CHIARA LUBICH
Ho scelto questa importante figura femminile del 1900 perché il suo messaggio,secondo me, è moderno e attuale , parla al cuore e noi abbiamo bisogno più che mai in questo momento di messaggi trasmessi da figure forti per ideali e speranze .Chiara è considerata una delle donne “laiche” più influenti all’interno della Chiesa del XX secolo. Lei ha capito in anticipo come fosse efficace la presenza dei laici nella Chiesa e quanto importante risultasse il ruolo delle donne in questa ricerca di Dio non nel castello interiore come insegnava S. Teresa d’Avila , ma anche nel castello esteriore del mondo, in comunione con gli altri. Il movimento dal lei fondato,i Focolarini, è oggi diffuso in quasi tutti i paesi del mondo e alla sua morte, avvenuta il 14 marzo 2008 Chiara ha lascito una grande lezione al mondo con l’epitaffio scolpito sulla tomba. “Ut unum sunt ,affinché si sia uno” Infatti aveva scritto :” L’unità è la nostra specifica vocazione….come può essere la povertà per i francescani, l’obbedienza per i gesuiti,la piccola via per chi segue santa Teresa di Lisieux, l’orazione per i carmelitani di santa Teresa d’Avila e così via.”
Chiara Lubich nasce a Trento il 22 gennaio 1920e ill suo nome di battesimo è Silvia. Per mantenersi agli studi, sin da giovanissima dà lezioni private . Assumerà in un secondo momento il nome di quello di Chiara, affascinata dalla radicalità evangelica di Chiara d'Assisi. Il 7 dicembre 1943 Chiara a 23 anni pronuncia il suo sì per sempre a Dio nella chiesetta dei Cappuccini di Trento. E’ da sola. . Non vi è ancora alcun presagio di ciò che sarebbe nato. Gli inizi del Movimento sono però segnati convenzionalmente da questa data .Ricerca della Verità e ricerca di Dio,il suo motto. Questa scelta radicale segna la prima tappa di un suo cammino alla ricerca appassionata della Verità in una conoscenza più profonda di Dio. .
Partecipando, a Loreto ad un convegno nel 1939 intuisce quale sarà la sua vocazione: attuare una riproduzione della famiglia di Nazareth, una nuova vocazione nella Chiesa, e intuisce che molti avrebbero seguito questa via. Da allora sarà un cammino in avanti:a ha la sua prima udienza con il Papa nel 1964 . Partecipa, in Vaticano a vari Sinodi dei vescovi: ed è nominata Consultrice del Pontificio Consiglio per i Laici (1985).Negli anni seguenti è invitata dalle Conferenze episcopali di: Taiwan, Svizzera, Argentina, Brasile, Croazia, Polonia, India, Cechia, Slovacchia, Austria. Darmstadt, in Germania. Avrà rapporti col mondo ortodosso, con il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Atenagora I, e con i suoi successori;nella Comunione anglicana, prima con l'arcivescovo anglicano di Canterbury, Ramsey, sino all'attuale, Rowan Williams;nel mondo evangelico-luterano, con l’allora Presidente della Federazione luterana mondiale, il vescovo Christian Krause, e con i Segretari generali che si succedono al Consiglio Ecumenico delle Chiese di Ginevra. Di fronte alle sfide della società sempre più multiculturale e multireligiosa, si evidenziano i frutti di pace del suo dialogo con seguaci delle diverse religioni avviato sin dagli anni '70. Con I Buddisti, sarà la prima donna cristiana a esporre la sua esperienza spirituale, nel 1981 in un tempio a Tokyo di fronte a 10.000 buddisti, e nel 1997 in Tailandia a monache e monaci buddisti. Con I Musulmani qualche mese dopo, nella storica Moschea ‘Malcolm X’ di Harlem a New York, di fronte a 3000 musulmani afro-americani; con gli Ebrei .Nello stesso anno a Buenos Aires sarà ospite di organizzazioni ebraiche. Con gli Indù .Nel 2001 sarà in India: si aprirà una nuova pagina nel dialogo del Movimento con il mondo indù. L’opera di unità, di pace e dialogo tra popoli religioni e culture promossa da Chiara Lubich è stato riconosciuta pubblicamente col Premio Templeton per il progresso della religione (1977), col Premio Unesco '96 per l’Educazione alla pace, a quello per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa (1998), con le lauree h.c., conferitele da Università di diversi Paesi, e con varie cittadinanze onorarie.
Vorrei terminare con una nota molto toccante sul significato di focolare secondo il pensiero di Chiara Lubich e l’ho fatto per incoraggiarci ad essere comunque il “fuoco” nelle nostre famiglie,ognuno a suo modo , con le sue difficoltà,e con la sua mentalità, per cercare di diventare testimoni di diversità in un’epoca di grossa crisi esistenziale e di contraddizione: “ il focolare è una piccola comunità nella quale tutti lavorano secondo l’esempio della casetta di Nazareth dove vivevano Maria e Giuseppe con Gesù fa loro. I guadagni dei mestieri e delle professioni vengono messi in comune. Tolta la parte che serve alle necessità personali e per l’andamento della casa, quello che resta viene mandato al centro dell’Opera che lo distribuisce ai focolari che hanno più bisogno. Questa si chiama comunione mondiale dei beni. I focolarini sposati vivono nella loro famiglia , ma sono membri d un focolare al quale portano spontaneamente il loro superfluo, partecipando alla comunione mondiale dei beni. Poi ci sono i focolarini consacrati che vivono in parità di doveri con gli sposati La base della condivisione sta nella rinuncia al possesso che di solito porta all’avidità di avere sempre di più. E’una cultura del dare,antidoto alla cultura dell’avere Commenta una focolarina, “Quando la provvidenza diminuisce , scatta una specie di allarme significa che dobbiamo fare un’ esame di coscienza, che qualcosa è rimasto fermo e accumulato , che la temperatura dell’amore è calata. E allora si ricomincia per la resurrezione dell’umanità”
Trudy Borriello
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