associazione genitori, pur essendone fra i promotori, ma seguiamo le indicazioni del preside. Il sottoscritto si è candidato anche in consiglio di istituto. Se mi voteranno il prossimo 8 e 9 novembre avremo voce in capitolo, limitatamente ai ruoli e alle competenze, anche in quella sede.
Speriamo piuttosto che la scuola dia adeguata visibilità e pubblicità a questa votazione, coinvolgendo i genitori troppo spesso distratti da problemi che dovrebbero riguardarli più direttamente. Apprezziamo molto il preside Giuseppe Pezza, crediamo sia stata un'ottima scelta capitata a Positano. La reazione alla vita sociale, rispetto alle passività precedenti e al limbo delle istituzioni sono una buona premessa per cose migliori in questa scuola e il dialogo, anche attraverso il confronto. E' raro trovare un preside con cui dialogare e ciò non può che essere costruttivo. Voglio fare però delle precisazioni. Non so quale docente ha avuto la "fantasia" di interpretrare al contrario i nostri articoli.
1) Divieto merendine: sappiamo bene che è una normativa nazionale e non possiamo incolpare il preside, si vorrebbe trovare insieme una soluzione, mai e poi mai abbiamo dato la colpa al preside e la scuola;
2) Quando il preside dice "l’accompagnamento dei ragazzi fino all’interno dei locali scolastici non è un appesantimento, ma un diritto degli alunni e dei docenti: i primi hanno il diritto di salire e scendere centinaia di gradoni nella maniera meno rischiosa possibile, mentre i docenti non sono tenuti ad accogliere gli alunni sulla strada, presso l’entrata di un passaggio promiscuo e distante tre rampe di scala dall’entrata ufficiale della scuola". Diciamo la stessa cosa da venti anni ed è inaccettabile;
3) Per la Scuola non esistono “passeggiate”, così come non esistono le “gite scolastiche”: esistono invece le visite guidate e i viaggi di istruzione; le definizioni a volte sono importanti perché denotano il valore che si assegna alla cosa cui si riferiscono; in questo caso, ricordo che le visite guidate e i viaggi di istruzione, ivi compresi quelli connessi ad attività sportive, presuppongono, in considerazione delle motivazioni culturali didattiche e professionali che ne costituiscono il fondamento e lo scopo preminente, una precisa, adeguata programmazione didattica e culturale e si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità; come per altri progetti di arricchimento dell’offerta formativa, esse dovranno essere riferite strettamente al Curricolo degli alunni e dovranno essere il frutto di progetti articolati e coerenti che consentano di qualificarle come vere e proprie attività didattiche e non come semplici occasioni di evasione. SIAMO D'ACCORDO! Chi le ha detto che non siamo d'accordo? Vorremmo che si aumentassero e non limitassero perchè siamo un paese turistico e i nostri figli devono essere abituati a crescere con una mentalità aperta che solo i viaggi di istruzione e le lingue possono dare.
Last but not least. Sulla sicurezza nessuno la accusa di eccesso di zelo, anzi. Fa benissimo. E, in finale, la ringrazio per il suo intervento.
Buon lavoro
Michele Cinque