
NAPOLI (15 ottobre) - «La banca del mezzogiorno non può diventare un carrozzone perchè l'unione europea non lo consente». Lo ha sottolineato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, illustrando in conferenza stampa a Palazzo Chigi il disegno di legge per la creazione della Banca del Mezzogiorno. «Anche resistenze preconcette su questa iniziativa sono venute meno - ha aggiunto il ministro - e in sede ABI e confindustria c'è apprezzamento crescente».
Lo Stato «sarà il socio promotore» della Banca per il Sud, il modello vuole essere «quello del Credit Agricole» e le Poste «potranno svolgere una funzione di servizio». Sono le caratteristiche che avrà la Banca del Sud illustrate ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in conferenza stampa a Palazzo Chigi.
«La Banca del Mezzogiorno non può diventare un carrozzone perché l'Unione europea non lo consente».
Al sud «è fondamentale il piccolo e medio credito», perché «i grandi numeri si fanno con i piccoli numeri» ha affermato il ministro. Lo Stato, a regime, «non avrà un ruolo», perché la scommessa è che la Banca del Sud «vada avanti sulle sue gambe».
Il piano per il credito al Mezzogiorno prevede anche una fisclità di vantaggio per i titoli di risparmio finalizzati all'economia meridionale, che potranno essere emessi anche da soggetti diversi rispetto alla Banca del Sud. «Un'aliquota al 5% rappresneta un canale importante per l'economia meridionale», sintetizza il ministro.
Dissensi in cdm. Il provvedimento sarebbe stato duramente criticato sia dal ministro agli Affari regionali, Raffaele Fitto, sia dal ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. Fitto ha chiesto di mettere a verbale le sue critiche a vrebbe avuto un acceso scambio di battute con Tremonti. Le divergenze sarebbero state appianate grazie all'invito alla coesione del premier Silvio Berlusconi. Sia Fitto che Prestigiacomo hanno quindi votato a favore del provvedimento.
Critiche dal Pd. Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera considera la Banca del Sud «una vera presa in giro ai danni dei meridionali», il disegno di legge «è vuoto e non risponde ai gravi e urgenti problemi che affliggono le aree deboli» e «nella migliore delle ipotesi avrà bisogno di anni prima di un reale avvio».
ilmattino.it inserito da michele de lucia