
Il concerto di Capossela in spiaggia ha attirato diverse centinaia di appassionati, ma uno dei momenti più suggestivi del Positano Myth Festival c'è stato questa sera alle 19,30 a Fornillo, una delle spiagge più belle della costiera amalfitana. Di fronte alla Torre Clavel di Fornillo, con uno scenario spettacolare ed il mare stesso che accompagnava la musica, Carlo Knight leggeva brani del suo libro dedicato a Clavel che ha dato il nome alla torre accompagnato dalla struggente musica del sax di Alesini. Capossela ha accolto il suo classico pubblico, noto per essere un "visionario" ambientalista ed alternativo, quindi anche giovani che si sono assembrati al di sotto del palco, con gli inutili, e controproducenti, tentativi di toglierli una volta che già si erano ben accomodati, da parte dei vigili urbani. D'altra parte è normale, per chi conosce Capossela, che vi sia questo pubblico e per gli aficionades del cantante irpino la serata è stata bellissima. Non un vero e proprio concerto, ma una recitazione scenica, con alcuni brani che hanno colpito il pubblico, come Giobbe e la balena, su un palco allestito in maniera straordinaria: una tolda di una nave. Capossela, nonostante delle ritrosie, forse parte del personaggio che deve essere, e il continuo invito a non fotografare e usare il flash, alla fine, ha incantato chi lo conosceva facendo scatenare i giovani in balli sfrenati. Dopo a seguire al Music on the Rocks si è tenuta una serata di danza dedicata al Positano Myth Festival che sta tenendo banco a Positano con straordinarie mostre (stupefacente anche come location quella di Paladino con la musica di Dalla nella Cripta Medievale di rilievo come quella di Settanni al Museo del Viaggio che viene finalmente recuperato al paese) ed eventi che hanno avuto una enorme risonanza sulla stampa sia locale e nazionale che, per la danza a Li Galli, internazionale. Diversi i punti da potenziare e migliorare ma, come ha detto De Masi, Presidente della Fondazione Ravello e vero factotum di questo evento, "questo è un numero zero, stiamo sperimentando eventi e location, facendo un'agopuntura sul territorio". Nel complesso tutto è perfettibile, ma la strada è questa. Quella di valorizzare spunti legati al territorio come la presenza del Mito, fra Ulisse e le Sirene, la Danza, fra Massine e Nureyev, e la bellezza incomparabile di un paesaggio fra i monti e il mare che la Natura ci ha donato.