PRAIANO, RAVELLO E MATTEO BOTTONE, LA COSTIERA AMALFITANA CONTRO L´ACCORPAMENTO DEL DISTRETTO SANITARIO
La costiera amalfitana contro l'accorpamento del distretto sanitario di Cava dei Tirreni e del Distretto Sanitario della costa d'Amalfi. I primi a lanciare l'allarme sono stati i componenti della minoranza del consiglio comunale di Ravello, capeggiati da Ulisse Di Palma, che hanno annunciato ricorso al Tar. Ora anche Matteo Bottone, consigliere della provincia di Salerno, di Amalfi, che ha denunciato come lo spostamento del 118 sia una manovra per il depotenziamento della struttura, ma anche da Praiano si sono sollevate grida d'allarme sia da parte del consigliere regionale della Campania Salvatore Gagliano che dal Comune di Praiano. Una protesta che si spera sia tempestiva visto che alla riunione con la direttrice Gentile in molti non fecero proteste. Si nota, con rammarico, come sempre, un ritardo da parte della politica della Divina ad intervenire per i propri interessi. Positano non si è espressa, ma a questo punto per i cittadini diventa impensabile affrontare i disagi della sanità in costiera amalfitana e finalmente pensare all'Asl turistica con la Penisola Sorrentina, a pochi chilomentri vi sono due Ospedali, a Sorrento e Vico Equense, e cliniche e centri sanitari privati e pubblici a Sant'Agnello, Piano di Sorrento, Meta, Massa Lubrense. Positano diventa sempre di più un'isola, come Capri, mentre il resto della Costiera è allo sbando totale e i politici stessi fanno decine di comunicati ma nessuna progettualità comune e condivisa per risolvere questa problematica. A partire dalle azioni giudiziarie, in tanti voglion far ricorso al Tar, perchè non cercare di farlo insieme? O concordare una linea comune. Riportiamo gli ultimi comunicati di oggi del Comune di Praiano e del consigliere Matteo Bottone
La Giunta Comunale di Praiano esprime parere contario all'accorpamento del Distretto Sanitario di Cava Dei Tirreni e del Distretto Sanitario della Costa d'Amalfi. Tale decisione comporterebbe, infatti, sul piano funzionale il ridimensionamento se non addirittura la soppressione del P.O. di Castiglione di Ravello e la perdita di importanti servizi di cui sono beneficiari sia i residenti che i turisti. La Giunta si appella, altresì, alla Regione Campania ed al Direttore Responsabile del Distretto Sanitario nr.63 Dott.ssa Grazia Gentile, affinchè sia garantita l'indispensabile autonomia gestionale del distretto n.5 Costa d'Amalfi e chiede che si continuino ad erogare tutti i servizi presso il P.O. di Castiglione di Ravello. Il Sindaco Gennaro Amendola auspica che, tutte le decisioni che l'ASL prenderà sul territorio, vengano concordate e/o condivise con i Sindaci della Costa d'Amalfi in quanto autorità sanitarie locali e che gli organi istituzionali preposti (Conferenza dei Sindaci, Comitato Sindaci Costa d'Amalfi) possano collaborare e/o coadiuvare la dirigenza dell'ASL per raggiungere gli obiettivi di razionalizzazione delle spese senza ridurre l'assistenza sanitaria sul territorio. La Giunta, inoltre, nella seduta suddetta ha dato mandato al Sindaco per valutare la possibilità, insieme agli altri Sindaci del territorio, di inoltrare ricorso al TAR in merito alla deliberazione del Commissario Straordinario n. 565 del 07.08.09.
Comunicato di Matteo Bottone consigliere Provincia di Salerno
Dopo la discutibilissima procedura di accorpamento del distretto sanitario della Costa d’Amalfi a quello di Cava dei Tirreni, per il quale la Provincia di Salerno ha ribadito la propria contrarietà sostenendo con forza la tesi dell’autonomia gestionale per una zona considerata “disagiata”, sono iniziate “le grandi manovre” che tengono in allarme i cittadini e il personale sanitario preoccupati per un depotenziamento dei servizi finora erogati dal distretto. Dopo il trasferimento del Saut, che ospita gli addetti del 118, dai locali di via Quasimodo ad Amalfi alla struttura di Castiglione, il direttore sanitario dott.ssa Grazia Gentile, starebbe per avviare un’altra fase di accorpamento che, se attuata, penalizzerebbe non poco le utenze dei comuni di Amalfi e delle sue popolose frazioni, di Furore, Conca dei Marini, Praiano e Positano.
Le popolazioni di queste aree, ad esclusione del solo ambito Positano – Praiano per il quale rimane tuttora attivo il terzo Saut territoriale, che già rischiano di allontanarsi ulteriormente dal presidio di emergenza urgenza per effetto del trasferimento del 118 a Castiglione, saranno costrette ad andare incontro a nuovi e più problematici disagi se le disposizioni di accorpamento a Maiori e Castiglione delle attività specialistiche poliambulatoriali di Amalfi dovessero essere ratificate. Pertanto, recependo le istanze dell’utenza e in particolare dei soggetti anziani, che per raggiungere una delle due località dovranno cambiare più di un mezzo pubblico, si chiede al commissario straordinario dell’Asl Salerno, dott. De Angelis, e al sub-commissario, dottor Di Munzio, di bloccare qualsiasi iniziativa, intrapresa o ancora in itinere, del direttore del distretto sanitario, dott.ssa Gentile, e di confrontarsi su tale problematica con i cittadini e le rappresentanze istituzionali, compresa quella provinciale che è espressione del territorio.
“La Costiera Amalfitana merita rispetto – attacca il consigliere provinciale del Nuovo Psi, Matteo Bottone – e non solo perché considerato territorio “disagiato” a causa delle sue particolari caratteristiche orografiche e morfologiche. Per troppi anni, questa zona, si è vista calpestare le esigenze socio-sanitarie, anche minime, e per questo pretenderà l’efficacia e l’efficienza dei servizi residui. Già non si è tenuto conto in fase di accorpamento dei distretti, che la Costa d’Amalfi, nel solo periodo estivo, supera abbondantemente i 50.000 abitanti, parametro questo che avrebbe consigliato il mantenimento dell’autonomia gestionale così come previsto dal comma 16 della L.R. n.16 del 28/11/2008. Con lo spostamento a Castiglione del presidio del 118, la direzione sanitaria non ha tenuto conto dell’allontanamento dal territorio di pertinenza del servizio di emergenza urgenza collocato in posizione strategica perché più vicino ai territori di Conca e di Furore. Ora, con una disposizione priva di motivazione si intende depauperare la struttura di Amalfi centro, senza tenere in debita considerazione che l’utenza afferente agli ambulatori di Oculistica, Endocrinologia e Cardiologia, è costituita soprattutto da soggetti anziani provenienti dalla zona Ovest della Costiera che si servono, il più delle volte, dei mezzi pubblici per raggiungere Amalfi”.
Il consigliere provinciale Matteo Bottone, particolarmente sensibile a queste problematiche aggiunge: “Qualora gli ambulatori fossero realmente ubicati altrove, dove peraltro sono già presenti le stesse figure specialistiche, queste persone sarebbero costrette, loro malgrado, a cambiare più di un mezzo pubblico con conseguenti disagi soprattutto durante il periodo estivo. Questo genere d’iniziative che interessano la comunità intera della Costiera Amalfitana, andrebbero preventivamente e civilmente concordate con le amministrazioni locali. Pertanto, pur rimanendo a disposizione per un costruttivo confronto, si chiede l’immediata sospensione dell’eventuale provvedimento da adottare”.