Vietri sul mare. Una discarica a cielo aperto in uno degli angoli più suggestivi della Costiera Amalfitana. L’hanno scoperta ieri mattina, in un blitz congiunto, i volontari della Guardia ambientale Anta e i carabinieri della stazione di Vietri guidati dal maresciallo Rosario Sciortino. La discarica è stata individuata a seguito di un sopralluogo della guardia ambientale che, facendosi largo tra la fitta vegetazione, ha fatto l’amara scoperta al di sotto del belvedere nei pressi del bivio tra le frazioni Raito e Benincasa. Un vero e proprio scempio ambientale che si consumava da tempo sotto gli occhi di tutti, a giudicare dalla quantitá di materiale che sono stati rinvenuti. Rifiuti speciali come carcasse d’auto, tegole in eternit, pneumatici di auto e camion, frigoriferi, lavatrici, cucine, scaldabagni, oltre a fogli di lana vetro e una grossa quantitá di spazzatura comune. Inquietanti le condizioni in cui era ridotto il versante che, attraverso una serie di cancelli, degrada fino alla ex statale 163 Amalfitana. Eppure si trova in uno degli angoli più belli e panoramici dell’intera Costa, da cui si domina il golfo di Salerno e lo sguardo arriva fino a Cetara sulla costa d'Amalfi. Molto spesso, infatti, è il luogo prescelto dai turisti per farsi immortalare, con alle spalle però un simile scenario. E’ bastato guardare con più attenzione nello spazio sottostante e scoprire un inferno ambientale. I carabinieri hanno sequestrato l’area di circa cinquecento metri quadrati e hanno fatto intervenire una gru, affinché dall’alto portasse via tutto il materiale, riempiendo circa tre camion della nettezza urbana. Da successivi accertamenti è emerso che l’area appartiene ad un privato che ora verrá sanzionato anche per non aver messo in sicurezza il terreno. La scoperta di ieri mattina è solo l’ultima in ordine di tempo effettuata dalla guardia ambientale e dai carabinieri. Alcuni mesi fa era stata sequestrata l’area sottostante il cimitero di Vietri per un’altra discarica a cielo aperto, proprio lungo la strada di collegamento con Benincasa. In quel caso erano stati abbandonati numerose vasche di eternit, batterie di automobili, mobili di appartamenti. Mariella Sportiello