
Francesco Zappia
Francesco Zappia, Frank per gli amici, 35 anni, consulente del lavoro, dichiaratamente di destra, e tifoso del napoli, ha un blog "Nessuno Escluso" http://www.24febbraio.blogspot.com l'unico rimasto a Ravello dopo tanti tentativi, nato in seguito al Vescovado di Emiliano Amato, http://www.vescovadoravello.net/ poi trasformatoosi in testata giornalistica, che è diventato uno dei blog più letti della costiera amalfitana (gli altri da Positano, Amalfi, Minori, Maiori sono scomparsi, chi perchè si è rivolto ad altro, chi con l'avvicinarsi delle elezioni ha lasciato perdere). Già altri blog hanno fermato i post ed i commenti, l'ultimo http://indirettadalpoggio.blogspot.com a fine giugno, mentre è sparito il blog Ravellotyricon che pubblicava vignette e fotomontaggi. Caratteristica del blog è la libertà quasi totale di commenti. Commenti che sfioravano il personale, spesso con offese e a volte addirittura sostituzioni di persone, ma che davano una spaccato di Ravello e talvolta sollevavano problemi reali (come il cimitero, la scuola), ma sempre e comunque senza uscire con i propri nomi e le denigrazioni si confondevano con i commenti reali. Una cosa in comune, purtroppo, con tutti noi, basta vedere i commenti del guest di positanonews, ma molto utile per capire determinate cose e il contesto sociale. Nell'auspicio che cambi idea, magari evolvendo il blog. Ecco il suo ultimo post:
Tra qualche mese compio 36 anni.
Giro la boa del diciottenne pieno di brio e fantasia che ero.
Raggiungo un'età "matura" e mi guardo indietro.
Non sono stato, nè tanto meno lo sono, un Santo!
In tanti anni ho deluso alcuni amici, perdendoli per sempre.
Ne ho acquistati altri, e ne sono egualmente felice.
In tanti anni sono rimasto lo stesso, senza modificare troppo le mie idee.
Le mie scelte nella vita non sempre si sono rivelate ottime.
Ma circa 3 anni fa, ne ho fatta una. Ed oggi sono felice, contento, appagato.
3 anni fa ho scelto di innamorarmi di una donna speciale.Oggi ricambiato con altrettanto amore.
In tre anni anche il Paese che amo ho cercato di guardarlo in modo differente. Prima come osservatore critico, ma in silenzio; poi come grillo parlante delle problematiche, che a me sembravano incredibili esserci.
Da circa un anno e mezzo ho creato questo blog.
Terra di pace, volano di una nuova Ravello, punto di incontro di idee differenti come contenuti ma uguali come obiettivo; questo mi aspettavo, questo non è stato.
Ho fallito, credendo che le persone che abitano a Ravello avessero ancora quell'animo Ribelle, quel loro non essere disposti alla sottomissione, ma mi sono sbagliato di grosso.
In un anno è mezzo solo io ho visto, nessun altro. Nessun altro ha parlato ........ tutti mi hanno criticato, sbeffeggiato, insultato.
Ravello non è quello che io ho immaginato. Ravello non ha i problemi che io vedo e denuncio. A Ravello il tessuto sociale, politico e culturale è altamente consolidato verso alti e altri valori... che non mi appartengo più. Ravello insomma vive bene.
E quindi ho capito, sono io che forse non vivo più a Ravello. Sono io che non riesco ad integrarmi più con i miei concittadini. Sono io che vivo il disagio di essere un Ravellese di altri tempi.
36 anni, dicevo, e so dove sarà il mio futuro.
Lontano dal Paese dove sono cresciuto.
Lontano dal Paese che amo.
Lontano dal Paese che non so più ascoltare.
Ciao Ravello
p.s.
il blog non chiude i battenti.
se qualcuno è interessato potrà gestirlo (MI CONTATTI )
in caso contrario diventerà altro.....