Cosa succede a Maiori? Un ennesimo episodio inquietante, dopo risse e atti vandalici denunciati questa estate. E’ stato bloccato, quindi trascinato di forza su di un furgoncino, picchiato e addirittura torturato, ieri mattina, a Maiori. Lo sfortunato protagonista di questa vicenda è un giovane dipendente di un noto ristorante della Costiera amalfitana che, ieri mattina, in base a quanto raccontato agli investigatori, avrebbe vissuto questa triste e misteriosa avventura.
Il ragazzo, venti anni, originario di Sarno, ma a Maiori per motivi lavorativi, infatti, sarebbe stato avvicinato da tre sconosciuti, dall’accento straniero, sulla Statale amalfitana. E, senza che, apparentemente, vi fosse alcun plausibile motivo, caricato di forza su di un furgone scuro e sottoposto, per alcuni minuti, ad una serie di sevizie e violenze. L’increscioso quanto assurdo episodio si è verificato intorno alle 8, a pochi passi dal cimitero di Maiori.
Proprio sulla carrabile, infatti, si sarebbe svolto il raid che ha visto coinvolto il ventenne che, a quanto pare, in virtù di quanto dichiarato ai carabinieri della Compagni di Amalfi, diretti dal capitano Erminio De Nisco, non avrebbe la minima idea del perché sia stato lui il bersaglio della efferata violenza. Subito dopo essere stato liberato il giovane è tornato dove alloggia e, solo l’arrivo di un suo collega, lo ha convinto a farsi medicare le ferite riportate. Il ventenne è stato visitato nell’ospedale di Castiglione di Ravello, dove i medici hanno effettuato tutti i controlli, compresi quelli tossicologici, per stabilire se gli fosse stata anche iniettata qualche sostanza.
Sul corpo del giovane, inoltre, sono stati riscontrati graffi, ecchimosi e, persino, una grossa bruciatura. Nel frattempo gli investigatori stanno cercando di ricostruire pazientemente tutto il puzzle, mettendo insieme i vari tasselli e raccogliendo le testimonianze, in particolar modo quelle del ragazzo. Perché ogni particolare, anche quello apparentemente più insignificante, è ritenuto importante per poter chiudere il cerchio e venire a capo di quello che, per il momento, appare un vero e proprio giallo. Gaetano de Stefano