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Sezione: News Sportive
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22/09/2009

Donadoni ridisegnail Napoli per l´Intervisita il nuovo sito del napoli www.napoliclub.com

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Per San Siro si cambia. Contro la Beneamata di Mourinho, Donadoni prova a ridisegnare il Napoli nei suoi componenti ed anche nel disegno tecnico-tattico. La squadra – pur rinnovata – non riesce a mostrare sussulti importanti malgrado le sollecitazioni del trainer e quelle della piazza alimentata da un malumore crescente. Di malumore è anche il presidente che minaccia tuoni e fulmini, mettendo un po’ tutti sulla graticola, innanzi tutto l’allenatore che adesso vuole giocarsi altre carte, tentando di porre il Napoli sulla strada giusta, attraverso una serie di cambiamenti. Studiata in fretta e furia la situazione, il mister azzurro si è anche confrontato con il suo staff: c’è un nuovo quadro che si sta valutando per la sfida con l’Inter e che si comporrà attraverso alcuni cambi. Donadoni - riferisce Leggo Napoli - vuole attrezzare maggiormente la difesa azzurra che presenta sempre quel problema sulla fascia sinistra: d’altra parte sull’altro fronte c’è Maikon a spingere a tutta forza ed è necessario correre ai ripari, rinforzando la zona come si può e cioè con Aronica in campo al posto di Datolo, fuori dalla formazione iniziale malgrado la prestazione niente affatto malvagia fornita contro l’Udinese. Sembra chiaro, con il giocatore siciliano che rientra dopo la squalifica riportata per l’espulsione contro il Genoa, il settore arretrato del Napoli verrà schierato in pratica con quattro difensori, immaginando la spinta dell’interista sull’out mancino.Possibili e probabili le novità nel centrocampo azzurro dove Zuniga non ha convinto pienamente l’allenatore bergamasco, orientato a richiamare inizialmente in servizio Maggio sulla fascia destra. L’ex sampdoriano offre una maggiore qualità, mentre la candidatura di Zuniga si propone in seconda battuta sull’out opposto, anche in concorrenza con lo stesso Aronica. Si cambierà qualche altra cosa, sempre nel settore centrale. Donadoni non è apparso soddisfatto da Cigarini e dall’intesa che ancora non c’è tra lui e Gargano. L’uruguagio va dappertutto e finisce per… “rubare” il ruolo e le iniziative all’ex atalantino in crescita sì, ma non sufficientemente sotto il profilo caratteriale e della personalità. Proprio per questo è in preallarme Mariano Bogliacino. Il modulo è fatto, la nuova strategia è pronta, maggiore copertura in difesa e a centrocampo, con Quagliarella unica punta e il Pocho Lavezzi alle sue spalle: è il

4-3-1-1. La sfida Donadoni-Mourinho, almeno in panchina non ci sarà.

Per il polemico Mou è arrivata la squalifica di un turno dopo l’espulsione di domenica a Cagliari: la conseguenza è che il tecnico portoghese salterà proprio la partita contro il Napoli. Un peccato per lo spettacolo.
Inter e Napoli si affrontano il 23 settembre alle 20:45 a San Siro, nel quinto turno

Calcio: Inter-Napoli, De Laurentiis punta al rialzo
NAPOLI - Il primo bilancio lo tirerà subi­to dopo la gara all’Olimpico contro la Ro­ma (tra due settimane). Così aveva detto da Los Angeles Aurelio De Laurentiis. Che poi, dopo il pari con l’Udinese al San Pao­lo, aveva ribadito il concetto sottolinean­do anche la necessità di difendere gli inve­stimenti fatti (oltre cinquanta milioni di euro spesi nel mercato estivo) e con essi le prospettive europee. Domani sera De Lau­rentiis sarà in tribuna autorità a San Siro, ed è la prima volta, quest’anno, che vedrà i suoi gioielli da vicino. Osserverà il gioco che Donadoni ha dato alla squadra, sonde­rà il carattere e il temperamento dei singo­li giocatori. Quattro punti in quattro gare - sia pur con due trasferte difficili come Pa­lermo e Genova - non sono certo un buon inizio per un club che, a inizio stagione, ha dichiarato l’obiettivo europeo. L’anno scorso, la Roma sesta in classifica con qua­rantacinque punti, raggiunse il traguardo stentatamente. E la media punti (1,2 a ga­ra) era comunque superiore all’andamen­to attuale del Napoli. Per raggiungerlo, a un inizio deludente, la squadra guidata al­l’epoca da Spalletti, dovette incanalare una buona serie di vittorie nel girone di ritorno. De Laurentiis ha fatto intendere che non aspetterà che la situazione precipiti ma interverrà concretamente a difesa dei cinquanta milioni e più spesi in agosto. Mancava il regista, ora c’è; l’attaccante bra­vo, c’è anche quello, e non solo. Perchè è arrivato anche un altro attaccante. Un di­fensore mastino che si sapesse anche pro­porre in avanti, pure quello è stato acqui­stato. A difendere la porta azzurra è arriva­to addirittura un nazionale. Sette nuovi in­nesti, dopodichè il portafogli si è chiuso nonostante le richieste del tecnico Dona­doni di un esterno sinistro e un centro­campista di maggiore peso. «Vediamo così come va», disse De Lau­rentiis, annunciando la fine delle operazio­ni in entrata. «Saremo sempre in tem­po per intervenire dopo. Prima voglio una verifica sul campo della nuova squadra», aggiunse. Per ora ogni punto conquistato in quattro gare gli costa più di tredici mi­lioni di euro, se fossero azioni i suoi titoli sarebbero in ribasso. C’è la borsa di Mila­no (domani sera) nello stadio di San Siro e la speranza (seppur debole) di un rialzo. C’era riuscito il Bari a fermare la corazzata nerazzurra, domenica per poco non ci riu­sciva anche il Cagliari penultimo in clas­sifica con un solo punto. Dovrà metter­si d’impegno anche il Napoli, perchè su­gli spalti c’è l’azionista De Laurentiis ­non ha certo investito per la gloria - e chiede qualcosina in più. La posizione di Donadoni non può esse­re in discussione dopo quattro partite, ma è evidente che il Napoli ancora paga un re­taggio passato di squadra senza omogenei­tà, senza amalgama. Il tecnico bergamasco, in corsa, ha an­che provato a cambiare uomini e schema, salvo poi ad arrendersi e reinvertire la marcia quando si è accorto che correva troppi rischi. Quella con l’Inter, per De Laurentiis, sarà la prima sfida utile per puntare al rialzo. Domenica verrà il Siena al San Paolo prima della trasferta all’Olim­pico contro la Roma. Il patron proverà a capire cosa accade ad un organico di in­dubbia qualità che delude alla prova del campo. Acquisti sbagliati? Cessioni avven­tate (il caso Mannini)? I titoli dovranno co­minciare a salire. De Laurentiis alla borsa di Milano. 
napolimagazine  
 

 

inserito da michele de lucia

visita il nuovo sito del napoli calcio

www.napoliclub.com

 




Inserito da:
Michele De Lucia - michelepositano58@libero.it

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