Giuseppe Guida è il nuovo presidente comunità Parco Monti Lattari, un ente che, esteso su 27 comuni, comprende tutti i paesi della Costiera Amalfitana, parte della Penisola Sorrentina (esclusi Sant’Agnello, Sorrento e Massa Lubrense), l’area dei Monti Lattari alle spalle delle Costiere (Gragnano, Pimonte, Agerola, Corbara e anche Nocera), rappresentati dai rispettivi sindaci o delegati, nella comunità del Parco vi sono anche i rappresentanti della Comunità Montana Penisola Sorrentina e Amalfitana, della provincia di Salerno e della Regione Campania. Così, senza molto clamore, il Parco dei Monti Lattari comincia a fare i primi passi, dopo la nomina del presidente Anna Savarese, dirigente di Lega Ambiente, ora manca la figura, tecnicamente determinante, del direttore, che si sta scegliendo per concorso regionale, e del direttivo della Comunità, con compiti ancora ben da definire a parte quelli di indirizzo politico, che però vede i Ds contrapposti fra il sindaco di Praiano Gennaro Amendola che si è fatto avanti, e altri, fra i candidati della Costiera il delegato di Ravello Salvatore De Martino, tanto da far rinviare il primo consiglio, anche a causa di una eccezione riguardante la mancata convocazione della Regione, da parte del delegato di Maiori Salvatore Della Pace. Presidente della Comunità Montana Penisola Sorrentina, fra i consiglieri comunali più votati a Vico Equense della maggioranza guidata da Gennaro Cinque, Guida è da sempre in Forza Italia, commercialista e titolare, con la famiglia, del ristorante Zi Peppe, con la quale commercia nei latticini a Positano. Una persona dedita al lavoro e dotata di equilibrio politico, tanto da guidare da quattro anni una Comunità Montanta, come quella sorrentina, sempre litigiosa e precaria, con una maggioranza che va da destra a sinistra. Doti che lo hanno fatto indicare come il presidente politico ideale anche per i Monti Lattari, anche se con qualche contestazione da parte del rappresentante di Positano.
“Le contestazioni sono partite dall’amico Gaetano Marrone, vicesindaco a Positano, e questo mi ha molto meravigliato visto i rapporti personali con lui e con il paese dove conosco tutti da anni. Affermava che ho votato contro il Parco, cosa non vera, Vico Equense ha espresso delle perplessità, questo si, ma non ho votato contro.
Dal punto di vista politico neanche la ho capita, visto che sono stato votato con una maggioranza assoluta, su 27 elettori, 22 a favore e cinque astenuti.”
Come è nata la sua candidatura?
“E’ stato un ragionamento per valorizzare i territori e si è scelta una persona che rappresenta comprensorialmente la maggior parte di comuni, come può essere un presidente di una Comunità Montana e così è uscito fuori il mio nome.”
Quali poteri hai?
“Di indirizzo politico con il direttivo, ma quello che deve fare la Comunità del Parco è ancora da chiarire, è una materia giovane, in Campania sono partiti solo tre parchi, con noi il Partendo e i Campi Flegrei, non abbiamo ancora i regolamenti.”
Quale è il prossimo passo?
“Bisogna fare il direttivo del Parco, le varie forze politiche decideranno i loro rappresentanti, in Costiera Amalfitana i Ds devono ancora stabilire chi deve rappresentarli. Abbiamo fatto un’assemblea il 15 settembre ma abbiamo rinviato per il 2 ottobre. Ci è stata sollevata l’eccezione della mancata convocazione della Regione, in realtà questa è avvenuta, c’è stato un errore del funzionario che lavora da solo, perché l’ente non ha personale. E’ necessario nominare il direttivo se si vuole che arrivino i fondi e cominci a funzionare il parco, altrimenti rimarremo senza.”
Da chi sarà composto il direttivo?
“Dai rappresentanti delle due province, delle due comunità montane, e quattro rappresentanti dei sindaci, poi la Regione nominerà 6 rappresentanti fra membri di associazioni agricole, ambientaliste ed esperti.”
Quali funzioni avrà il direttivo?
“Ci sono delle regole generali stabilite dalla legge 13, ha funzioni di indirizzo sostanzialmente. E’ l’organo del Parco dove si forma la volontà politica, nello specifico si deve ancora regolamentare tutto.”
Ma il Parco quando comincia a funzionare veramente? I fondi ci sono?
“I fondi sono esigui, se non si fa il direttivo al più presto rimarremo senza. Se non lo si nomina, ci si prende la responsabilità di non far andar avanti il Parco. La maggior parte della popolazione non è favorevole al Parco perché lo vede come un altro sistema di vincoli e limiti. Bisogna farne uscire i lati positivi e propositivi.”
Michele Cinque