Non c'è pace per Vico Equense in questi mesi, questa volta ritorna una vicenda già nota a positanonews, quella della strada di Monte Comune per la quale si voleva dare di fatto una legalità facendoci impiantare un radar, con l'avallo di tutti gli enti, dalla provincia di Napoli alla Regione Campania, che in qualche modo si doveva raggiungere. Insomma le istituzioni stesse che, in qualche modo, forse per distrazione (?), avallavano ed accettavano un abuso esistente.
Il WWF Penisola Sorrentina, impegnato da Sorrento a Positano in costiera amalfitana su vari fronti, con nota invita alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, alla Polizia di Stato di Sorrento, alla Soprintendenza di Napoli e Provincia, all’Autorità di Bacino del Sarno, al Presidente del Parco Regionale dei Monti Lattari, all’Assessore all’Ambiente - Difesa del Suolo Parchi e Riserve Naturali e all’Assessore all’Urbanistica e Politiche del Territorio della Regione Campania ha segnalato lavori di cementificazione in corso in loc. Pian dell’Olmo a Moiano nel comune di Vico Equense.
In tale località sono stati osservati diversi mezzi pesanti che transitavano all’imbrunire insospettendo gli osservatori. E’ bastato seguirli per scoprire lavori di cementificazione in atto su di un tracciato viario di circa 1km!!! Immediato è stato l’intervento degli uomini del Corpo di Polizia di Stato di Sorrento coordinati dal Vice Questore dott. Antonio Galante.
“Si tratta dell'arteria già realizzata tramite violenti sbancamenti e poi sequestrata nel 1996…se ne parlò quando la si voleva usare come strada di accesso al RADAR da costruire su Monte Comune – dichiara Claudio d’Esposito presidente del WWF Penisola Sorrentina - poi nessuno se la sentì di "avvallare e legittimare" l’incredibile scempio realizzato.”
“La piaga scavata nella montagna – in loc. Selva Ranna – conduce fin sopra Monte Comune…acquistato da privati per una manciata di euro…dove si trovano stalle e mandrie da latte per la fabbricazione del famoso Provolone - raccontano gli attivisti del WWF Penisola Sorrentina – …da giù in basso sono invece visibili le stalle da dove provengono le tubature nere, che spargono sulla montagna tonnellate di deiezioni dei suini allevati per smaltire il siero del latte…Abbiamo percorso spesso questo tratto di montagna e constatato come, nella stagione delle piogge, in alcuni punti diventi letteralmente “impraticabile” poiché si sprofonda “fino alle caviglie” in vere e proprie “paludi di letame e deiezioni”…ma non è tutto…allo splendido panorama mozzafiato offerto dalla Natura fa da contraltare tutta una serie di baracche e gravi modifiche del sito operate dall’uomo…e quello della strada cementata è solo l’ultimo desolante atto!!!”
Lo sventramento nella montagna per creare la strada abusiva (ora ULTIMATA con posa di rete elettrosaldata e colata di cemento) è avvenuto in zona R4, ovvero classificata a rischio frana dall’Autorità di Bacino del Sarno, in zona A3 del PRG e 1b del PUT – e all’interno del Parco Regionale dei Monti Lattari. La cosa assurda è che ancora una volta si è riusciti sfacciatamente e in barba ad ogni regola a continuare un abuso portando uno scempio alle estreme conseguenze!!! Resta da chiedersi chi e in che modo ha fornito mezzi ed operai per eseguire le opere? Come sia stato possibile che nessuno ha notato il transito sospetto per giorni di camion e mezzi pesanti? E, infine, un’ultima assoluta coincidenza … poco dopo il sequestro operato nell’area …da più punti è stato appiccato un incendio boschivo che si è sviluppato in un enorme rogo che, al momento, ancora divampa!!! Il WWF chiederà agli enti competenti la messa in atto di ogni azione atta ad ottenere l’immediato ripristino dello stato dei luoghi.