
santoro-compra-villa-costiera-amalfitana
L'articolo de Il Giornale sull'acquisto della villa ad Amalfi del giornalista televiso Michele Santoro, ha creato una bagarre infinita nel popolo della rete di Positanonews, la testata della costiera amalfitana e penisola sorrentina.
In molti difendono il noto presentatore televisivo (che ha acquistato una villa condonata, non ha fatto lui ne l'abuso ne il condono, ndr), anche a destra il giornalista di Libero, il vicedirettore Franco Bechis, ha sollevato dubbi sulle accuse fatte (Temo che le date non cincidano ha detto Bechis perchè Santoro ha comprato la casa un mese e mezzo dopo la richiesta di sanatoria.. ma Il Giornale insiste, Santoro ha versato la prima quota a gennaio 2009, dice, il 21 maggio il comune sana, dopo 23 anni di pausa)...
I lettori di Positanonews assolvono però Santoro con formula piena (senza voler fare il suo difensore) ed anche il sindaco difende l'operato della sua amministrazione. Ma non accusano Il Giornale che ha sollevato la problematica. Infatti, i condoni sospesi da decenni sono una questione spinosa per i tanti cittadini che hanno legittime aspettative.
Abbiamo contato almeno duecento fra commenti sui social network e su positanonews, oltre a quasi 3.000 visite alla pagina dell'articolo inserito per Positanonews dove riportiamo il pezzo de Il Giornale , ma anche dal web comincia a moltiplicarsi il tam tam della notizia di una casa condonata (per un abuso commesso dal precedente proprietario) per Santoro.
Intanto positanonews ha chiesto allo stesso Michele Santoro di dire la sua e il sindaco di Amalfi ha replica che è tutto in regola (ma Il Giornale dice di non aver ricevuto alcuna smentita dal Sindaco) . 'Santoro? Lo vedo qualche volta in tv, ma qui ad Amalfi non l'ho mai incontrato': Antonio De Luca, sindaco di Amalfi, nega che l'iter del condono dell'abitazione acquistata dal conduttore di Annozero abbia goduto di una corsia preferenziale, come sostenuto oggi da 'Il Giornale' in prima pagina. 'Mi sono ampiamente documentato su quella pratica di condono - dice il sindaco - anche perche' immaginavo che oggi avrei dovuto dare numerose spiegazioni'. L'iter della richiesta di condono (per un abuso edilizio riguardante un vano di 37 mq) comincia nel 1985, con una domanda firmata dall'allora proprietario Francesco Cavaliere. L'ufficio tecnico comunale nel 1985 - racconta il primo cittadino di Amalfi - chiese tre integrazioni alla pratica, l'ultima nel 1998. Ma i proprietari non risposero. Finalmente, nel gennaio di quest'anno, la famiglia Cavaliere (a Francesco e' subentrato il fratello Angelo, in rappresentanza dei sei eredi) decide di attivarsi per sanare la pendenza, e presenta quanto richiesto dal Comune. Il municipio il 10 febbraio chiede una ulteriore integrazione, effettuata il 23 dello stesso mese. 'Il 5 marzo del 2009 - prosegue De Luca - la pratica passa in commissione e viene approvato il decreto per la valutazione dirigenziale, inviato poi al vaglio della sovrintendenza per la valutazione paesaggistica ed ambientale. E, infine, 60 giorni dopo, l'11 maggio del 2009, giunge il nulla osta. Angelo Cavaliere versando la somma di 2000 euro il 28 maggio scorso ha l'ok definitivo'. Un mese dopo la villa viene definitivamente venduta a Michele Santoro. Un iter lunghissimo per il condono di 37 metri quadrati di una abitazione rurale, in pratica una stanza: ma l'accelerazione negli ultimi tempi, assicura il sindaco, e' frutto solo del ritrovato interesse dei proprietari, che hanno celermente fornito tutti i chiarimenti chiesti dal Comune. 'Ci sono 5000 pratiche come queste che ancora non sono state evase - dice il sindaco di Amalfi - perche' gli interessati non hanno dato risposte alla richiesta dell'Ufficio tecnico di ulteriori integrazioni. Anche perche' spesso si tratta di abitazioni rurali i cui proprietari non sempre hanno la costanza di seguire l'iter e di pagare le oblazioni'. Sulla vicenda interviene anche il consigliere comunale di maggioranza Alfonso Cavaliere, chiamato in causa dall'articolo de 'Il Giornale': 'Non sono parte in causa, chi ha venduto quell'immobile al conduttore televisivo Michele Santoro e' mio cugino. Io sono nato a Salerno l'8 marzo del 1970 e non il 26 aprile 1965, come scrive il quotidiano. Sono amministratore comunale ad Amalfi da ben dieci anni. E' un lungo periodo di tempo nel quale avrei potuto forse agevolare i miei congiunti nelle operazioni di condono dell'immobile in oggetto. Cosa che non ho fatto'.
Dunque ha creato scompiglio la notizia pubblicata da Il Giornale e ripresa da positanonews, ma i commenti della rete sono per la maggior parte difensivi nei confronti di Michele Santoro. Ne abbiamo selezionato alcuni fra i più significativi a favore e contro.
Ariella Conte - non mi pare così scandaloso che Santoro abbia comprato una villa sulla quale c'era un condono edilizio giacente dal 1986 per abusi fatti da altri. A Roma trecentomila criminali hanno presentato condoni edilizi, magari per la verandina sul balcone. E allora? Dove è lo scandalo?
Dario de Rosa - mica è uno scandalo, chi ha detto la parola scandalo... anche perchè quello scritto da "IL GIORNALE" è da verificare. L'X sta se qualora accertato "l'aiuto" non è che faccia una bella figura un personaggio pubblico che della legalità e dell'ugualglianza di trattamenti ne fa il suo cavallo di battaglia. Io abito proprio ad Amalfi quindi so cosa significa a volte fare un piccolo abuso anche per una finestrina in un bagno e poi per anni attendere condoni che forse non arriveranno mai.
Pasquale Sorrentino - e bravo a Sant'ORO, avrebbe dovuto comprare una villa legittimamente realizzata e non dove si è perpetrato un reato amministrativo, penale ed ambientale, visto l'oasi in cui trovasi! Lui, uno che fa una trasmissione con i soldi della rai ed invita la prostituta di turno che racconta senza prove di essere stata a letto con Berlusconi, adesso bisogna fare attenzione, magari il bravo Michele non potrà fare nessuna festa a casa sua o magari sì, invitando solo racchie però :-)
Ariella Conte - la concessione edilizia rilasciata dal Comune prima della compravendita rende la villa perfettamente legittima urbanisticamente ed amministrativamente. Dovrebbe vergognarsi chi ha fatto in Italia tre leggi di condono edilizio (CRAXI nel 1985, BERLUSCONI nel 1994 e nel 2003) consentendo la legalizzazioni di abusi.
Quanto alla prostituta... di Berlusconi, le prove le ha e le ha consegnate alla magistratura.
Infine: bella non vuol dire prostituta, come sembra tu pensi, e noi "racchie" non siamo figli di un dio minore ...
Curati ... La conclusione è che bisogna cominciare a risolvere questi sospesi